| FIRMATO L’ACCORDO PER IL VIA AI LAVORI DEL TERZO VALICO DEI GIOVI |
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Lovelli: "Costi lievitati in modo esorbitante, manca trasparenza sugli appalti - rispettare accordi con gli enti locali della valle Scrivia"
Completamente integrato con la rete esistente, il Terzo Valico dei Giovi sarà interconnesso a sud con il nodo di Genova, per assicurare il collegamento diretto con i bacini portuali e con la linea Genova-Ventimiglia e a nord, nelle direzioni di Torino, Novara, Milano e Piacenza, attraverso le connessioni con le linee convenzionali in prossimità di Novi Ligure e Tortona. In linea con i più avanzati standard di sicurezza, realizzato prevalentemente in sotterraneo, si svilupperà in due gallerie a semplice binario affiancate e unite tra loro da collegamenti trasversali in modo che ognuna possa servire da galleria di sicurezza per l'altra. Le interconnessioni con la rete ferroviaria esistente sono previste a Voltri, Genova Parco Campasso, Novi Ligure e Tortona. Il tracciato interesserà il territorio di 12 Comuni, nelle province di Genova e Alessandria. Committente dell'opera è Rete Ferroviaria Italiana, General Contractor è il Consorzio Cociv, mentre l'alta sorveglianza sarà affidata a Italferr. L'investimento complessivo per la realizzazione del Terzo Valico dei Giovi è attualmente previsto in 6.200 milioni di euro. Per la conclusione dei lavori si dovrà attendere la fine del 2019. Il deputato del Partito Democratico Mario Lovelli, ha così commentato la notizia della firma dell'accordo che ha dato il via ai cantieri del primo lotto costruttivo: "Si tratta di un verbale di accordo "benedetto" dal Ministro Matteoli, ma che deve comunque essere tradotto in un contratto e in una delibera del Cipe prima dell'avvio concreto dei lavori. Resta il fatto che la procedura per la realizzazione dei lotti costruttivi senza gara europea scelta dal Governo solleva un grosso punto interrogativo sulla lievitazione dei costi, arrivata a 6,2 miliardi di euro, e sulla trasparenza dell'iter di affidamento dei lavori. Per quanto riguarda l'impatto dell'opera sulla valle Scrivia si tratta ora di capire come opererà la suddivisione in lotti costruttivi, quali modifiche si intendono apportare al progetto definitivo approvato nel 2006 per recepire le prescrizioni di allora del CIPE e le osservazioni di Regione Piemonte ed Enti locali e come RFI intenderà attuare gli accordi sottoscritti con gli Enti locali. C'e ancora molta chiarezza da fare, ed è l'ora che il Governo ed RFI, abbandonati i toni trionfalistici dei giorni scorsi, si confrontino apertamente con le problematiche del nostro territorio, sia per quanto riguarda gli aspetti di carattere ambientale, sia per quanto riguarda i progetti di sviluppo logistico e dei trasporti che erano alla base del progetto".
02 agosto 2011 Alessandra Sorlino |
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Venerdì 29 luglio, a Roma, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, l'Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, l'Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Michele Mario Elia ed il Presidente del Consorzio Cociv, Alberto Rubegni, hanno siglato il verbale di accordo per l'avvio dei cantieri del primo lotto costruttivo della linea a Alta Velocità/Alta Capacità Terzo Valico dei Giovi, per un costo complessivo di 500 milioni di euro. L'intesa costituisce un impegno per la realizzazione completa dell'opera che procederà, come indicato dalla Legge Finanziaria 2010, per lotti costruttivi. La nuova linea, parte integrante del Corridoio europeo dei due mari Lione/Genova - Basilea - Duisburg - Rotterdam/Anversa, avrà una lunghezza di circa 53 km oltre a 14 km di interconnessioni con la rete ferroviaria esistente, per un totale di circa 67 km di nuove infrastrutture e si svilupperà prevalentemente in galleria.