| LA RISPOSTA ALLA QUESTION TIME DEL PARTITO DEMOCRATICO SUL TRASPORTO PUBBLICO |
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Giarda (Ministro per i rapporti con il Parlamento): "Il governo è consapevole della necessità di potenziare il sistema dei trasporti dell'intero Paese e si adopererà con la dovuta attenzione per individuare le idonee soluzioni" Lovelli: "Apprezzabile l'impegno del nuovo governo, ma c'è grave preoccupazione per il servizio ferroviario universale e per l'emergenza occupazionale dei treni-notte"
La risposta alla question time è stata fornita, per conto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dino Piero Giarda. Giarda ha quindi letto all'aula il testo con le risposte delineate dal Ministero competente in materia: "Il Governo è consapevole della necessità di potenziare il sistema dei trasporti dell'intero Paese e si adopererà con la dovuta attenzione per individuare le idonee soluzioni. Nell'ambito del trasporto ferroviario il servizio universale, teso a garantire il diritto alla mobilità, comprende quei treni di media e lunga percorrenza che, per potere essere effettuati, necessitano di una contribuzione pubblica definita nell'ambito del contratto di servizio nazionale. Al riguardo Trenitalia, nel 2011, ha registrato una perdita complessiva di rilevante entità, nonostante i corrispettivi, derivante dal forte calo della domanda del servizio universale e dalla conseguente contrazione dei ricavi. La riduzione della domanda riguarda specialmente i collegamenti ferroviari notte, un fenomeno comune a tutti i Paesi europei. Negli ultimi dieci anni in Italia la domanda relativa ai treni notturni è scesa del 66 per cento, con un picco del 20 per cento solo nell'ultimo anno, per effetto soprattutto delle vantaggiose condizioni e delle offerte concorrenziali delle compagnie aeree low cost e della velocizzazione dei servizi giorno a seguito dell'attivazione dell'alta velocità, che porta l'utenza a preferire questi ultimi sia per il comfort di viaggio, sia per i tempi di percorrenza. Sulla base delle risorse attualmente disponibili per il 2012 si è reso necessario definire un programma di rimodulazione dei collegamenti del servizio universale per consentire un riequilibrio economico del contratto. Per quanto concerne, invece, gli Eurostar City e Frecciabianca citati dagli onorevoli interroganti, faccio presente che trattasi di collegamenti ferroviari soggetti al mercato, non destinatari di corrispettivo pubblico e, pertanto, a rischio d'impresa, la cui programmazione è legata necessariamente a logiche di mercato. Ferrovie dello Stato Spa ha fatto presente che per il servizio Freccia bianca è stata prevista l'implementazione, anche attraverso la soppressione di alcune fermate che registrano livelli di frequentazione ridotti, dei collegamenti nelle fasce orarie sulle relazioni dove si registra una maggiore richiesta. Per quanto attiene, poi, ai servizi di trasporto pubblico locale ed ai servizi di trasporto ferroviari regionali, eserciti da Trenitalia, le criticità sono connesse alla riduzione effettuata, ai sensi del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, dei trasferimenti statali alle regioni, che ha imposto agli stessi enti la necessità di individuare, secondo criteri di priorità, i servizi di trasporto pubblico da garantire. Anche questa tematica è stata oggetto di numerosi dibattiti in sede di Conferenza unificata Stato-regioni e, come soluzione, il Governo ha indicato il disposto dell'articolo 30, comma 3, del decreto-legge n. 201 del 2011, che ha incrementato di 800 milioni di euro, a decorrere dal 2012, la disponibilità del fondo di cui all'articolo 21, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Aggiungo le disposizioni che dispongono, a partire dal 2013, l'aumento dell'accisa sui carburanti, destinato appositamente al finanziamento del trasporto pubblico locale". Alla risposta fornita dal governo ha replicato la deputata democratica, on. Silvia Velo, la quale, pur prendendo atto del fatto che il neo insidiato governo abbia fin da subito posto il problema del trasporto pubblico locale, ha comunque evidenziato una serie di problematiche lasciate irrisolte: "Colgo l'occasione, in breve e rapidamente, per segnalare alcune priorità al Governo. L'accisa sulla benzina, che è stata utilizzata come fonte di finanziamento di questo servizio, peserà fortemente su famiglie e imprese, sull'autotrasporto in particolare, che è già in forte fibrillazione. Allora, chiediamo al Governo di vigilare sul prezzo della benzina e, anzi, di cogliere l'occasione per avviare una riforma di liberalizzazione del settore, che intervenga sui costi del carburante. Segnaliamo al Governo, poi, di attivarsi tempestivamente perché queste risorse vadano ad incidere sull'orario ferroviario invernale, che entrerà in vigore domenica prossima, vigilando affinché, appunto, la riorganizzazione del servizio non penalizzi gli utenti. Questo comporta finanziamento di risorse alle regioni per il Trasporto Pubblico Locale, ma anche, come il Ministro diceva nella sua risposta, la copertura dell'accordo di programma fra Stato e Trenitalia. Occorre garantire congruità e continuità a questi finanziamenti per dare stabilità al settore ed eventualmente permettergli anche nel tempo di riorganizzarsi. Occorre, crediamo, fare in modo anche che il Governo vigili che queste risorse vadano sia a garanzia del servizio sia per investimenti nel settore (nuovi treni, nuovo materiale rotabile), perché ciò garantisce qualità al servizio, ma dà anche sostegno ad un settore rilevante della nostra economia. In ultimo, non ultimo, come ha detto il collega Lovelli in illustrazione, c'è l'emergenza degli 800 lavoratori a servizio dei «treni notte», che da domenica saranno licenziati e che hanno bisogno di un impegno diretto e immediato del Governo per garantire loro una soluzione di continuità lavorativa. Ripeto che si tratta di un intervento tempestivo, ma ora bisogna avviare una politica organica e duratura del settore".
9 dicembre 2011 Alessandra Sorlino |
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In Aula a Montecitorio è stata discussa la question time presentata dal gruppo dei deputati del Partito della IX Commissione Trasporti concernente: "Misure per finanziare il sistema della mobilità pubblica, con riferimento al trasporto pubblico locale e agli obblighi di servizio pubblico, alla luce della recente decisione di Trenitalia di ridurre i collegamenti a media e lunga percorrenza". Il documento è stato illustrato dall'on. Lovelli, cofirmatario dell'atto di sindacato ispettivo, che ha spiegato: "con questa interrogazione il gruppo del Partito Democratico ha voluto immediatamente portare all'attenzione del nuovo Governo la situazione critica in cui versa il servizio ferroviario nazionale e regionale, oggetto di un contratto di servizio con oneri a carico dello Stato e delle regioni. Particolarmente preoccupante - ha evidenziato Lovelli - appare il quadro di ridimensionamento dei servizi, che viene denunciato dalle associazioni dei pendolari in vista dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario a partire dal 12 dicembre prossimo, ed altrettanto preoccupante è la situazione di emergenza occupazionale che si verrà a determinare per centinaia di lavoratori del comparto dell'accompagnamento notturno per la soppressione di molti «treni notte». Oggi è in corso una manifestazione di sindaci pugliesi a questo proposito. Nel prendere atto dell'intervento che il Governo ha già fatto con il decreto-legge n. 201 del 2011 per integrare le risorse a disposizione delle regioni, chiediamo di conoscere quali siano le effettive ricadute sul servizio universale del nuovo orario ferroviario e come il Governo intenda operare per chiedere il rispetto degli obblighi di servizio da parte di Trenitalia e per fronteggiare la situazione occupazionale determinatasi nel settore dei « treni notte »".