| APPROVATO ALL’UNANIMITA’ IL DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL’INDAGINE CONOSCITIVA SU TRASPORTO FERROVIARIO |
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Inoltre, si è inteso verificare in quali condizioni il gruppo Ferrovie dello Stato si accinga ad affrontare la concorrenza nel settore del trasporto di passeggeri sulle tratte a lunga percorrenza e quali strategie intenda porre in atto. Per quanto attiene invece alle tratte di servizio pubblico e, in particolare, al trasporto regionale e locale dei pendolari, le considerazioni relative al processo di liberalizzazione sono sviluppate nella prospettiva di valutare l'efficacia degli interventi finora adottati e di individuare ulteriori misure da porre in essere per garantire livelli di servizio adeguati, tenuto conto comunque delle difficoltà di incrementare i contributi a carico degli enti pubblici. L'indagine conoscitiva, infine, ha dedicato una particolare attenzione all'esame del settore del trasporto ferroviario di merci, per considerare come possa esserne favorita la ripresa e la crescita. Nel corso della discussione in Commissione, l'on. Lovelli è intervenuto sottolineando che: "Il documento, approvato all'unanimità, deve rappresentare per il governo e per il Parlamento una base utile per la valutazione dei provvedimenti in corso, a cominciare dalle norme in materia di trasporti e infrastrutture contenute nel decreto legge n.1 sulla concorrenza e lo sviluppo. Nel documento conclusivo, sono invece da articolare le indicazioni in merito al tema dell'Autorità dei trasporti, della separazione della rete ferroviaria dal gestore e le liberalizzazioni e le gare pubbliche per la gestione del servizio universale regionale e nazionale".
I contenuti del documento in sintesi:
L'articolata normativa UE (basata sulle Direttive) si è rivelata non idonea alla definizione e allo sviluppo di un mercato unico del trasporto, favorendo problemi e difformità normative nei 27 Stati membri (v. in particolare il caso della Francia). Il ricorso allo strumento del Regolamento UE (direttamente efficace in Italia) si prospetta come lo strumento più adatto alla ridefinizione di regole comuni e alla liberalizzazione del settore.
E' auspicabile una sostanziale separazionedi ruoli tra: - fornitore del servizio di trasporto/gestore della rete stessa: si potrebbe realizzare collocando Rfi aldifuori del Gruppo Ferrovie dello Stato, mantenendone comunque il controllo pubblico, previa puntuale verifica dell'economicità della gestione. Appare essenziale per il pieno sviluppo della concorrenza l'affidamento della gestione a un soggetto separato non solo giuridicamente, ma anche terzo e indipendente dal punto di vista economico e organizzativo. - proprietario della rete/Autorità di regolazione nazionale: rendendo quest'ultima effettivamente indipendente dalle strutture ministeriali attraverso l'istituzione di una nuova Autorità indipendente o ampliando le funzioni di un'esistente Autorità con il compito di garantire la concorrenza ex ante, cioè prima che il confronto di mercato abbia inizio, anziché di controllo ex post (v. Autorità per l'Energia elettrica e il Gas). Resta la necessità di un Regolatore Europeo (previsto fin dal 2001) per assicurare al consumatore un apprezzabile miglioramento quali-quantitativo del servizio.
Alla luce del nuovo Libro bianco dei trasporti della Commissione europea (che prevede di trasferire su ferro la maggior parte del trasporto PAX medio-lunghe distanze entro il 2050), sarebbe opportuno promuovere una internalizzazione di costi esterni, basata sul rincipio del polluter pays (chi inquina paga) (v. direttiva Eurovignette che riconosce agli Stati membri la facoltà - di cui però l'Italia non si è ancora avvalsa - di introdurre una tassa per l'utilizzo delle strade da parte dei veicoli pesanti).
Ripensare il perimetro (contenuti e assegnazione) del servizio universale (cioè l'insieme minimo di servizi di qualità predefinita) per i quali non sia possibile l'equilibrio economico, ma che si ritiene tuttavia necessario di garantire alla collettività con meccanismi di compensazione finanziaria pubblica (fiscalità generale; fondo perequativo; concessione all'incumbent di diritti di riserva su segmenti profittevoli; ...). In questo senso appare opportuno il recente sovrapprezzo del canone dovuto per l'accesso alle infrastrutture dedicate all'Alta Velocità a favore del Servizio Universale. Ridefinire la sostenibilità economica e ambientale degli investimenti pubblici come scelta strategica per rendere il sistema ferroviario italiano più attraente soprattutto per gli operatori privati stranieri.
Occorre procedere all'apertura del mercato, attraverso una concorrenza tra le imprese che dovrebbe manifestarsi non ‘nel mercato' ma ‘per il mercato' cioè selezionando le imprese in grado di svolgere con più efficienza i servizi stessi mediante gara. (Anche NTV , attualmente attiva solo sull'Alta Velocità, ha manifestato il proprio interesse al trasporto regionale).
Qualità dei servizi, e grado di apertura del mercato sono comunque commisurati ad adeguate risorse pubbliche, in mancanza dei quali si riduce drasticamente la remunerazione del gestore del servizio e quindi le prospettive di ingresso dei privati, in particolare allontanati dall'instabilità e dal carattere di breve periodo degli stanziamenti. La rimodulabilità degli investimenti dovrebbe essere esclusa (per legge) dalla programmazione contenuta nei contratti di servizio e - soprattutto - di programma.
Testo del documento approvato "Indagine conoscitiva sul settore del trasporto ferroviario"
25 gennaio 2012
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La IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità il documento conclusivo dell'Indagine conoscitiva sul settore del Trasporto Ferroviario. I lavori, iniziati nell'ottobre 2010, hanno comportato l'audizione di 22 soggetti coinvolti. L'obiettivo principale dell'indagine conoscitiva è stato quello di verificare se il quadro normativo nazionale, definito attraverso il recepimento della normativa dell'Unione europea - il primo, secondo e, da ultimo, terzo pacchetto ferroviario - risulti idoneo per governare il processo di liberalizzazione e, con specifico riferimento al trasporto di passeggeri, evitando che l'operatore nazionale si trovi in una situazione di svantaggio, o, comunque, di assenza di reciprocità, per quanto riguarda le condizioni di accesso al mercato, nei confronti dei principali operatori degli altri Paesi europei. In secondo luogo, lo svolgimento dell'indagine conoscitiva è stato motivato dall'esigenza di svolgere un'approfondita riflessione sulle più appropriate modalità di gestione dell'infrastruttura ferroviaria, sia in ordine alle problematiche connesse alla liberalizzazione e all'apertura del mercato, sia rispetto alle possibilità di rafforzamento dello stesso gruppo Ferrovie dello Stato. In relazione alla gestione della rete, tra l'altro, si è inteso verificare quali siano le modalità più appropriate di organizzazione e funzionamento di un organismo di regolazione del settore ferroviario o, più in generale, del settore dei trasporti.