Vuoi ricevere la newsletter?
Inserisci la tua e-mail:
deputatipd_newsletter
montecitorio
poste 
trasporti
sicurezza
teleco
finanziaria_2010
federalismo_fiscale
deputati_pd_documentazione
Speciale elezioni
ix_comm_trasporti
comm_semplificazione 


Agenda

AULA  
dal 30 gennaio al 3 febbraio 2012

Discussione e votazioni:

  • Ddl 4864-A - Decreto-legge 215/11 - Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l'Amministrazione della difesa;
  • Mozione n. 1-826 concernente iniziative per il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale;
  • Mozione n. 1-828 concernente iniziative volte a favorire lo sviluppo delle reti a banda larga;
  • Interrogazioni a risposta immediata;
  • Interpellanze urgenti;

IX COMMISSIONE POSTE, TRASPORTI E COMUNICAZIONI dal 30 gennaio al 3 febbraio 2012

  • AUDIZIONI INFORMALI: Audizione di rappresentanti di Meridiana SpA sulla situazione attuale e sulle prospettive future del gruppo;
  • UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI;
  • SEDE CONSULTIVA: Alla VII Commissione: Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici (esame nuovo testo unificato C. 3461 Realacci e C. 3605 Goisis - Rel. Velo);
  • INDAGINE CONOSCITIVA: Deliberazione di un'indagine conoscitiva sulla sicurezza informatica delle reti;
  • SEDE REFERENTE: - Modifica all'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 122, concernente la disciplina dell'attività di autoriparazione (seguito esame C. 4574 Delfino - Rel. Mereu); - Legge quadro in materia di interporti e di piattaforme territoriali logistiche (seguito esame testo unificato C. 3681 Velo e C. 4296 Nastri - Rel. Toto);- Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (seguito esame C. 4662 Valducci, C. 81 Stucchi, C. 317 Quartiani, C. 376 Volontè, C. 411 Contento, C. 526 Osvaldo Napoli, C. 563 Lusetti, C. 585 Compagnon, C. 677 Menia, C. 694 Ceccuzzi, C. 701 Migliori, C. 915 Marinello, C. 1207 Nicola Molteni, C. 1249 Gibelli, C. 1341 Grimoldi, C. 1364 Razzi, C. 1517 Alessandri, C. 1690 Pagano, C. 1693 Holzmann, C. 1923 Zazzera, C. 2029 Di Cagno Abbrescia, C. 2148 Aracu, C. 2432 Holzmann, C. 2494 Jannone, C. 2772 Barbieri, C. 2878 Lisi, C. 2891 Borghesi, C. 3000 Reguzzoni, C. 3001 Reguzzoni, C. 3002 Reguzzoni, C. 3031 Mussolini, C. 3423 Carlucci, C. 3577 Nastri, C. 3591 Paolini, C. 3600 Nastri, C. 3676 Nastri, C. 3803 Nastri, C. 3960 Galati, C. 3992 Garagnani, C. 4213 Caparini, C. 4232 Montagnoli, C. 4353 Nastri, C. 4355 Nastri, C. 4397 Cavallaro, C. 4440 Marinello, C. 4657 Garagnani e C. 4845 Velo - Rel. Valducci)
  • AUDIZIONI: Audizione del Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dottor Mario Ciaccia, sull'attuale situazione dell'autotrasporto;
  • ATTI DELL'UNIONE EUROPEA: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) (seguito esame COM(2011)650 definitivo - Rel. Garofalo);

 
A ROMA CONTRO LA MANOVRA PDF Stampa E-mail

bandiere_1Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha annunciato sulla pagina dei suoi sostenitori su Facebook la Manifestazione nazionale del Pd per sabato 19 giugno al Palalottomatica di Roma. E su internet ha rivolto un invito ad esserci "per un'altra politica economica, per la crescita e il lavoro, contro una manovra ingiusta e sbagliata, per dare voce a tutti i protagonisti sociali colpiti dalle scelte del governo. Vieni anche tu, facciamoci sentire!".

Guarda il video dell'Intervista di Bersani al TG3

Tutti al Palalottomatica allora "per il lavoro, l'equità fiscale, la scuola. Per dire il nostro no a una manovra che colpisce i soliti noti e non contiene alcuna misura per la crescita. Per questo ha fatto bene il segretario Bersani, a mobilitare il Partito Democratico per il prossimo 19 giugno" dice Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati PD.

