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Lovelli :"il governo non sa cosa fare"
Discussa martedì scorso in Commissione Cultura l'interrogazione
presentata dall'on. Mario Lovelli ed altri deputati del PD a proposito della
sospensione delle provvidenze a favore dell'emittenza locale disposta dal
decreto mille proroghe.
"Il Governo continua a tergiversare con grave
rischio per la sopravvivenza delle imprese editoriali. Questa vicenda,
insieme a quella delle tariffe postali agevolate per i giornali - sottolinea
l'On.le Mario Lovelli - dimostra che la
maggioranza non ha a cuore il pluralismo dell'informazione. Anzi lo danneggia
apertamente".
A
SEGUIRE:
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Testo interrogazione
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Risposta della Presidenza del Consiglio
Atto
Camera
Interrogazione a risposta in Commissione 5-02617
presentata
da MARIO LOVELLI
martedì 9
marzo 2010, seduta n.296
LOVELLI, GENTILONI SILVERI, ESPOSITO, FIORIO, GIORGIO MERLO, ROSSOMANDO,
MARCHIONI, FRONER, PIZZETTI, GIULIETTI, DE BIASI, BRANDOLINI, VICO, FOGLIARDI,
FIANO, BOBBA, TRAPPOLINO, NACCARATO, DE MICHELI, TOUADI, RAMPI, GNECCHI,
BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI e
AMICI. -
Al Presidente del Consiglio dei ministri.
- Per sapere -
premesso che:
il comma 1, lettera e) dell'articolo 10-sexies del decreto-legge 30 dicembre
2009 n. 194, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n. 25
pubblicato sul supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27
febbraio 2010 ha
soppresso le provvidenze editoria di cui l'articolo 11 della legge n. 67 del
1987 all'articolo 8 della legge n. 250 del 1990 e all'articolo 23 della legge
n. 223 del 1990, che venivano annualmente riconosciute dalla Presidenza del
Consiglio dei ministri a favore delle imprese radiofoniche e televisive locali;
tali provvidenze hanno contribuito, negli anni, all'affermazione del ruolo
dell'emittenza locate nell'informazione sul territorio e allo sviluppo
dell'occupazione nel comparto;
tale occupazione ha permesso anche la stipula, nell'ottobre 2000, tra
l'associazione di categoria delle emittenti locali Aeranti-Corallo e la FNSI,
sindacato dei giornalisti, del contratto collettivo nazionale di lavoro,
rinnovato da ultimo nel gennaio 2010, con il quale vengono disciplinati i
rapporti di lavoro giornalistico nelle imprese radiofoniche e televisive
locali;
la soppressione delle provvidenze editoria interviene in un contesto di forte
difficoltà economica per le emittenti locali, derivante dalla crisi del mercato
pubblicitario e dall'esigenza di realizzare importanti investimenti per la
transizione alle trasmissioni in tecnica digitale;
tale soppressione è intervenuta, peraltro, in modo retroattivo, a decorrere dal
1o gennaio 2009, con la conseguenza che le emittenti locali avevano
svolto l'attività informativa nel corso dell'anno 2009, confidando nel
riconoscimento delle provvidenze;
il Senato della Repubblica nella seduta in data 25 febbraio 2010 ha approvato l'ordine
del giorno n. G10-sexies.100 che impegna il Governo, tra l'altro «a prevedere,
anche al fine di garantire il pluralismo dell'informazione, l'inclusione delle
imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale fra i
soggetti beneficiari dei contributi all'editoria per l'annualità 2009 e per le
annualità successive»;
sussiste infine anche un ritardo nell'emanazione dei decreti di riconoscimento
delle provvidenze editoria relative agli anni 2007 e 2008 -:
come il Governo intenda operare anche al fine di garantire il pluralismo
dell'informazione, per l'inclusione delle imprese di radio diffusione sonora e
televisiva di carattere locale tra i soggetti beneficiari dei contributi all'editoria
per l'annualità 2009 e per le annualità successive dando così attuazione al
citato ordine del giorno;
come la Presidenza del Consiglio dei ministri intenda operare per recuperare il
ritardo nell'emanazione dei decreti di riconoscimento delle provvidenze
editoria per le imprese radiofoniche e televisive locali, relative agli anni
2007 e 2008.
(5-02617)
5-02617 Lovelli: Sulle provvidenze per l'editoria per le
imprese radiofoniche e televisive locali, per gli anni 2007 e 2008.
5-02640 Caparini: Ripristino delle provvidenze per
l'editoria per le imprese radiofoniche e televisive locali per l'anno 2009.
TESTO DELLA RISPOSTA
Si risponde
alle interrogazioni in esame per delega della Presidenza del Consiglio dei
ministri.
L'emendamento che ha introdotto l'articolo 10-sexies al decreto-legge
n. 194 del 2009 cosiddetto «mille proroghe», convertito con modifiche in legge
n. 25 del 2010, votato con l'astensione delle opposizioni, è di origine
parlamentare e fa seguito ad un appello di oltre 400, tra deputati e senatori,
di tutte le parti politiche, finalizzato al ripristino del cosiddetto «diritto
soggettivo»; per i contributi alle imprese editrici di giornali di cui alla
legge n. 250 del 1990 e successive integrazioni e modificazioni.
La decisione parlamentare di rispettare il vincolo di copertura, in assenza di
risorse aggiuntive, anche attraverso una riduzione dei rimborsi a favore
dell'emittenza radiotelevisiva locale per le spese delle agenzie di stampa,
tiene conto, della circostanza dell'esistenza, in favore delle stesse emittenti
radiotelevisive locali di un Fondo, presso il Ministero dello sviluppo
economico, che già eroga dei contributi ai sensi della legge n. 443 del 1998.
Il Governo, tuttavia, cosciente della situazione di difficoltà del settore, si
è già attivato in sede tecnica, per trovare possibili soluzioni.
Si aggiunge, inoltre, che il Governo con il decreto-legge n. 40 del 2010,
cosiddetto «Decreto incentivi», la cui legge di conversione è attualmente
all'esame del Parlamento, ha previsto (all'articolo 4, comma 5 lettera c))
la riassegnazione delle risorse del Fondo per la finanza d'impresa, rimaste
disponibili, al fine di favorire interventi per il sostegno all'emittenza
televisiva e radiofonica locale di cui alla legge n. 448 del 1998 e alla legge
n. 448 del 2001. Tale disposizione potrebbe comportare risvolti positivi, la
disponibilità di eventuali ulteriori risorse potrebbe, infatti, favorire
rinnovazione tecnologica nel settore della radiodiffusione sonora e televisiva.
Per quanto concerne l'emanazione dei decreti di riconoscimento dei contributi a
radio e tv locali, si rappresenta, innanzitutto, per quanto riguarda il
Dipartimento per l'informazione e l'editoria, che il provvedimento
amministrativo prevede che la domanda di contributo sia effettuata entro il 31
marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, ed il completamento della
documentazione, entro il successivo mese di settembre. Il riconoscimento del
contributo si completa entro i successivi 180 giorni.
Quindi, secondo quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri,
per le provvidenze 2008 l'amministrazione
è nel pieno della fase di riconoscimento dei contributi senza alcun ritardo
attualmente rilevabile. Per quanto riguarda, invece, i contributi relativi
all'anno 2007, non risultano allo stato ritardi imputabili all'amministrazione
in quanto i procedimenti ancora aperti derivano esclusivamente da ritardi nella
produzione della ulteriore documentazione necessaria al definitivo
riconoscimento del contributo da parte delle imprese.
20 maggio 2010
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