| ASSEMBLEA PUBBLICA COMITATO ECOLIBARNA |
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Proprio grazie all'attività di sensibilizzazione svolta dal comitato, nato circa un anno e mezzo fa, molti cittadini della zona sono finalmente venuti conoscenza dei rischi ambientali connessi alla "bomba ecologica Ecolibarna". Il promotore del Comitato ha tuttavia sottolineato che, nonostante i passi avanti fatti, gli interventi da attuare per la totale messa in sicurezza del sito sono ancora moltissimi, così come i rischi connessi al deposito di rifiuti tossici, tra tutti la possibilità che il percolato filtri nel terreno andando ad intaccare le falde acquifere sotterranee. Una simile eventualità rappresenterebbe un vero disastro ecologico, non solo per l'area serravallese, ma per l'intera Valle Scrivia, un bacino che comprende circa 150 mila abitanti. Robbiano ha poi illustrato le prossime tappe per la messa in sicurezza del sito, che saranno realizzate con gli 800 mila euro finalmente finanziati dal Governo, grazie anche all'interessamento dei parlamentari locali, tra i quali l'On. Mario Lovelli, e i 400 mila euro messi a disposizione dalla Provincia, per un totale di 1 milione 200 mila euro. Questi soldi serviranno per l'avvio della seconda fase di cinturazione del sito e per la caratterizzazione dei terreni circostanti per valutarne il grado di inquinamento. Per la messa in sicurezza dell'Ecolibarna, servirebbero però altri 14 milioni di euro, con i quali sarebbe possibile incapsulare le sostanze nocive interrate ed evitarne così la fuoriuscita. Mentre per effettuare una bonifica completa e definitiva dell'area sarebbero necessari oltre 40 milioni di euro. "Cifre che difficilmente saranno disponibili", ha sottolineato l'On. Lovelli nel suo intervento e ha poi proseguito: "Nella legge di Stabilità in discussione alla Camera, per il Ministero dell'Ambiente sono stati stanziati 164,3 milioni di euro, una riduzione del 33% rispetto a quanto stanziato nel 2010 ed del 77,5% rispetto al 2008. Con un bilancio dello Stato così limitato sarà molto difficile riuscire a recuperare le risorse necessarie per mettere definitivamente fine alla questione Ecolibarna, anche se fino al prossimo luglio, risulta inserita nel programma nazionale di bonifiche". Lovelli ha poi indicato ai rappresentanti del Comitato una futura strategia d'azione, quella di allargarsi, dando vita ad un Comitato istituzionale, che, coordinato dalla Provincia, agisca in stretto rapporto con il Commissario delegato, Francesco Paolo Castaldo e il Ministero dell'Ambiente, per coordinare i vari livelli istituzionali, organizzarne l'operato e per mettere definitivamente sotto controllo la situazione. Infine l'On. Lovelli ha evidenziato l'importanza del ruolo svolto dal Comitato nel risvegliare le istituzioni e l'opinione pubblica di fronte ad un problema di rilevanza fondamentale per la salute dei cittadini e del territorio. All'incontro di venerdì ha partecipato anche Bruno Pesce, del Comitato Eternit di Casale, che ha fornito una testimonianza dell'operato del suo comitato nella battaglia alla fibra killer, l'amianto, che dagli anni '80 nel casalese ha provocato più di 1700 decessi. Nella diversità delle situazioni, ma nel comune intento di tutelare la salute pubblica, Pesce ha fornito al Comitato serravallese alcuni consigli su come proseguire la propria opera di sensibilizzazione, per non fare abbassare l'attenzione dei cittadini e giungere finalmente ad una definitiva soluzione del problema "Ecolibarna".
9 novembre 2010 A. Sorlino |
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Venerdì 5 novembre, presso l'ex Biblioteca Civica di Serravalle Scrivia, il Comitato per la bonifica dell'Ecolibarna ha organizzato un'assemblea pubblica per fare il punto sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza del sito inquinante. L'incontro è stato aperto dal promotore del Comitato, Giancarlo Robbiano, che ha sottolineato l'importanza dei risultati raggiunti nell'ultimo anno, tra i quali la proroga dello stato di emergenza (fino al 31 luglio 2011) e lo sblocco dei fondi perenti ammontanti a circa 800 mila euro, da parte del Governo.