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LEGGE DI STABILITA' IN IX COMMISSIONE LA MAGGIORANZA FA QUADRATO CONTRO LE PROPOSTE DEL PD |
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LOVELLI: "Si conferma la volontà di penalizzare Regioni ed Enti locali e di mettere le mani nelle tasche dei pendolari"
Durante l'esame in Commissione, l'On. Mario Lovelli ha ribadito che il disegno di legge di stabilità rappresenta una mera trasposizione di quanto contenuto nel bilancio delle previsioni del decreto legge n. 78 del 2010 e che quindi la manovra non contiene interventi innovativi e concreti per il miglioramento del Paese. Lovelli ha poi evidenziato che con il disegno di legge viene operata una manovra "spericolata", in quanto il comma 5 dell'articolo 1 dà la possibilità alle regioni, previa decisione in Conferenza Stato-regioni e deliberazione del CIPE , di rimodulare il taglio previsto dal decreto-legge n.78, prelevando risorse dal Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS). Ciò equivarrebbe ad utilizzare risorse in conto capitale per spese di parte corrente, decisione che va nella direzione opposta alla necessità di controllo della spesa corrente e di interventi in grado di promuovere la crescita. Per Lovelli, la manovra contiene inoltre un impoverimento generale delle risorse e delle politiche destinate al settore dei trasporti. Molti temi di grande rilevanza rimangono infatti insoluti, quello dei contratti di servizio con Ferrovie dello Stato e le società collegate, con ANAS, rispetto alla quale si è trovata una soluzione in termini di pedaggiamento a carico dell'utenza e con la società di Poste italiane, che dal 2011 dovrà affrontare la liberalizzazione imposta in sede europea. La legge di Stabilità in generale manca poi di riforme e non stabilisce un quadro regolatorio chiaro in materia di trasporti. Per Lovelli il provvedimento palesa l'incapacità del Governo di selezionare quelle opere che invece dovrebbero costituire obiettivi strategici per la crescita del Paese, come ad esempio la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, il terzo valico dei Giovi ed il valico del Brennero. Infine, nel suo intervento Lovelli ha evidenziato che il disegno di legge di stabilità, oltre a non contribuire all'inversione del ciclo economico del Paese, impone una serie di incrementi tariffari che andranno ad incidere pesantemente sulla situazione, già grave, delle fasce più deboli della popolazione. Con la politica economica adottata dal governo ad esempio, è stata abolita la possibilità della detassazione degli abbonamenti del trasporto pubblico locale per le famiglie, viene delineato un incremento delle tariffe, a fronte di una riduzione dei servizi, dovuta ad una diminuzione pari al 15% del budget destinato al trasporto pubblico. Per fare fronte ai punti dei debolezza del disegno di legge di stabilità, i deputati del Gruppo PD in Commissione Trasporti hanno presentato una serie di emendamenti volti a contenere i costi che gravano sulle famiglie, a ridurre i tagli al trasporto pubblico e a disporre una serie di misure necessarie per il riequilibrio modale del trasporto merci, finalizzati ad ottenere anche effetti positivi in materia ambientale. Le proposte presentate dai deputati del PD sono però state ignorate dalla maggioranza e sono state bocciate. I deputati del PD, convinti dell'improrogabile necessità di un miglioramento del sistema dei trasporti e delle comunicazioni nel nostro Paese, ripresenteranno quindi gli emendamenti bocciati in Commissione Bilancio.
28 ottobre 2010 A. Sorlino |
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Alla IX Commissione Trasporti è iniziato l'esame in sede consultiva e nelle parti di sua competenza, del disegno di legge di stabilità per il triennio 2011-2013 e del disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato 2011-2013, approvati lo scorso 14 ottobre dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti.