| ACCOLTO ODG PER L'AUTORITA' DEI TRASPORTI |
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Nella seduta di Giovedì 18 novembre, l'On. Lovelli è intervenuto in Assemblea in relazione all'Autorità dei Trasporti e all'ODG da Lui presentato. Di seguito il resoconto dell'intervento ed il testo dell'ODG. MARIO LOVELLI. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARIO LOVELLI. Signor Presidente, vorrei far rilevare alla sua attenzione che, essendosi deciso ad un certo punto della seduta che non venissero più affrontati nel dettaglio gli ordini del giorno che rimanevano ancora da esaminare, si è verificato un fatto naturalmente importante dal punto di vista politico ma anche, aggiungerei, del merito dei singoli ordini del giorno.
Dato che il Governo su questo ordine del giorno aveva espresso parere contrario e alla fine lo ha accolto come raccomandazione, si è verificato un cambiamento di rotta importante che voglio sottoporre all'attenzione dell'Aula, anche perché nel mio ordine del giorno si richiamava esplicitamente il fatto che su questa materia è depositata - anzi è incardinata - presso la IX Commissione trasporti una proposta di legge che istituisce l'autorità dei trasporti (l'atto Camera 1057).
ODG
La Camera, la Commissione europea, nella lettera di messa in mora inviata al Governo italiano il 26 giugno 2008, nell'ambito della procedura d'infrazione 2008/2097 avente ad oggetto alcune norme del decreto legislativo n.188 del 2003, aveva in particolare rilevato la violazione del principio dell'indipendenza delle funzioni essenziali fissato dalle direttive 91/440/CEE e 2001/14/CE inteso a garantire un accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie a tutte le imprese e a promuovere un mercato europeo dei trasporti competitivo; in particolare la Commissione rilevava che il Ministero dei trasporti in veste di autorità di regolamentazione non è indipendente dalla società di gestione delle infrastrutture (RFI) che, insieme a Trenitalia, principale operatore sul mercato, è una società facente capo alla holding Ferrovie dello Stato spa, società di proprietà statale sotto la tutela del Ministero stesso. In tal modo veniva rilevato un conflitto di interessi fra i funzionari operanti nell'organismo di regolazione che devono garantire un trattamento non discriminatorio ai concorrenti dell'impresa ferroviaria statale; appare opportuno disciplinare in modo compiuto la materia istituendo un organismo di regolazione effettivamente indipendente, sul piano organizzativo, giuridico, decisionale e della strategia finanziaria, dai gestori dell'infrastruttura, dagli organismi preposti alla determinazione dei diritti e da quelli preposti all'assegnazione, nonché dai richiedenti; si rende necessario un intervento complessivo di riordino della materia, anche alla luce delle criticità registratesi anche di recente sulla rete ferroviaria nazionale (incidente di Viareggio), e in particolare della recente direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2009 con cui sono state disciplinate le modalità di utilizzo degli impianti e scali merci di RFI e della prossima entrata in attività di società ferroviarie private sulla rete Alta Velocità, oltre a quelle già operanti nel settore merci; la scelta più rispondente a tale obiettivo consiste nell'istituzione di una Autorità amministrativa indipendente per la regolazione dei servizi e dell'uso delle infrastrutture di trasporto che abbia funzioni di controllo, anche economico, e che, oltre al settore ferroviario, estenda la sua attività ai settori aereo, marittimo e autostradale, quest'ultimo interessato anche dall'articolo 3-ter del provvedimento in esame; a tal fine è già stata incardinata presso la IX Commissione Trasporti la proposta di legge A.C. 1057 che corrisponde in modo organico alle osservazioni della Commissione europea, in quanto realizza una piena indipendenza giuridica e finanziaria di questa nuova Authority le cui funzioni di regolazione sono completamente sganciate dalle competenze spettanti al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, soprattutto con riferimento alle funzioni di indirizzo politico, programmatico e di pianificazione; impegna il Governo
ad adottare apposite iniziative normative, al fine di superare adeguatamente i rilievi della Commissione europea in materia di accesso all'infrastruttura ferroviaria e di apertura del mercato dei trasporti, promuovendo l'istituzione di una Autorità amministrativa indipendente per la regolazione e l'uso di tutte le infrastrutture di trasporto.
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