| L’AUTHORITY DEI TRASPORTI E’ NELL’AGENDA DI COTA? |
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Idee. Da due anni giace in Parlamento la proposta congiunta per Genova e Torino. Da ormai più di due anni giace nei meandri del Parlamento una proposta di legge (presentata dall'On. Mario Lovelli e sottoscritta da tutti i deputati piemontesi e liguri del PD) per l'istituzione con sede in Torino e Genova dell'Autorità per i servizi e l'uso delle infrastrutture di trasporto. Un'idea costruita di concerto con le associazioni industriali piemontese e ligure e con i due governi regionali e che, in occasione dell'avvio dell'esame in Commissione Trasporti, ha trovato il sostegno di diversi esponenti del centrodestra. L'istituzione dell'Autorità si propone di favorire lo sviluppo del comparto dentro un quadro regolatorio in grado di favorire la concorrenza e l'efficienza dei servizi per i cittadini, a cominciare dai pendolari. La candidatura naturale di Torino e di Genova serve a rafforzare un progetto che punta a garantire adeguati livelli di efficienza e qualità accanto a tariffe eque in un contesto di sviluppo infrastrutturale che ha nel Nord-Ovest punti di forza concreti. Dare vita ad un'autorità di regolazione e di garanzia sui trasporti e sull'utilizzo delle infrastrutture è fondamentale per poter rispondere alle attese del mondo dei pendolari, ma anche per garantire maggiore efficienza al sistema della logistica e del trasporto delle merci. C'è voluta la polemica tra Fs e Ntv per riportare alla ribalta la questione. E' stato infatti Montezemolo ad avanzare la richiesta di costituire un'authority garante della libera concorrenza in materia di trasporti su ferro. Lo sforzo fatto dalla Regione Piemonte negli anni della giunta Bresso, con l'avvio delle gare per l'affidamento del servizio di trasporto ferroviario regionale, andava nella direzione tracciata a suo tempo dall'allora Ministro Burlando (1997), poi abbandonata a totale detrimento del servizio ferroviario. Uno sforzo che incontrò l'ostruzionismo del gruppo Fs fino alla decisione della giunta Cota di sospendere tutto, per ritornare a una contrattazione diretta con Trenitalia. Purtroppo il dibattito ruota esclusivamente sulle tratte più redditizie e sull'alta velocità, mentre per quanto riguarda la cenerentola del trasporto passeggeri assistiamo a un Governo che boccia la nostra proposta di acquisto di mille treni per il trasporto regionale, taglia 4 miliardi di euro alle Regioni per il Tpl e penalizza chi non ha alternative all'utilizzo dell'automobile con nuovi pedaggi sulle strade Anas. Perché il presidente Cota, che si dice liberalizzatore e federalista convinto, non si fa carico di rilanciare un'idea, quella dell'Authority, che sarebbe molto utile al Piemonte e all'intero sistema dei trasporti italiano? E' ora che anche il centro destra piemontese esca dall'ambiguità, chieda di calendarizzare e discutere al più presto la nostra proposta dimostrando così di essere in grado di fare lobby insieme ai parlamentari dell'opposizione. E' in ballo il rilancio di un servizio ferroviario moderno e competitivo e il ruolo del Piemonte e di Torino può essere decisivo. Invece di partorire idee balzane come la ricollocazione di alcuni ministeri nelle città del Nord, si potrebbe lavorare insieme per raggiungere un obiettivo importante come quello dell'istituzione dell'Authority.
Di Mario Lovelli, Deputato PD Piemonte e Daniele Borioli, responsabile Dipartimento Infrastrutture e Territorio PD Piemonte.
27 ottobre 2010 Fonte: Il Sole 24 Ore |
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