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Agenda

AULA  

L'attività della Camera riprenderà mercoledì 8 settembre 2010


IX COMMISSIONE TRASPORTI
 


VII COMMISSIONE CULTURA
 


COMMISSIONE PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE


PARTITO DEMOCRATICO

  • Dal 26 agosto al 5 settembre Festa Provinciale PD Alessandria;
  • Dal 28 agosto al 12 settembre Festa Nazionale PD Torino;
  • Sabato 4 settembre, ore 9.30, Piazza Castello, presso spazio dibattiti Festa Nazionale, Torino:  Assemblea Regionale PD;
  • Martedì 7 settembre, ore 17.30, Giardini Reali Piazza Castello, Festa Nazionale, Torino: dibattito "Ripartire dal territorio per una nuova Italia".
  • Sabato 18 settembre, Torino: Seconda sessione Assemblea Regionale PD;

FESTA DEMOCRATICA NAZIONALE di TORINO 

PROGRAMMA VENERDì 3 SETTEMBRE 

  • Ore 17.00 (Piazza Castello, Sala Norberto Bobbio) LA SCUOLA: IDEE PER LA RIPRESA.
    Francesca Puglisi, Fausto Raciti, Maria Chiara Carrozza, Anna Maria Poggi.

  • Ore 18.00 (Piazza Castello, Sala Norberto Bobbio) ITALIA IN CERCA DI VERITA'.
    Walter VELTRONI , Don Luigi Ciotti. Coordina Giuliano Giubilei

  • Ore 18.30 (Giardini Reali, Area Gianni Rodari). Ingresso gratuito.
    Spettacolo del CIRCO MACCHERONI. La grande dinastia circense dei Togni propone un qualcosa di diverso dal classico circo, un ritorno alle origini, ai saltimbanchi e al teatro di strada. Otto artisti che mescolano ironia, comicità, abilità, spontaneità ed improvvisazione.

  • Ore 18.30 (Cinema Romano, Galleria Subalpina, Sala 1). Ingresso gratuito. "VIVA L'ITALIA" di Roberto ROSSELLINI.  

  • Ore 19.00 (Giardini Reali, Libreria, Sala Adriano Olivetti). Carlo PATRIGNANI presenta il libro "LOMBARDI E IL FENICOTTERO" (L'Asino d'oro).
    Con Marco Revelli, Anna Pettini.
    In occasione del venticinquesimo della morte dell'Ingegnere socialista, Riccardo Lombardi. Il libro è la storia politica ed umana del grande leader della "sinistra socialista" e della donna che gli fu vicino per 52 anni, il fenicottero, la ribelle comunista, Ena Viatto.

  • Ore 20.30 (Giardini Reali, Libreria, Sala Adriano Olivetti). Claudia CERONI e Federico TADDIA presentano il libro "FUORI LUOGO. Inventarsi italiani nel mondo" (Feltrinelli).
    Con Beppe Gambetta e Marco Revelli.
    Che il nostro paese produca cervelli che poi migrano all'estero è una verità fin troppo accertata. Ma non ci sono solo le storie professionali e creative della categoria "nemo propheta in patria". Federico Taddia e Claudia Ceroni hanno scelto un'altra strada: raccogliere le storie di chi ce l'ha fatta, inventandosi un mestiere, utilizzando la fantasia per plasmare un futuro che non li faccia più sentire "fuori luogo". Taddia e Ceroni hanno raccolto e rielaborato una quindicina di "casi". "Storie di chi tende a qualcosa ma non fa tendenza, storie di chi viaggia anche senza partire, storie di chi è partito e non sa di avere qualcosa da raccontare, storie di chi ha cose da dire ma non ha occasioni per dirle, storie di chi vede dove altri non vedono, storie di chi non ci sta, di chi non si accontenta, di chi fa per il piacere di fare. Altre storie e storie altre, per raccontare altri italiani e altre Italie, in un leggero e ironico spazio dove si alternano e contaminano bizzarria, cultura, cronaca, stupore, passione, curiosità e meraviglia."

  • Ore 21.00 (Giardini Reali, Area Gianni Rodari). Ingresso gratuito.
    Spettacolo del CIRCO MACCHERONI. La grande dinastia circense dei Togni propone un qualcosa di diverso dal classico circo, un ritorno alle origini, ai saltimbanchi e al teatro di strada. Otto artisti che mescolano ironia, comicità, abilità, spontaneità ed improvvisazione.  

  • Ore 21.00 (Piazza Castello, Sala Norberto Bobbio) L'EUROPA DA COSTRUIRE.
    Piero FASSINO , Guy Verhofstadt, Pierluigi CASTAGNETTI.
    Coordina Antonella Rampino

  • Ore 21.00 (Giardini Reali, Libreria, Sala Adriano Olivetti). Piero MESSINA presenta il libro "PROTEZIONE INCIVILE" (Bur).
    Un dipartimento nato per fronteggiare le catastrofi, trasformato in una macchina mangiafondi, fatta di illeciti, sprechi e nepotismo. Un modello criminale che non si è mai dimostrato in grado di proteggere gli italiani.

  • Ore 21.30 (Giardini Reali, Arena Spettacoli) RADICI NEL CEMENTO in concerto. 
     

  • Ore 22.00 (Piazza Castello, Sala Norberto Bobbio) IVAN LO BELLO: LEZIONE SULLE MAFIE.  

  • Ore 23.00 DOPO DEM FEST
    "L'arte di campar con l'arte" di Charlie Gnocchi.

