| LA MANOVRA ALL'ESAME DEL GRUPPO PARLAMENTARE DEL PD |
|
|
|
|
Mercoledì 26 maggio si è svolta un'assemblea del gruppo parlamentare del PD per avviare le prime riflessioni sul testo della manovra correttiva decisa dal Governo Berlusconi. Una manovra imponente, come dichiarato dallo stesso Ministro Tremonti, che cercherà di far rientrare nelle casse dello Stato circa 24,9 miliardi di euro, attraverso una serie di tagli ingenti. Da quanto trapela dalle bozze non ufficiali, infatti, il Governo, tenterà di recuperare, nel biennio 2011-2012, circa 1 miliardo dalla sanatoria degli immobili, 5,3 miliardi dal taglio degli statali, oltre 14 miliardi dagli enti territoriali e 800 milioni dal taglio dei fondi per le opere pubbliche. E se, da una parte, il Governo ribadisce che non verranno messe le mani nelle tasche degli italiani, dall'altra parte si presume che saranno costretti a farlo gli enti locali che, strozzati e senza risorse, dovranno comunque trovare finanziamenti per erogare servizi. Il Partito Democratico da due anni denuncia la crisi, suggerendo i mezzi strutturali per affrontarla e per ripartire, mentre la manovra presentata dal Governo, come sottolineato dall'On.le Enrico Letta: "Manca completamente di una politica per la crescita e l'impianto complessivo appare solo costrittivo, appaiono irrilevanti e scarsamente credibili le poche misure presentate come portatrici di crescita". Anche l'On.le Mario Lovelli sottolinea i limiti di questo provvedimento, dichiarando che: "Ancora una volta il Governo scaricherà sui ceti più deboli le gravi conseguenze di una crisi a lungo sottovalutata", ed evidenziando ancora una volta che con questa manovra, nonostante gli slogan, si continuerà a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Se non lo si farà direttamente con nuove imposte, lo si farà attraverso i tagli, senza avere la garanzia che i sacrifici saranno sufficienti ad ottenere il riequilibrio dei conti.
28 maggio 2010 |
| < Prec. | Pros. > |
|---|








