| ASSEMBLEA PROVINCIALE 26 MARZO 2011: TUTTI I DOCUMENTI APPROVATI |
|
|
|
|
Sabato 26 marzo, nella sede di Alessandria del Partito Democratico, si è svolta l'Assemblea provinciale. Durante l'incontro sono stati decisi il Regolamento e la composizione del Coordinamento Provinciale, inoltre, sono stati approvati tre documenti di indirizzo politico particolarmente rilevanti. Essi riguardano temi di particolare attualità, come la crisi libica, la questione del ritorno dell'energia nucleare in Italia ed infine la situazione di disagio riscontrata dai pendolari nell'utilizzo del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento a quello ferroviario. I tre documenti approvati, oltre a delineare la posizione del Partito Democratico provinciale, potranno servire come punto di riferimento e base di lavoro per future iniziative politiche a livello locale. DOCUMENTO 1 IL PARTITO DEMOCRATICO A FAVORE DELLA RISOLUZIONE DELLE NAZIONI UNITE SULLA LIBIA Il Partito Democratico ha dato il proprio voto favorevole, nelle Commissioni parlamentari competenti, alla partecipazione dell'Italia alle azioni militari previste dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Questa scelta di responsabilità è stata presa sulla base del fatto che l'azione decisa dall'ONU ha come obiettivo la repressione delle violazioni alla pace e dei diritti umani della popolazione libica da parte del regime di Gheddafi.
DOCUMENTO 2 IL PARTITO DEMOCRATICO A FAVORE DEL REFERENDUM CONTRO IL RITORNO DEL NUCLEARE IN ITALIA In seguito ai tragici eventi legati al pericolo nucleare che in questi giorni sta colpendo il Giappone, il Partito Democratico assume un atteggiamento di ferma responsabilità, richiamando l'esigenza di un immediato stop di riflessione per fermare il piano nucleare varato dal Governo e riaprire una stagione di approfondimento. Il Partito Democratico quindi, prende una posizione netta, aderendo e sostenendo la campagna referendaria contro il ritorno del nucleare in Italia. Il PD richiede poi al Governo di bloccare immediatamente l'iter di individuazione dei siti per la localizzazione delle nuove centrali e di ripristinare le risorse tagliate per gli investimenti nel campo delle energie rinnovabili. La posizione assunta dal partito a livello nazionale assume particolare rilevanza in questa parte del territorio, che in passato è stato individuato per la possibile collocazione di una nuova centrale e che, a poche centinaia di metri dal proprio confine provinciale, convive con la presenza della centrale di Trino, che ancora evidenzia non indifferenti problemi relativi alle scorie della passata attività e all'inquinamento delle falde vicine all'adduzione acqua dell'acquedotto del Monferrato. Il nostro territorio inoltre presenta particolari fragilità, sotto il profilo alluvionale e dell'assetto idrogeologico del suolo, abbinata alla sismicità, che inducono al doveroso esercizio di una rigorosa responsabilità verso la sicurezza e la salute dei cittadini. Tutto questo non può che portare il PD della provincia di Alessandria ad esprimere la propria ferma contrarietà non solo al piano energetico nucleare del Governo, ma a ogni ipotesi di localizzazione di impianti e di siti di stoccaggio nella nostra Provincia e nei territori con essa confinanti.
DOCUMENTO 3 IL PD A DIFESA DEI PENDOLARI, PER IL RILANCIO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, PER LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI E PER LO SVILUPPO DEL TRASPORTO FERROVIARIO DELLE MERCI Un Paese che vuole competere a livello mondiale deve poter contare su di un moderno e efficiente sistema di mobilità delle merci e delle persone, elemento essenziale per il nostro rilancio economico, occupazionale e industriale. Purtroppo però, per migliaia di pendolari l'utilizzo del trasporto pubblico è ormai divenuto quasi impossibile a causa dei ritardi, tempi di percorrenza, soppressione treni, mancata pulizia dei convogli. Tutto questo avrà come effetto indiretto l'aumento di congestione nelle aree urbane ed interurbane e il conseguente aumento dei livelli di inquinamento dell'aria. In questo quadro, il Governo, invece di intervenire concretamente, ha ridotto ulteriormente i fondi e gli investimenti nei trasporti pubblici, ha scaricato tutto sulle spalle degli enti locali, e perciò degli utenti, aggravando una situazione già di per sé pesantissima. Per rilanciare il trasporto pubblico e soprattutto quello ferroviario, il Partito Democratico sostiene quindi la necessità di procedere alla liberalizzazione del settore e all'avvio di nuovi investimenti. Inoltre è necessario iniziare al più presto una mobilitazione del Partito con una serie di iniziative nelle diverse zone in modo da confrontarsi con i cittadini e con le associazioni dei pendolari e dei consumatori, facendo crescere proposte alternative alla politica disastrosa nel campo dei trasporti del Governo e della Regione Piemonte guidata dal Presidente Cota.
A. Sorlino 31 marzo 2011
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|








