| IL PD CON I PRECARI DELLA SCUOLA, LA GELMINI RESTA IN SILENZIO |
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Insomma, dalle dichiarazioni del Ministro trapela una visione rosea e ottimista delle attuali condizioni del sistema scolastico italiano. La realtà però è molto più preoccupante di quanto dipinto nel "Libro dei sogni della Gelmini"-come dichiarato da Francesca Puglisi, Responsabile Scuola per la Segreteria del PD- "La situazione del sistema scolastico italiano è molto drammatica e saranno molti i problemi che si riverseranno a breve sulle famiglie italiane: l'anno parte con 50 mila classi senza insegnanti, 16 mila scuole senza presidi, tagli pari a 8 miliardi di euro in tre anni e 170 mila docenti e dipendenti della scuola pubblica che saranno lasciati a casa dopo anni di lavoro". A tutto ciò devono aggiungersi le proteste, in corso in tutta Italia, degli oltre 200 mila precari della scuola, verso i quali il Ministro ha espresso "solidarietà", ma ha rifiutato di concedere un incontro, liquidando il discorso con l'attuale impossibilità del sistema scolastico italiano di assorbire una così consistente quantità di forza lavoro. Nemmeno una parola di conforto neanche per quei precari che da alcune settimane portano avanti uno sciopero della fame. Il Partito Democratico si è schierato dalla parte dei precari della scuola. Per il Segretario Pierluigi Bersani: "Siamo in una vera e propria emergenza educativa. I precari scioperano non solo per difendere il proprio posto di lavoro, ma per salvare la scuola italiana, che è un baluardo per la difesa della democrazia nel nostro Paese. Con la riforma Gelmini c'è gente precaria nella scuola, che dopo dieci, dodici anni viene mandata a casa. Neanche i padroni delle ferriere fanno quello che stanno facendo Gelmini e Tremonti, ci sono persone che hanno fatto il mutuo ed ora non sanno come pagarlo, gente disperata che va letteralmente a piangere nelle banche". "La realtà, anche in Piemonte e in provincia di Alessandria, è quella di una scuola che riapre all'insegna del ridimensionamento dei servizi e della riduzione dell'offerta formativa attuata solo per esigenze di bilancio e senza un disegno organico di riforma - sottolinea Mario Lovelli - a pagare saranno perciò, oltre ai tanti insegnanti che resteranno senza occupazione, gli studenti e le loro famiglie. E' una situazione che dovremo attentamente monitorare, realtà per realtà, anche per impedire un impoverimento culturale soprattutto nelle aree più marginali del territorio". Le numerose problematiche del sistema scolastico sono da parecchio tempo oggetto dell'attività e dell'interesse dei deputati del Partito Democratico. Di seguito è pubblicata una raccolta degli atti parlamentari relativi all'attività svolta sulla scuola dal gruppo del Partito Democratico alla Camera, dal marzo al luglio 2010. Si tratta, in particolare, di interrogazioni, interpellanze, pareri contrari e interventi in aula sui temi legati alla manovra economica, alla formazione iniziale dei docenti, ai tagli agli organici e al tempo pieno, ai finanziamenti alle scuole e all'edilizia scolastica.
3 settembre 2010 A. Sorlino |
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Il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ha presentato ieri, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, le novità relative all'anno scolastico 2010-2011. Durante l'incontro sono state illustrate alcune delle innovazioni che accompagneranno l'inizio delle lezioni, tra le quali la riforma della scuola secondaria di secondo grado, quella del sistema di reclutamento degli insegnanti, l'aumento del tempo pieno e dei maestri di sostegno nelle scuole elementari.