E il 19 un posto speciale sarà riservato "al mondo della scuola, smantellato da tagli e scelte miopi e pericolose per il futuro del Paese" dichiara Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Pd.
"Il Pd da tempo denuncia con forza che la manovra da 24 miliardi di euro viene scaricata per 15 miliardi, ossia più della metà, su Regioni, Province e Comuni, e che questo si tradurrà in tagli a catena sulle risorse destinate
alla scuola. Per la prima volta in molte regioni i bambini che usciranno dall'asilo nido non troveranno posto nella scuola dell'infanzia. Per questo invitiamo insegnanti, studenti e genitori, a partecipare all'iniziativa del Pd contro la manovra. Sarà una occasione importante per dire no al Paese che sta disegnando per noi il governo della destra, un Paese che non investe sulla crescita reale, che danneggia il futuro delle giovani generazioni e ricaccia le donne a casa".
No a questa manovra con proposte alternative, chiediamo di tornare ad investire sulla conoscenza diffusa e sull'istruzione pubblica di qualità per dimezzare i tassi di dispersione scolastica e triplicare il numero di laureati, come chiedono gli obiettivi di Europa 2020. Chiediamo di sottrarre dai vincoli del patto di stabilità le spese d'istruzione e gli investimenti per l'edilizia
scolastica. "Sono queste solo alcune delle proposte che porteremo il 19 giugno al Palalottomatica ed è su questo che, insieme a tantissimi cittadini, sfideremo governo e maggioranza" conclude la Puglisi.

Davide Zoggia, responsabile Enti Locali della segreteria del Pd ricorda come la manifestazione nazionale per un'altra politica economica, per la crescita e il lavoro e per dare voce a chi è colpito dalle scelte del governo sarà anticipata da altre iniziative. Con un obiettivo: far sì che il Parlamento "ascolti la voce dei comuni italiani, che anche oggi attraverso il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, denunciano l'insostenibilità della manovra. Nonostante le false rassicurazioni del governo, la manovra presentata alle Camere chiede ai comuni un contributo doppio rispetto a quanto annunciato. Un provvedimento che, di fatto, li condanna alla paralisi con pesanti ricadute sulla qualità dei servizi ai cittadini. Il Partito democratico boccia questa manovra che, oltre ad essere iniqua, è in assoluta contraddizione con le politiche del federalismo fiscale, perché scarica oltre la metà del peso del provvedimento sugli enti locali. È l'ennesima prova che i proclami leghisti sono solo propaganda".

Ettore Rosato, deputato Pd è convinto: "La gente ci capirà, è venuto il momento di alzare la testa e anche la voce. Condivido pienamente la proposta del segretario Bersani di promuovere una grande manifestazione nazionale contro questa manovra e a favore della crescita Il Pd si metterà di traverso con tutte le proprie forze contro questa manovra. In parlamento e nel paese perché più la si guarda e la si legge e più questa manovra fa acqua da tutte le parti. E' una manovra solo di tagli indiscriminati e di sacrifici a senso unico, a volte indispensabili ma se non accompagnati da politiche volte alla crescita provocano effetti depressivi. Il Pd ha proposto la riduzione delle tasse sui redditi da lavoro e sulle imprese accanto ad una revisione delle tasse sulle rendite finanziarie e da capitale. Perché solo rilanciando i consumi si ottiene la crescita. E senza crescita si resta al palo. Il governo e la maggioranza restano sordi e marciano verso l'approvazione con il solito voto di fiducia. E' inaccettabile. Non voteremo mai una manovra che peggiora le condizioni di vita di milioni di lavoratori, che non dà fiato alla ripresa e penalizza il nostro sistema produttivo".

La senatrice del Pd Rita Ghedini dedica la manifestazione del 19 alle donne ed ai giovani perché "la manovra rischia di cancellare la prospettiva di un futuro più equo e sostenibile per tutti. Ancora una volta il Governo perde
l'occasione di mettere in moto le riforme, piccole e grandi, che servono a sbloccare l'Italia e a farla ripartire. Donne in pensione a 65 anni senza alcuna misura di riequilibrio del differenziale di genere che le discrimina nell'occupazione, nei salari, nelle carriere. Sempre meno servizi sociali per la conciliazione di lavoro e cura a causa dei tagli ai comuni, nessun incentivo all'occupazione, che le vede penalizzate in quanto maggiormente concentrata nel pubblico impiego e nei contratti precari. E sui precari che ormai non sono più giovani? Il nulla. E' una manovra senza visione e senza coraggio: è necessario dirlo e dire agli italiani che c'è un'alternativa possibile".

Il 19 giugno al Palalottomatica saremo in tanti a dirlo. Vi aspettiamo.
9 giugno 2010
 
< Prec.   Pros. >