| FISCO 20-20-20: LE PROPOSTE DEL PD APPROVATE DALLA CAMERA |
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La principale imposta diretta, l'Irpef (Imposta Personale sul Reddito delle Persone Fisiche) viene versata quasi esclusivamente dai redditi assoggettati alla trattenuta alla fonte, ovvero i lavoratori dipendenti. In Italia, l'evasione fiscale ha dimensioni patologiche (secondo i dati forniti dall'Istat, ad esempio, nel 2008 il valore del sommerso economico risultava essere compreso tra il 16,3% ed il 17,5% del Prodotto Interno Lordo, tra i 255 e i 275 miliardi di euro). La riduzione dell'evasione rappresenterebbe un'importante leva per lo sviluppo, in quanto il recupero del gettito potrebbe essere utilizzato per ridistribuire in maniera più equa il carico delle imposte tra le diverse categorie di contribuenti. L'Italia inoltre, risulta essere uno dei Paesi europei con maggiore disuguaglianza di reddito e ricchezza e minore mobilità sociale. Si pensi infatti, che dividendo l'intera società in dieci classi di reddito e ricchezza, la quota della ricchezza nelle mani del decile più ricco delle famiglie è arrivata al 47%. Migliorare le condizioni ridistributive è una condizione essenziale per la crescita. Infine, la vigente tassazione sfavorisce il sistema produttivo. Le imposte che le imprese devono pagare, infatti, rappresentano seri ostacoli per la crescita, scoraggiando gli investimenti provenienti dall'estero e disincentivando l'utilizzo del capitale proprio rispetto al capitale di debito. Sul fisco, in questi 10 anni di governi Berlusconi si sono fatte solo parole e propaganda. Nella realtà, la pressione fiscale è salita dal 41,3% del 2001 al 42,8% del 2010. Il debito pubblico è passato dal 108,8% al 118,5% sul Prodotto Interno Lordo. L'economia sommersa viene stimata tra il 16,3% e il 17,5% sul PIL, mentre le imposte evase ammontano ogni anno a circa 120 miliardi di euro. Riformare il sistema fiscale italiano è una sfida estremamente complessa, che per il Partito Democratico deve essere incentrata su tre principi fondamentali:
QUALI SONO NEL DETTAGLIO LE PROPOSTE DEL PD?NUOVE ALIQUOTE IRPEF - ridurre dal 23% al 20% l'aliquota sul 1° scaglione Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche); - diminuire il numero delle aliquote intermedie; - rivedere gli scaglioni per favorire i redditi medi e bassi;
ADDIO ALLA GIUNGLA DI DETRAZIONI E DEDUZIONI - eliminare il groviglio di detrazioni e deduzioni che devono essere poche, chiare e facilmente calcolabili; - differenziare le detrazioni a vantaggio di giovani con meno di 35 anni, degli anziani con più di 75 e di chi ha figli a carico e familiari da assistere; - aiutare economicamente i redditi più bassi, quando non possono godere di detrazioni;
FIGLI: ARRIVA IL VERO BONUS - dare a lavoratori dipendenti, parasubordinati e indipendenti un Bonus unico di 3.000 euro l'anno per ogni figlio minorenne;
DALLA PARTE DELLE DONNE - introdurre agevolazioni fiscali sul reddito delle donne che lavorano, soprattutto se hanno figli;
IMPRESE, AUTONOMI, PROFESSIONISTI: MENO COSTI E BUROCRAZIA - applicare un'aliquota unica del 20% al reddito d'impresa; - eliminare gradualmente IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) sul costo del lavoro; - esentare totalmente il reddito reinvestito nella propria azienda, nella propria attività professionale, nella propria società;
OCCHIO ALLE RENDITE - alzare dal 12,5 al 20% la tassazione dei redditi da capitale, escludendo i titoli di Stato e tutelando i risparmi familiari; - promuovere a livello europeo una nuova imposta sulle transazioni finanziarie;
LIBERIAMO LA GREEN ECONOMY - ridurre l'IVA per i beni ad alta efficienza energetica; - rendere definitiva la detrazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie eco-sostenibili; - eliminare il tetto all'utilizzo del credito d'imposta per gli investimenti in tecnologie sostenibili; - applicare la carbon tax, ovvero una tassa destinata a chi emette anidride carbonica nell'atmosfera;
RIVOLUZIONE NEGLI STUDI DI SETTORE - riformare e semplificare gli studi di settore (cioè lo strumento che il Fisco utilizza per rilevare i parametri fondamentali e la reale capacità di produrre reddito di liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese) riducendone il numero e rivedendone le modalità di calcolo;
LOTTA ALL'EVASIONE - aumentare i controlli potenziando la capacità dell'Agenzia delle entrate di utilizzare tutte le banche dati delle Pubbliche Amministrazioni; - estendere la fatturazione elettronica ed incentivare l'uso del bancomat e delle carte di credito;
TORNIAMO A PARLARE DI MEZZOGIORNO - ripristinare il credito d'imposta (Cioè ogni genere di credito di cui sia titolare il contribuente nei confronti dell'erario dello Stato. Un credito di imposta può essere destinato a compensare i debiti, a diminuire le imposte dovute oppure, quando ammesso, se ne può richiedere il rimborso, ad es. in sede di dichiarazione dei redditi) per gli investimenti nel Mezzogiorno;
4 marzo 2011 Alessandra Sorlino |
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Lo scorso 22 dicembre alla Camera veniva approvata una mozione presentata dai Deputati del Partito Democratico, contenente una serie di iniziative volte alla riforma del sistema fiscale. In essa si impegnava il Governo a realizzare una riforma più equa del sistema impositivo, finalizzata a ridurre il costo delle tasse per le famiglie, sostenere le imprese e ridare slancio all'economia nazionale. Il sistema fiscale attualmente vigente nel nostro Paese presenta profonde problematiche e iniquità.