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FN di BOSCO MARENGO L'On. Lovelli sollecita in Assemblea risposta all'interrogazione presentata |
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L'On. Lovelli è intervenuto nell'Assemblea del 12 novembre 2009 per sollecitare una risposta all'interrogazione da Lui presentata nei giorni scorsi in relazione alle vicende che stanno interessando il polo di reicerca di Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo.
A seguire il resoconto dell'intervento ed il testo dell'interrogazione: MARIO LOVELLI. Chiedo di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARIO LOVELLI. Signor Presidente, mentre la seduta è in corso, è in atto un'assemblea straordinaria dei lavoratori della ditta Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo in provincia di Alessandria. Sulla situazione aziendale di tale ditta, nei giorni scorsi, ho presentato al Ministro dello sviluppo economico un'interrogazione, che con questo mio intervento vorrei sollecitare.
In quell'azienda, e nel gruppo in generale, è nato un piano di riorganizzazione che prevede l'accentramento delle attività presso il sito di Saluggia in provincia di Vercelli, un provvedimento portato avanti per ragioni di razionalizzazione e di risparmi gestionali. Questa decisione sta creando molta preoccupazione, non solo fra i lavoratori, per i motivi di carattere occupazionale e per i disagi che potranno nascere dal trasferimento dell'azienda in un'altra provincia. Soprattutto, e forse ancor più, questa situazione è messa sotto attenzione dalle istituzioni provinciali - vi è stata anche una riunione del prefetto di Alessandria - perché si potrebbe determinare un depauperamento di quel sito produttivo, che oggi, dopo la sua attività storica nel campo nucleare, è vocato soprattutto ad iniziative nel campo dell'energia rinnovabile e della ricerca in questo settore. PRESIDENTE. Onorevole Lovelli, inoltrerò le sue richieste al Presidente.
Il testo dell'interrogazione
INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE
LOVELLI. - Al Ministro per lo sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: con decreto del Ministro dello sviluppo economico è stato disposto il commissariamento di ENEA e l'ing. Giovanni Lelli è stato «nominato per un periodo di 12 mesi commissario dell'Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo economico sostenibile (Enea) con i poteri già intestati agli organi di amministrazione dell'Ente" e garantendo la continuità dell'attività di valutazione e di programmazione dei progetti in essere; nel contesto della riorganizzazione degli Enti collegati ad Enea e nell'ambito della strategia governativa sul piano energetico nazionale contenuta nella legge n. 99 del 23 luglio 2009 (cosiddetto DDL Sviluppo), il Commissario ing. Giovanni Lelli ha reso nota l'intenzione di trasferire nel centro Enea di Saluggia (prov. di VC) il personale e le attrezzature della società Fabbricazioni Nucleari, partecipata da Enea al 99% con sede a Bosco Marengo (prov. di Alessandria) in immobili di proprietà di SOGIN, anch'essa partecipata di Enea; in data 21 ottobre 2009 le RSU di FN spa, accompagnate dai rispettivi rappresentanti provinciali, hanno tenuto un incontro con il Prefetto di Alessandria Dott. Castaldo per discutere del preannunciato trasferimento ed è attualmente aperto un confronto con tutte le parti interessate a cominciare dal Presidente di FN, dai commissari di ENEA e SOGIN e dalle istituzioni locali; nella stessa data il Presidente di FN ha incontrato i dipendenti per comunicare ufficialmente la decisione del trasferimento presso il centro ENEA di Saluggia (VC) individuata come la sede "economicamente più vantaggiosa" e motivata da esigenze di razionalizzazione delle funzioni amministrative "anche attraverso l'eliminazione delle duplicazioni organizzative e funzionali tenendo conto del minor fabbisogno di risorse strumentali e logistiche" e tenendo conto che tutto il lavoro di ricerca di sedi alternative sul territorio alessandrino che era stata avviata in precedenza non ha dato risultati; le Organizzazioni sindacali lamentano che la direzione aziendale aveva prospettato nei mesi precedenti scenari completamente differenti, promettendo oltretutto aumenti delle commesse, dei lavori e delle partecipazioni a progetti e che ora non viene fornita alcuna garanzia economica e di continuità lavorativa per il futuro anche il più prossimo; se il Ministro sia a conoscenza della situazione che si è determinata nel sito FN di Boscomarengo (AL) e come intenda intervenire per evitare un depauperamento delle attività aziendali già programmate in quella sede e un ridimensionamento occupazionale cui si aggiunge il disagio dei lavoratori costretti a trasferirsi in un'altra provincia .
13 novembre 2009 |
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