| AVVIO DELLA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DEI SERVIZI POSTALI: PERMANGONO GRAVI RITARDI |
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Il provvedimento stabilisce quindi la creazione dell'Agenzia nazionale di regolazione del settore, che dovrà essere un soggetto indipendente rispetto agli operatori postali e operare sulla base dei principi di autonomia organizzativa, tecnico-operativa, gestionale, di trasparenza ed economicità. L'Agenzia assumerà le funzioni attualmente svolte dalla Direzione generale per la regolamentazione del settore postale del Ministero dello Sviluppo Economico e sarà dotata di potere sanzionatorio nei confronti di tutti gli operatori, nei casi di inosservanza dei provvedimenti da essa emanati. Le caratteristiche dell'Agenzia attualmente prevista, però, come segnalato dall'UE e dall'Antitrust, non corrispondono pienamente ai criteri d'indipendenza e terziari età rispetto al Governo. Il provvedimento disciplina poi le nuove regole per la fornitura dei servizi postali liberalizzati, da parte dei nuovi operatori del settore (es. tipo di servizi forniti, modalità di reclamo, ecc.). Infine, lo schema di decreto nelle norme transitorie, stabilisce che, per un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore del decreto, il servizio universale (consistente nella fornitura in ogni parte del territorio nazionale delle prestazioni di servizi postali di qualità e a prezzi accessibili all'utenza), resterà affidato a Poste Italiane S.p.a.. Tale periodo sarà rinnovabile per ulteriori cinque anni, per un massimo di due volte. Il rinnovo sarà condizionato al miglioramento dell'efficienza nei servizi da parte di Poste Italiane. L'On. Mario Lovelli, intervenendo in Commissione ha evidenziato come dalla relazione illustrativa sia emersa l'esigenza di un esame più approfondito del provvedimento. Lovelli ha quindi chiesto al Governo uno slittamento del termine di emanazione del decreto legislativo, in modo tale da permettere alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni di disporre di un tempo maggiore per l'esame del provvedimento, al fine di formulare un parere adeguato e puntuale sui contenuti dello schema di decreto. Lovelli ha anche ricordato che proprio il tema della liberalizzazione del servizio postale è stata oggetto di un'interrogazione a sua firma, presentata nello scorso mese di ottobre, con la quale chiedeva quali fossero gli orientamenti dell'esecutivo in vista della scadenza prevista per lo scorso 1° gennaio 2011 per la liberalizzazione del servizio postale europeo, con particolare riferimento al servizio universale. A tal proposito Lovelli ha quindi evidenziato: "E' grave il ritardo con cui il Governo ha deliberato lo schema di decreto in esame, stante il fatto che la liberalizzazione dei servizi postali sarebbe dovuta decorrere a partire dal primo giorno del nuovo anno. L'effettivo avvio della liberalizzazione del mercato postale rischia poi di slittare ulteriormente, in ragione delle disposizioni transitorie contenute nello schema di decreto, che prevedono la possibilità di affidare il servizio all'ex monopolista per un periodo 5 anni, rinnovabili per due volte e quindi per ulteriori 15 anni. Inoltre, l'Agenzia di regolazione prevista non corrisponde ai criteri di indipendenza e di imparzialità rispetto al Governo, che ci sono richiesti dall'Europa e dall'Anti trust. Il Partito Democratico chiederà quindi di correggere l'impostazione del provvedimento esaminato". Lovelli infine, ha ribadito che sarebbe stato utile per la Commissione, che l'avvio del dibattito sulla liberalizzazione dei servizi postali, avesse avuto luogo ben prima della data prevista in sede europea per la completa apertura del mercato, anche attraverso un confronto diretto con Poste Italiane S.p.a. Nei prossimi giorni sarà quindi avviato un ciclo di audizioni nelle quali saranno ascoltati i pareri sul provvedimento, di Poste Italiane s.p. a., degli altri soggetti privati che entreranno nel mercato postale e dell'Autorità antitrust.
21 gennaio 2010 Alessandra Sorlino |
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Questa settimana alla IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni è iniziato l'esame dello schema di decreto legislativo volto ad attuare la direttiva europea 2008/6/CE, che modifica la precedente direttiva 97/67/CE, in merito alla piena realizzazione della liberalizzazione del mercato interno dei servizi postali comunitari. Lo schema di decreto, recepisce i contenuti della direttiva europea, che prevede che gli Stati membri non possano più mantenere la presenza di un monopolio per la fornitura dei servizi postali ed inoltre provvede a colmare una lacuna della normativa interna, attraverso l'istituzione di un organismo di regolamentazione.