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Agenda

AULA  
dal 6 al 10 febbraio 2012

Discussione e votazioni:

  • Mozioni nn.1-826, 1-830 Fluvi ed altri, 1-831, 1-832, 1-833, 1-843 e 1-847 concernenti iniziative per il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale;
  • Mozione n.1-817 recante iniziative in ambito comunitario ed internazionale in materia di tassazione delle transazioni finanziarie;
  • Ddl 4909 - Decreto-legge 211/11 - interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri;
  • Mozioni nn.1-828, 1-834, 1-835, 1-836, 1-837, 1-838, 1-839, 1-840, 1-841 e 1-844 Meta ed altri concernenti iniziative volte a favorire lo sviluppo delle reti a banda larga;
  • Interrogazioni a risposta immediata;
  • Interpellanze urgenti;

IX COMMISSIONE POSTE, TRASPORTI E COMUNICAZIONI dal 6 al 10 febbraio 2012

  • INTERROGAZIONI: 5-03247 Ciccanti, disservizi postali e carenza di personale addetto al recapito e alla video-codifica nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, e 5-04733 Codurelli, tariffe postali agevolate per le associazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus);
  • AUDIZIONI: Sulla situazione attuale e prospettive future di Alitalia - Compagnia aerea italiana SpA, audizione informale di rappresentanti del gruppo; audizione del Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Mario Ciaccia, e del Presidente della Consulta generale per l'autotrasporto e per la logistica, Bartolomeo Giachino, sull'attuale situazione dell'autotrasporto; audizioni informali di rappresentanti di Telecom Italia SpA e di Fastweb SpA in merito alle prospettive di realizzazione in Italia delle reti NGN;
  • SEDE REFERENTE:esame del testo unificato recante Legge quadro in materia di interporti e piattaforme territoriali logistiche (C. 3681 Velo e C. 4296 Nastri - rel. Toto, FLpTP);
  • ATTI DELL'UNIONE EUROPEA: esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) (COM(2011)650 def. - rel. Garofalo, PdL).
  • INDAGINE CONOSCITIVA: deliberazione di un'indagine conoscitiva sulle proposte di legge recanti Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (C. 4662 Valducci e abb);

ALTRO...

Lunedì 6 febbraio,  ore 21 presso l'ex Taglieria del Pelo di via Wagner ad Alessandria, incontro: "Le proposte del Pd per rendere più efficienti gli enti locali";

 
IL PARTITO DEMOCRATICO CHIEDE LA PARLAMENTARIZZAZIONE DELLA CRISI DI GOVERNO PDF Stampa E-mail

BERSANI: BERLUSCONI VENGA CON UN URGENZA IN PARLAMENTO

bersani_parlamento3411_imgDopo lo strappo con Fini e la scissione nel PDL, il PD chiede la parlamentarizzazione della crisi di governo. E' lo stesso segretario dei democratici, Pier Luigi Bersani a chiedere formalmente alla Camera ad avvio dei lavori dell'Aula che il presidente del Consiglio venga urgentemente in Parlamento, per ''restituire alle Camere il loro ruolo di casa del confronto democratico. In queste ore succedono fatti di assoluto rilievo politico e istituzionale che meritano di esser valutati subito, all'apertura dei lavori. Sono fatti evidenti e non possono essere aggirati o elusi. Il Capo del Governo certifica in modo solenne la frattura incomponibile nel maggior partito di maggioranza".

"Si tratta - ha aggiunto il leader democratico - di un dissidio insanabile che il Paese ha visto via via motivarsi attorno a temi e grandi questioni sociali che sono quelli su cui l'opposizione dal primo momento ha indicato il limite di questo Governo. Il Presidente del Consiglio ha sfiduciato il Presidente della Camera arrogandosi un potere non suo. Il Presidente della Camera è di tutti anche di quelli che non l'hanno votato. Il Parlamento deve tornare ad esser la casa della discussione democratica e dunque il Presidente del Consiglio venga in Parlamento a spiegarci e consentire di discutere".

Una richiesta decisa in un'assemblea con i due capigruppo democratici alla Camera e al Senato questa mattina.
E dello stesso parere anche il Presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini: "Gianfranco Fini non può essere sfiduciato. Il premier Silvio Berlusconi "ha detto che il presidente della Camera se ne deve andare", ha ricordato il presidente dei deputati del Pd, "immaginando che tra le sue proprietà rientri anche la presidenza della Camera. Voglio ricordare che noi non abbiamo votato il presidente, ma dal momento che viene eletto è il presidente di questa Camera e in base alla Costituzione non può essere nemmeno formalmente sfiduciato".

Di seguito pubblichiamo l'intervento integrale di Pier Luigi Bersani alla Camera dei deputati:

Signor Presidente, in queste ore, accadono fatti di assoluto rilievo politico ed istituzionale che meritano di essere valutati subito, all'apertura dei lavori di questa Camera. I fatti sono evidenti e non possono essere in alcun modo aggirati o elusi.
Il Capo del Governo certifica, in modo solenne, la frattura incomponibile nel maggior partito della maggioranza. Un dissidio insanabile che il Paese ha visto, via via, motivarsi attorno a dei temi, come la legalità, la democrazia e le grandi questioni sociali, con riferimento ai quali l'opposizione, dal primo momento, ha indicato la criticità ed il limite di questo Governo. Inoltre, il Presidente del Consiglio ha, di fatto, sfiduciato il Presidente della Camera, arrogandosi di un potere che non ha, che non è suo, perché il Presidente della Camera è di tutti, anche di quelli che non lo hanno votato.
Davanti a fatti come questi, credo che il Parlamento debba tornare ad essere la casa della discussione democratica: il Presidente del Consiglio facesse la cortesia di venire in Parlamento a spiegarci e a consentirci di discutere (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Mi rivolgo ai colleghi delle varie articolazioni della maggioranza, che questa mattina non sono molto mattinieri: per cortesia, non ci si venga, adesso, a propinare lo stanco rito retorico per cui è successo, ma non è successo niente; che, sì, ci stiamo massacrando, ma andremo d'accordo; che il motore si è rotto, ma la macchina va. No, il Paese non ha questi tempi, il Paese ha delle altre esigenze.
È ora di capire - ho detto così due giorni fa - che siamo oltre le colonne d'Ercole di una fase e che bisogna assumersi delle responsabilità. Ho detto anche che la prima questione è di ristabilire il principio basico di una democrazia, per cui un cittadino deve potersi scegliere il proprio parlamentare (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). E da lì in poi, ognuno faccia la sua proposta per il futuro di questo Paese; un Paese che ha bisogno di futuro e - lo ripeto - di una proposta per il futuro.
Ma di questo avremo tempo per discutere. Adesso, il problema è: non si pensi che ad agosto si possa andare «a tarallucci e vino» su una faccenda di questo genere. Il Presidente del Consiglio venga urgentemente in Parlamento. (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Unione di Centro e Italia dei Valori).



Fonte: Sito Partito Democratico

30 luglio 2010

 
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