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APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO DEL PD ALLA CAMERA |
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LOVELLI: "VA TROVATA UNA SOLUZIONE PER LE PENSIONI A RISCHIO DI TUTTI I LAVORATORI IN MOBILITÀ"
Il Governo ha accolto un ordine del giorno presentato dai deputati del Partito Democratico, primo firmatario Cesare Damiano, che chiede di monitorare l'attuazione dell'articolo 12, comma 5 del decreto legge n.78 (manovra correttiva) che ha previsto un limite di 10 mila beneficiari in relazione ai trattamenti pensionistici previgenti per i lavoratori collocati in mobilità, col risultato di escludere molti di coloro che hanno perso il posto di lavoro involontariamente negli ultimi anni, anche se stanno proseguendo il versamento volontario dei contributi previdenziali. Si tratta di una situazione denunciata con forza dalle organizzazioni sindacali in provincia di Alessandria e su cui il gruppo del PD aveva presentato specifici emendamenti che non sono stati discussi a causa della fiducia posta sul provvedimento.
"Adesso il Governo non ha alibi - dichiara l'On. Mario Lovelli che ha sottoscritto l'ordine del giorno - perché si è impegnato nell'aula della Camera ad adottare ulteriori iniziative volte a derogare dal limite dei 10 mila beneficiari. Si tratta di un primo risultato ottenuto dall'iniziativa parlamentare del PD: tutti i lavoratori devono avere la possibilità di poter usufruire della normativa previgente in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici e il PD si attiverà per controllare che Governo tenga fede agli impegni assunti".
29 luglio 2010
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ELEZIONI, IL PRIMO VERDETTO: BOCCIATO IL RICORSO DI COTA |
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IL CONSIGLIO DI STATO: "AVANTI CON IL RICONTEGGIO"
LA SENTENZA DEI GIUDICI ROMANI: "NON SUSSISTONO ALLO STATO ATTUALE GLI ESTREMI DEL DANNO GRAVE E IRREPARABILE"
Venti minuti di udienza, una camera di consiglio durata oltre un paio d´ore e poi la decisione dei giudici, la seconda "sfavorevole" al presidente Roberto Cota: arriva anche dal Consiglio di Stato il sì al riconteggio delle 15 mila schede elettorali delle liste «Al centro con Scanderebech» e «Consumatori». Per poter sospendere la decisione del Tar piemontese gli avvocati ricorrenti (per il centrodestra Luca Procacci, Angelo Clarizia e Alberto Romano) dovevano dimostrare che la sentenza di primo grado, e quindi il nuovo spoglio, avrebbe provocato «un danno grave e irreparabile» per la Regione: in aula è stato detto che il pericolo riguardava in primis un danno d´immagine per il Piemonte, è stata tirata in ballo anche la Fiat - «il momento è delicato, sono in corso trattative» - e si è parlato più in generale di rischi crisi e paralisi. Con un´ordinanza di sei pagine depositata ieri sera poco dopo le sette, i magistrati di palazzo Spada hanno invece decretato che non c´è alcun motivo di sospendere la decisione del Tar perché «non sussistono allo stato attuale gli estremi del danno grave e irreparabile asseritamente derivante dall´esecuzione del dispositivo impugnato, atteso che esso non e´ in grado di paralizzare o anche solo di ostacolare il corretto funzionamento degli organi della Regione Piemonte».
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NO ALLA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA RESISTENZA |
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Dichiarazione di Federico FORNARO
(Vice Segretario PD Piemonte)
"Ci risiamo. La proposta di legge dei consiglieri regionali del PdL (Marco Botta, Fabrizio Comba, Anna Costa, Francesco Toselli e Gianluca Vignale) che mira a cancellare la parola Resistenza dal nome del ‘Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana', fondato nel 1976, dimostra come una certa destra continui volutamente a ignorare come la Costituzione Italiana e la democrazia repubblicana siano fondate sui valori della Resistenza.
In nome di una non meglio definita "pacificazione nazionale" si vuole, in realtà, in via surrettizia, esattamente come è avvenuto per la proposta di intitolazione di una via di Alessandria a Giorgio Almirante, giungere ad un risultato moralmente e storicamente inaccettabile: l'equiparazione tra repubblichini e partigiani.
L'ottimo lavoro svolto dal ‘Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana', oggi presieduto dal Vicepresidente Roberto Placido, deve continuare nella direzione di promuovere una cultura democratica e una conoscenza dei disastri e dei drammi prodotti dal fascismo e dai totalitarismi nel ‘900, senza però disperdere il patrimonio ideale della Resistenza e soprattutto trasmettendo alle giovani generazioni, con chiarezza e verità storica, l'esistenza del confine che nella Guerra di Liberazione divideva gli oppressi dagli oppressori e le vittime dai carnefici.
Bisogna, infatti, evitare che con il passare del tempo qualcuno cerchi di far annegare tutto nel mare dell'indistinzione: esattamente quello che succederebbe se fosse accolta la proposta di legge di Botta e degli altri consiglieri del PdL".
28 luglio 2010
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CODICE DELLA STRADA, SI DEL SENATO IN VIGORE CON L’ESODO DI VENERDI’ |
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Rivoluzione per il Codice della strada con l'approvazione di un pacchetto che modifica circa 80 articoli del Cds, cioè esattamente un terzo del totale. Le novità sono tantissime, si va dalla tolleranza zero su alcol e droghe alla stretta sulle minicar, passando anche su più indulgenza nei confronti di chi ha perso punti sulla patente o se l'è vista ritirare. Il Senato ha approvato insomma in via definitiva il ddl di riforma del codice di sicurezza della strada. I voti favorevoli (Pdl e Lega) sono stati 145, gli astenuti (Pd, Idv, Udc, Svp) 122, nessun voto contrario. La legge dovrà ora essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Il prossimo esodo estivo avverrà dunque con le nuove norme sulla sicurezza. E quello del 31 luglio è considerato, per la circolazione stradale, un fine settimana da bollino nero. Il testo più o meno resta quello approvato a maggio alla Camera.
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IL PD E LA CAMPAGNA REFERENDARIA CONTRO IL DECRETO RONCHI |
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UNA PROPOSTA DI RIFORMA ORGANICA DEL SETTORE
Lunedì sera, presso lo spazio dibattiti della Festa Democratica di Novi Ligure si è svolto un importante incontro per fare il punto della situazione su un tema di grande attualità come quello della gestione dei servizi idrici. Relatori al dibattito il Deputato Mario Lovelli, la Responsabile nazionale PD per l'Ambiente Stella Bianchi, il Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi e l'Assessore provinciale ai Lavori Pubblici e conduttore della serata Graziano Moro. Durante il dibattito sono state presentate le posizioni del Partito Democratico rispetto ai quesiti referendari per l'abrogazione di alcune parti del Decreto Ronchi, convertito in legge dal Parlamento nel novembre 2009, relativo alla privatizzazione della gestione del servizio idrico.
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