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Col nuovo orario ferroviario PIEMONTE PENALIZZATO NONOSTANTE IL FRECCIA ROSSA |
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CONTINUANO I DISAGI E I DISSERVIZI PER I PENDOLARI Lovelli "Il Governo deve impegnarsi con decisione per risolvere i molti problemi riscontrati nella funzionalità dei servizi per i pendolari.Il completamento dell'Alta Velocità ferroviaria fra Torino e Salerno non può andare a scapito dei servizi che devono essere garantiti in base ai contratti di servizio sulle tratte a media e lunga percorrenza e sulle linee regionali.Soppressione di treni, ritardi, disagi, disservizi, scarsa pulizia sono all'ordine del giorno. Il Ministro dovrà riferire in Parlamento alla ripresa dei lavori".
Il resoconto dell'intervento dell'On. Lovelli nella seduta del 17/11/2009 della IX Commissione 5-02151 Lovelli: Riduzione dei servizi ferroviari da e per il Piemonte in conseguenza dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Il sottosegretario Mario MANTOVANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4). Mario LOVELLI (PD), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta resa, che fotografa la situazione dei collegamenti ferroviari con il Piemonte conseguente all'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. Si dichiara, tuttavia, parzialmente soddisfatto della risposta poiché il rappresentante del Governo ha esposto le valutazioni di Trenitalia in merito alla riorganizzazione del servizio ferroviario dopo l'entrata in vigore del sistema ad alta velocità, mentre sarebbe importante avviare una riflessione in ordine al servizio universale ferroviario. Ritiene che l'entrata in vigore del sistema ad alta velocità presupponga una rivisitazione complessiva sia dei collegamenti sulle medie e lunghe percorrenze, sia dei collegamenti regionali e locali. Giudica completamente insoddisfacente la qualità del servizio ferroviario offerto, in particolar modo riguardo ai collegamenti regionali utilizzati per lo più dai pendolari e dagli studenti. Al di là delle rassicurazioni rese dal rappresentante del Governo in merito al collegamento di Torino con le altre città d'Italia, rileva che la scarsa qualità del servizio e i disagi che si creano agli utenti sono evidenziati quotidianamente da articoli di stampa che lamentano la mancanza di efficienza nel trasporto ferroviario. Ricorda che ieri a Piacenza si sono avuti ritardi fino a settanta minuti e fa presente di aver ricevuto proprio oggi una comunicazione dal comitato pendolari piemontesi riguardo ad un ritardo avutosi sulla linea Aqui-Asti di ottanta minuti. Ribadisce che l'entrata in vigore dell'alta velocità deve presupporre un cambio di logica complessivo del sistema ferroviario, anche in ragione dell'aumento delle tariffe conseguente all'utilizzo di un servizio di categoria superiore. Rileva, a tale proposito, che l'abbonamento per i treni ad alta velocità non è utilizzabile su treni di categoria inferiore. Ritiene che l'insieme delle considerazioni espresse evidenzi l'assoluta rilevanza del problema, e ponga l'urgenza di verificare i contenuti del contratto di servizio, anche al fine di dare una risposta puntuale alle problematiche rappresentate quotidianamente dai pendolari.
ALLEGATO 4 Interrogazione n. 5-02151 Lovelli: Riduzione dei servizi ferroviari da e per il Piemonte in conseguenza dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario. TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA In relazione ai collegamenti ferroviari di media/lunga percorrenza del Piemonte, si premette che, a partire dal nuovo orario in vigore dal 13 dicembre scorso, a seguito del completamento dell'Alta Velocità, è stato ridisegnato il sistema dei collegamenti ferroviari di media/lunga percorrenza su diverse direttrici, tenendo conto delle nuove opportunità offerte dal sistema AV. Con specifico riferimento ai rilievi avanzati dagli Interroganti, Ferrovie dello Stato fa conoscere tra Torino e Milano (e viceversa) sono programmate giornalmente 7 coppie di treni AV «Frecciarossa»; di queste, 6 coppie sono state previste da/per Roma (contro una sola coppia della precedente programmazione). I treni AV sono collegamenti effettuati a regime di mercato e, pertanto, è opportuno procedere gradualmente alla intensificazione dell'offerta, tenendo conto dei volumi di traffico generati dai bacini interessati. È evidente, peraltro, che a fronte di una domanda in crescita si procederà con corrispondenti adeguamenti dell'offerta. Sempre tra Torino e Milano, per agevolare la mobilità pendolare - specie dalle località intermedie di Vercelli e Novara - sono state istituite tre coppie di treni Intercity a cui si aggiungono i numerosi collegamenti regionali previsti durante la giornata. I collegamenti del sud del Piemonte con la Capitale - oltre che attraverso una coppia di Intercity diretti da/per Salerno - sono previsti con interscambio (a Torino, Piacenza, Bologna) e consentono di ridurre considerevolmente i tempi di percorrenza rispetto agli ES City diretti precedentemente previsti. Ad esempio, da Alessandria a Roma si passa dalle quasi 6 ore della precedente offerta ad un minimo di 5 ore e 17 minuti dell'offerta attuale; da Asti a Roma dalle 6 ore e 15 minuti ad un minimo di 5 ore e 11 minuti. Si deve, fra l'altro, tener conto che i dati di frequentazione dei 6 collegamenti ES City (3 coppie) precedentemente in servizio sulla relazione Torino-Roma (e viceversa), facevano registrare una media complessiva, per tutti i collegamenti, di soli 54 viaggiatori/giorno in partenza da Asti e Alessandria verso Roma e 44 di ritorno da Roma verso Alessandria e Asti. I collegamenti tra Torino e Venezia sono assicurati con cambio a Milano, anche in questo caso, con tempi di percorrenza inferiori rispetto ai servizi diretti precedentemente programmati: da Torino a Venezia si passa, infatti dalle 4 ore e 35/45 minuti della precedente offerta diretta ad un minimo di 3 ore e 41 minuti attuali. Anche per i collegamenti tra Torino e la Puglia l'interscambio con l'Alta Velocità consente una riduzione della percorrenza: da Torino a Bari i due precedenti servizi diretti impiegavano, rispettivamente, 9 ore diretti impiegavano, rispettivamente, 9 ore e 28 minuti e 10 ore e 45 minuti, contro le 8 ore e 50/55 minuti degli attuali due collegamenti più veloci. Va, peraltro, evidenziato che i sistemi con interscambio, se da un lato comportano la necessità di cambiare treno, dall'altro consentono di estendere i benefici di velocizzazione dell'AV anche a località che non sono direttamente interessate dai nuovi tracciati ad alta velocità. Si sottolinea, inoltre, come nessuno degli interventi di riorganizzazione sopra riportati abbia riguardato treni del «servizio universale», regolati dal Contratto di Servizio tra Trenitalia e il Ministero delle infrastrutture e trasporti.
19 dicembre 2009 |
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