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Interrogazione a risposta in Commissione 5-01706
presentata da
MARIO LOVELLI - mercoledì 29 luglio 2009, seduta n.211
LOVELLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha annunciato che da settembre partiranno le gare per la concessione del servizio di trasporto ferroviario regionale per il quale si sarebbe già manifestato l'interesse di operatori nazionali e stranieri;
tale decisione consegue al mancato accordo con Trenitalia che gestisce fino ad oggi il servizio in Regione Piemonte e nelle altre Regioni italiane le cui condizioni contrattuali sono ritenute non convenienti da parte della Regione stessa;
con recenti provvedimenti approvati dal Parlamento si era disposto il rifinanziamento dei contratti di servizio regionali per un importo di 480 milioni di euro (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009) e si erano autorizzate le Regioni a stipulare contratti di 6 anni prorogabili per altri 6 (decreto-legge n. 5 del 2009 convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33);
la situazione determinatasi in regione Piemonte consegue al fatto che in sede di trattativa con Trenitalia quest'ultima ha proposto un rinnovo contrattuale cosiddetto «a catalogo» che risulta più oneroso del contratto attualmente in essere e che la Regione stessa ritiene ingiustificato -:
se sia a conoscenza della situazione determinatasi presso la Regione Piemonte in relazione al rinnovo del contratto di servizio ferroviario regionale;
quale sia la situazione attuale in tutte le Regioni italiane e come ritiene che le stesse possano far fronte a contratti della durata di 6 anni rinnovabili a fronte di risorse attualmente stanziate solo fino al 2011;
come ritenga che possa essere valutata la congruità dei nuovi prezzi contrattuali previsti a catalogo da parte di Trenitalia, in mancanza di un effettivo confronto concorrenziale con altre proposte.
(5-01706)
IX Commissione Martedì 6 ottobre 2009
Mancato rinnovo del contratto di servizio ferroviario regionale in Piemonte.
Risponde il Sottosegretario ai trasporti Bartolomeo GIACHINO
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Il decreto legislativo n. 422 del 1997, nel disciplinare il conferimento alle regioni ed agli enti locali delle funzioni e dei compiti in materia di servizi pubblici di trasporto di interesse regionale e locale, con qualsiasi modalità effettuati ed in qualsiasi forma affidati, ne ha fissato, all'articolo 18, i criteri di organizzazione prevedendo che l'esercizio dei servizi di trasporto in parola è, in primo luogo, regolato da relativi contratti che hanno una durata non superiore a nove anni.
Il citato articolo 18 inoltre, con l'intento di superare gli assetti monopolistici del settore, ha stabilito che dopo un primo periodo di transizione, originariamente fissato entro il 31 dicembre 2003, nel corso del quale è possibile il mantenimento dell'affidamento dei servizi agli attuali concessionari e alle società derivanti dalla trasformazione delle aziende speciali e dei consorzi, tutti i servizi avrebbero dovuto essere affidati esclusivamente tramite le procedure concorsuali previste dal comma 2 del medesimo articolo.
Il predetto termine di scadenza è stato più volte prorogato a seguito dell'intervento di successivi provvedimenti normativi che lo hanno infine portato al 31 dicembre 2007; il periodo del regime transitorio può considerarsi a quella data concluso e, pertanto, dall'inizio del 2008, per le regioni è subentrato l'obbligo del ricorso alla gara per la scelta dei gestori dei servizi, siano essi su gomma o su ferro.
Attualmente, una recente modifica normativa introdotta dall'articolo 61 della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2009) rende possibile alle autorità competenti all'aggiudicazione di contratti di servizio nel settore del trasporto pubblico regionale e locale di procedere anche all'affidamento diretto del servizio, in deroga alla procedura ad evidenza pubblica, procedura che resta comunque lo strumento ordinario per l'affidamento, in analogia a quanto previsto relativamente ai servizi pubblici locali dall'articolo 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008.
Una recente modifica normativa introdotta dall'articolo 61 della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2009) ha consentito alle autorità competenti all'aggiudicazione di contratti di servizio nel settore del trasporto pubblico regionale e locale di procedere, anche in deroga alla disciplina di settore, all'affidamento diretto del servizio secondo quanto previsto dall'articolo 5, paragrafi 2, 4, 5 e 6, e all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 13 70/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007.