     


 
IL PD E LA CAMPAGNA REFERENDARIA CONTRO IL DECRETO RONCHI PDF Stampa E-mail

UNA PROPOSTA DI RIFORMA ORGANICA DEL SETTORE

da_caricare_1Lunedì sera, presso lo spazio dibattiti della Festa Democratica di Novi Ligure si è svolto un importante incontro per fare il punto della situazione su un tema di grande attualità come quello della gestione dei servizi idrici. Relatori al dibattito il Deputato Mario Lovelli, la Responsabile nazionale PD per l'Ambiente Stella Bianchi, il Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi e l'Assessore provinciale ai Lavori Pubblici e conduttore della serata Graziano Moro. Durante il dibattito sono state presentate le posizioni del Partito Democratico rispetto ai quesiti referendari per l'abrogazione di alcune parti del Decreto Ronchi, convertito in legge dal Parlamento nel novembre 2009, relativo alla privatizzazione della gestione del servizio idrico.  

L'On. Le Mario Lovelli ha spiegato le ragioni dell'opposizione del PD alla privatizzazione forzata dei servizi dell'approvvigionamento idrico integrato -acquedotto, fognatura e depurazione-. Il Decreto Ronchi prevede un trasferimento forzato a privati, entro il 31 dicembre del 2011, di almeno il 40% delle quote azionarie delle società che attualmente hanno in gestione i servizi di approvvigionamento idrico. Inoltre, entro il 2015, agli Enti locali deve rimanere una quota di minoranza delle società quotate in borsa. Nel nostro Paese attualmente solo il 7% dei servizi idrici è dato in gestione a società a capitale privato, mentre il 93% è gestito attraverso società pubbliche o a prevalente capitale pubblico. Il Partito Democratico, pur consapevole dell'improrogabilità di  una riforma organica del sistema della gestione idrica, disapprova il Decreto Ronchi poiché esso impone una privatizzazione forzata ed una svendita in tempi troppo stringenti delle quote detenute dagli enti locali, che non farà altro che distruggerne il valore. Inoltre, non considera le gestioni pubbliche che fino ad oggi sono state virtuose, imponendo la realizzazione di una operazione molto complessa in tempi brevissimi.

Il Presidente della Provincia Paolo Filippi è poi entrato nel merito della questione referendaria, sottolineando, che nonostante la grande partecipazione dei cittadini, sono stati infatti circa un milione e quattrocento gli italiani che hanno apposto la loro firma per richiedere il Referendum; esso ha un limite di enorme rilevanza: taglia una parte della legislazione, senza però riuscire a ricomporre una normativa organica. Una materia definita dallo stesso Filippi molto complessa e di enorme importanza  per la vita e il benessere dei cittadini, che necessita di un quadro di regole certe.

Stella Bianchi ha poi evidenziato che ciò che serve realmente al Paese, va oltre il referendum, ed è una riforma organica ed approfondita della materia. La Responsabile nazionale PD per l'Ambiente ha quindi proceduto a spiegare i punti principali di cui si compone la proposta del Partito Democratico per la riforma della gestione del servizio idrico. Una proposta basata su un confronto aperto con le esigenze degli amministratori locali e di tutti i cittadini.

  • Al primo posto resta il mantenimento della proprietà pubblica dell'acqua, bene indispensabile alla vita, pur nella consapevolezza che la sua gestione necessita di tecnologie, di investimenti continui e comporta costi molto elevati. Sarebbe quindi necessario trovare una dimensione di gestione che permetta il raggiungimento di economie di scala e la garanzia di un servizio efficiente. Per la Bianchi poi, le decisioni in tale ambito dovrebbero continuare ad essere assunte dagli Enti locali. Le Associazioni di ambito territoriale ottimale risulterebbero quindi il livello più adatto per controllare i servizi erogati ai cittadini, decidere le tariffe e pianificare i piani d'investimento, assicurando una buona qualità nei servizi offerti.
  • Un altro punto fondamentale sostenuto dal Partito Democratico è la necessità di istituire una Autorità Nazionale di Regolazione dotata di poteri ispettivi e sanzionatori sulle tariffe, gli investimenti e le strutture. Il Co. Vi. Ri. (Comitato per la Vigilanza sull'Uso delle Risorse idriche) attualmente detiene infatti, un potere di controllo piuttosto debole e limitato.  Sarebbe quindi necessario creare un controllore forte per garantire ai cittadini un servizio efficiente ed anche economicamente equo.  
  • Il Partito Democratico sostiene infine la necessità di massicci investimenti nella rete idrica nazionale. In Italia infatti esiste un problema enorme: circa il 40% delle risorse idriche viene  disperso a causa del cattivo stato delle reti di trasporto. Sarebbe quindi necessario un piano di investimenti per l'ammodernamento delle condutture e dei depuratori. Per avviare questi gli investimenti, il PD propone di coprire i costi attraverso un sistema tariffe modulate, le uniche in grado di far pagare agli utenti ciò che realmente consumano, realizzando una distinzione tra coloro che sprecano l'acqua e coloro che la usano per i propri bisogni quotidiani, tutelando nel contempo le fasce più deboli della popolazione sulla base di un principio di garanzia ed equità del servizio.

In conclusione quindi, il Partito Democratico guarda con simpatia la battaglia referendaria contro il Decreto Ronchi e la privatizzazione forzata della gestione dei servizi idrici, consapevole però, dell'improrogabile necessità di una riforma organica del settore, che dovrà essere decisa di concerto con i cittadini e le amministrazioni locali.

 

Alessandra Sorlino

27 luglio 2010

 
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