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MANOVRA INIQUA E PUNITIVA di Mario Lovelli |
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La manovra di finanza pubblica in discussione al Senato, il decimo intervento "correttivo" in due anni di governo, è dovuta alle scelte elettorali ed agli errori di politica economica compiuti pur avendo ereditato dal centrosinistra un bilancio pubblico con un saldo primario strutturale al 2% ed un debito ricondotto in discesa. Tra le cause elettorali, ricordiamo le principali: l'eliminazione delle misure di contrasto all'evasione fiscale introdotte dal Governo Prodi, il "salvataggio" dell'italianità di Alitalia; la completa eliminazione dell'Ici sulla prima casa per i nuclei famigliari a reddito e patrimonio più elevato. Tra gli errori : i tagli orizzontali e "ciechi" e, pertanto largamente inefficaci, alle spese di funzionamento delle pubbliche amministrazioni senza alcun disegno di riorganizzazione complessiva di ciascuna macchina amministrativa; l'abbattimento delle spese per investimento sia delle pubbliche amministrazioni centrali sia degli enti territoriali a causa di un Patto di Stabilità Interno indifferenziato. In sintesi si ricorre oggi ad una manovra, per 1,6 punti di PIL, che non ha il fine di migliorare gli obiettivi di deficit e debito pubblico in risposta alle turbolenze europee ed internazionali ma di compensare scelte elettorali ed errori, mentre negli altri Paesi Ocse, gli interventi straordinari servono per compensare salvataggi bancari e politiche anti-crisi pari, in media, a 3-4 punti percentuali di Pil. Non c'è una strategia di crescita, ma una profonda iniquità, perchè si interviene in modo indiscriminato sul pubblico impiego, negando alla radice l'incentivazione del merito, mentre i brutali tagli ai trasferimenti a Regioni, Province e Comuni, decisi in modo iper-centralistico dal Governo nazionale, determineranno meno risorse per la scuola, le politiche sociali e di sviluppo locale. In alternativa si costringeranno Regioni, Province e Comuni ad aumentare imposte e tariffe pregiudicando così l'avvio del federalismo responsabile e solidale. Ci voleva e ci vuole altro. E il PD lo farà emergere nel corso dell'iter parlamentare incentrando le sue proposte su quattro punti:
Su ognuna di queste tematiche verranno presentate in Parlamento apposite proposte emendative con l'obiettivo di sfidare e misurare la capacità del Governo per migliorare, per quanto possibile, il testo del provvedimento.
Mario Lovelli
10 giugno 2010
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