Va inoltre rilevato che l'articolo 3-ter del recente decreto-legge n. 5/2009, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, che modifica il citato articolo 18 del decreto legislativo n. 422 del 1997, ha stabilito che la durata minima dei contratti di servizio non possa essere inferiore a sei anni rinnovabili di altri sei, a garanzia dell'efficacia della programmazione dell'esercizio.
Pertanto, allo scopo di assicurare la continuità del servizio di trasporto pubblico ed al fine di consentire la stipula dei nuovi contratti di servizio con Trenitalia, attualmente unico interlocutore delle regioni nelle more dell'espletamento delle procedure di gara, con decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge n. 2 del 2009, è stato disposto il rifinanziamento degli stessi contratti di servizio per un importo pari a 480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011.
Dette somme sono state ripartite secondo i criteri applicativi definiti concordemente dalle parti ed approvati nella seduta della Conferenza Stato Regioni del 18 dicembre 2008; tale ripartizione ha previsto 430 milioni di euro ai servizi delle regioni a statuto ordinario e 50 milioni di euro ai servizi delle regioni a statuto speciale ed ai servizi a media e lunga percorrenza.
Va aggiunto che l'impegno economico dello Stato in questo senso si estende anche al sostegno degli investimenti per i servizi di trasporto pubblico gestiti dal Gruppo Ferrovie dello Stato, avendo lo stesso articolo 25 del decreto legge in argomento istituito a tale scopo un Fondo con uno stanziamento per il 2009 pari a 960 milioni di euro.
Detto stanziamento, con successivo decreto del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero infrastrutture e trasporti, è stato destinato per 500 milioni di euro all'acquisto di materiale rotabile per i servizi ferroviari regionali di cui 75Meuro per le esigenze di mobilità legate all'evento Expo 2015.
Da ultimo, l'articolo 15 del decreto-legge 135/2009 il cosiddetto salva infrazioni, ha precisato che le disposizioni di cui all'articolo 23-bis del decreto-legge 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge 133/2008, non si applicano ai servizio ferroviari regionali.
Ciò posto, per quel che concerne invece l'esigenza di garanzia della copertura finanziaria dei servizi regionali relativamente agli anni successivi al 2011, si rammenta che a norma dell'articolo 1, comma 302 della legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244), a partire dall'anno 2011 i trasferimenti statali verranno sostituiti dalle risorse rinvenienti dall'adeguamento della misura della compartecipazione fiscale delle regioni a statuto ordinario al gettito dell'accisa sul gasolio per autotrazione.
Tale compartecipazione sarà determinata a seguito dell'emanazione, entro il 15 febbraio 2010, di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza permanente Stato Regioni.
Per quanto attiene, invece, allo specifico caso riguardante il servizio ferroviario regionale in Piemonte e ai rilievi avanzati circa la struttura «a catalogo» dei Contratti di Servizio e la congruità dei prezzi applicati, Ferrovie dello Stato fa presente quanto segue.
Trenitalia, sin dall'ottobre 2007, ha formalmente rappresentato a tutte le altre Amministrazioni regionali interessate (tra cui il Piemonte) - in vista della imminente scadenza dei Contratti di Servizio in essere (31 dicembre 2007) - l'esigenza di rinegoziarne i contenuti e la struttura, al fine di ricondurli, ad un necessario equilibro economico, tenendo conto dei reali livelli di costo sostenuti dall'Azienda e inviando, nel dicembre successivo, una proposta contrattuale strutturata con un'articolazione dei prezzi per categoria di treni e per servizi accessori («a catalogo»).
Tale struttura contrattuale è stata oggetto (nell'ambito della Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province Autonome) di ampia e dettagliata verifica e approfondimento tra Trenitalia e gli Assessori ai Trasporti di tutte le Regioni e Province Autonome.
I prezzi a catalogo sono stati determinati tenendo conto dei costi industriali effettivi, sostenuti per la produzione dei servizi, sui quali è stato effettuato un abbattimento del 9 per cento, in previsione di un significativo efficientamento della struttura produttiva che Trenitalia si propone di realizzare nel lungo periodo, assumendone - comunque - in proprio il rischio. Peraltro, sin dalla fase iniziale, è stata data la massima disponibilità alle Regioni a fornire ogni elemento conoscitivo di dettaglio sui meccanismi e criteri di determinazione dei nuovi prezzi, nonché sulla correlazione tra la produzione richiesta e il valore economico della stessa.
