| IL PD E LA CAMPAGNA REFERENDARIA CONTRO IL DECRETO RONCHI |
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UNA PROPOSTA DI RIFORMA ORGANICA DEL SETTORE
L'On. Le Mario Lovelli ha spiegato le ragioni dell'opposizione del PD alla privatizzazione forzata dei servizi dell'approvvigionamento idrico integrato -acquedotto, fognatura e depurazione-. Il Decreto Ronchi prevede un trasferimento forzato a privati, entro il 31 dicembre del 2011, di almeno il 40% delle quote azionarie delle società che attualmente hanno in gestione i servizi di approvvigionamento idrico. Inoltre, entro il 2015, agli Enti locali deve rimanere una quota di minoranza delle società quotate in borsa. Nel nostro Paese attualmente solo il 7% dei servizi idrici è dato in gestione a società a capitale privato, mentre il 93% è gestito attraverso società pubbliche o a prevalente capitale pubblico. Il Partito Democratico, pur consapevole dell'improrogabilità di una riforma organica del sistema della gestione idrica, disapprova il Decreto Ronchi poiché esso impone una privatizzazione forzata ed una svendita in tempi troppo stringenti delle quote detenute dagli enti locali, che non farà altro che distruggerne il valore. Inoltre, non considera le gestioni pubbliche che fino ad oggi sono state virtuose, imponendo la realizzazione di una operazione molto complessa in tempi brevissimi. Il Presidente della Provincia Paolo Filippi è poi entrato nel merito della questione referendaria, sottolineando, che nonostante la grande partecipazione dei cittadini, sono stati infatti circa un milione e quattrocento gli italiani che hanno apposto la loro firma per richiedere il Referendum; esso ha un limite di enorme rilevanza: taglia una parte della legislazione, senza però riuscire a ricomporre una normativa organica. Una materia definita dallo stesso Filippi molto complessa e di enorme importanza per la vita e il benessere dei cittadini, che necessita di un quadro di regole certe. Stella Bianchi ha poi evidenziato che ciò che serve realmente al Paese, va oltre il referendum, ed è una riforma organica ed approfondita della materia. La Responsabile nazionale PD per l'Ambiente ha quindi proceduto a spiegare i punti principali di cui si compone la proposta del Partito Democratico per la riforma della gestione del servizio idrico. Una proposta basata su un confronto aperto con le esigenze degli amministratori locali e di tutti i cittadini.
In conclusione quindi, il Partito Democratico guarda con simpatia la battaglia referendaria contro il Decreto Ronchi e la privatizzazione forzata della gestione dei servizi idrici, consapevole però, dell'improrogabile necessità di una riforma organica del settore, che dovrà essere decisa di concerto con i cittadini e le amministrazioni locali.
Alessandra Sorlino 27 luglio 2010 |
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Lunedì sera, presso lo spazio dibattiti della Festa Democratica di Novi Ligure si è svolto un importante incontro per fare il punto della situazione su un tema di grande attualità come quello della gestione dei servizi idrici. Relatori al dibattito il Deputato Mario Lovelli, la Responsabile nazionale PD per l'Ambiente Stella Bianchi, il Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi e l'Assessore provinciale ai Lavori Pubblici e conduttore della serata Graziano Moro. Durante il dibattito sono state presentate le posizioni del Partito Democratico rispetto ai quesiti referendari per l'abrogazione di alcune parti del Decreto Ronchi, convertito in legge dal Parlamento nel novembre 2009, relativo alla privatizzazione della gestione del servizio idrico.