| LIBERALIZZAZIONI: NEL PACCHETTO PD ANCHE LE AUTORITA’ DI REGOLAZIONE PROPOSTE DA LOVELLI |
|
|
|
|
Il Partito Democratico risponde alla propaganda berlusconiana proponendo un pacchetto di liberalizzazioni articolato in 41 norme ad effetto immediato. Esse riguardano diversi ambiti di intervento, tra cui le professioni, i farmaci, l'energia, le banche, il settore poste e trasporti, le assicurazioni, il commercio, la semplificazione per le imprese e la tutela dei consumatori. Le proposte del PD vogliono aprire alla concorrenza mercati ancora chiusi o caratterizzati da regimi di monopolio, abbassare i prezzi, sbloccare gli investimenti, creare lavoro e garantire maggiore potere e libertà ai consumatori e alle imprese. L'obiettivo delle liberalizzazioni è quello di risollevare l'economia italiana, sempre più colpita dalla stagnazione economica e dalla disoccupazione. Uno dei punti del pacchetto riguarda il settore dei trasporti e delle poste, ambiti nei quali il processo di liberalizzazione, imposto dall'Unione Europea, procede assai lentamente. Per favorire l'apertura del settore dei Trasporti, il Partito Democratico ha suggerito l'istituzione di un'Authority. L'iniziativa riprende una proposta di legge presentata nel maggio del 2008 dall'On. Mario Lovelli , che in merito spiega: "Il settore dei trasporti e quello postale, sono attualmente oggetto di un processo di liberalizzazione imposto dalla normativa europea agli Stati membri. In Italia l'apertura dei mercati registra purtroppo gravi ritardi. In aggiunta, i compiti di controllo permangono affidati ad istituzioni governative, ciò non consente di assicurare una leale e corretta concorrenza tra gli ex monopolisti e i nuovi operatori che vogliono affacciarsi sul mercato. Occorre quindi istituire autorità realmente indipendenti dalla politica e dal Governo, in grado di garantire assoluta imparzialità ed autonomia di giudizio. Nella proposta di legge che ho presentato come primo firmatario, nel maggio 2008 proponevo l'istituzione di un soggetto regolatore del settore dei trasporti (aereo, autostradale, ferroviario e marittimo), fermi restando i poteri e le funzioni spettanti al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. La sede dell'Autorità era stata individuata nelle città di Torino e Genova, sulla base del ruolo strategico che esse rivestono nella realtà nazionale, quali punti di riferimento di aree a forte vocazione industriale, commerciale e culturale, collocate all'interno dei grandi corridoi europei dei traffici e delle comunicazioni. Purtroppo però, la mia proposta di legge non è più stata calendarizzata alla Camera, ma grazie al pacchetto di liberalizzazioni che abbiamo presentato, essa è stata finalmente ripresa in considerazione". "In questi giorni intanto, - continua Lovelli- la IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo volto ad attuare la direttiva europea 2008/6/CE, in merito alla piena liberalizzazione del mercato interno dei servizi postali comunitari. Il gruppo del PD ha quindi promosso l'affidamento delle funzioni di controllo e vigilanza del settore postale all'AGCOM che, diversamente da quanto delineato inizialmente dall'esecutivo nella prima versione dello schema di decreto, presenta requisiti di reale indipendenza per garantire un vero controllo sull'apertura del mercato dei servizi postali".
LETTERA DI PIER LUIGI BERSANI
Berlusconi insiste nel raccontarci che senza modificare l'art. 41 della Costituzione non è possibile far ripartire l'economia: è una balla. Basti pensare ad esempio che, con l'articolo 41 vigente, negli scorsi decenni fino al 1980, l'Italia è stata tra i paesi che cresceva di più al mondo. Siamo quindi ai diversivi, ai tentativi di distogliere l'attenzione dalle vere misure che andrebbero prese per far crescere il paese e che il governo non è in grado di prendere.
a presto,
14 febbraio 2011
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|