Le trattative intraprese tra Trenitalia e la Regione Piemonte hanno visto inizialmente un impegno comune nell'affrontare il problema della lieve insufficienza di risorse finanziarie regionali che non consentiva la piena copertura dei corrispettivi.
Al fine di addivenire ad una soluzione, la stessa Trenitalia, su richiesta dell'Amministrazione regionale, aveva predisposto e presentato una serie di proposte di riperimetrazione dei servizi in grado di riportare l'importo complessivo dei corrispettivi nei limiti di disponibilità, salvaguardando, nel contempo, il principio imprescindibile della sostenibilità economica del nuovo contratto.
Tuttavia, come noto, nel luglio scorso la Regione Piemonte ha ritenuto di non proseguire nella definizione del contratto di servizio con Trenitalia, deliberando di procedere all'espletamento di gare per l'affidamento dei servizi di propria competenza come consentito dalle norme vigenti.
Per quanto concerne la situazione delle altre Regioni, con quasi tutte - già prima della pausa estiva - Trenitalia ha sottoscritto Contratti di Servizio «a catalogo» o intese precontrattuali precise e dettagliate in cui viene condivisa la medesima logica, che prevedono condizioni normative ed economiche sostanzialmente uniformi su tutto il territorio nazionale. Peraltro, la durata dei Contratti (6 anni, come previsto dalla normativa attuale) rende possibile l'attivazione di ingenti investimenti per il rinnovo del parco rotabili, per 2 miliardi di euro complessivi.
Per le poche altre Regioni in cui non si è ancora pervenuti alla formalizzazione di un'intesa la negoziazione dei contratti di servizio è, comunque, in fase avanzata.
Peraltro, a conclusione di tutto il lavoro svolto con la collaborazione delle Regioni, il 7 settembre scorso ha avuto luogo a Roma la «Giornata del Trasporto Regionale», in occasione della quale i rappresentanti delle Regioni stesse hanno illustrato le varie fasi del processo che ha portato alla condivisione dei nuovi contratti di servizio e le aspettative che le Amministrazioni ripongono per lo sviluppo del sistema di trasporto ferroviario a carattere regionale.
Replica dell'on. Mario LOVELLI
Mario LOVELLI (PD), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta puntuale e per la ricostruzione delle norme che disciplinano il trasporto pubblico locale, a partire dal decreto legislativo n. 422 del 1997, fino alle recenti norme approvate dal Parlamento. Ritiene tuttavia che il rappresentante del Governo non abbia dato risposta alle richieste formulate nell'interrogazione e che non abbia formulato alcun giudizio di merito sulla questione oggetto dell'interrogazione. Rileva che sarebbe stato interessante conoscere quali conseguenze siano derivate dall'indizione, da parte della regione Piemonte, della gara per l'attribuzione del servizio di trasporto pubblico locale ferroviario. Sottolinea che la società Trenitalia ha usufruito di un indiscusso vantaggio monopolistico ed esprime preoccupazione per il periodo di transizione tra l'espletamento delle gare e l'entrata a regime del nuovo sistema, nel quale i servizi di trasporto ferroviario dovranno essere forniti da Trenitalia. Ricorda che gli stanziamenti citati dal rappresentante del Governo, e in particolare il decreto-legge n. 185 del 2008, convertito dalla legge n. 2 del 2009, finanziano i contratti di servizio ferroviario e costituiscono un fondo per lo sviluppo del trasporto ferroviario. Ritiene che queste risorse debbano essere comunque trasferite alle Regioni, a prescindere dal soggetto che espleta il servizio di trasporto. Invita il Governo a monitorare la situazione del trasporto ferroviario regionale, in particolare nella regione Piemonte, e a garantire la necessaria funzionalità della rete ferroviaria e del servizio di trasporto, soprattutto nella fase di espletamento delle gare per l'affidamento del servizio. Ricorda che il trasporto pubblico locale è oggetto anche del recente decreto-legge n. 135 del 2009, in corso di conversione presso il Senato, e che la Commissione sarà quindi chiamata a riflettere nuovamente su questo tema.
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