| MOZIONI UNITARIE SUGLI OBIETTIVI ONU E SULLA POLITICA COMUNE DI DIFESA E SICUREZZA EUROPEA |
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Lovelli:"Insufficiente l'iniziativa del Governo- Italia penalizzata nelle odierne nomine nella diplomazia europea- con la Libia ambiguità e subalternità" Durante la seduta n. 368 di mercoledì 15 settembre alla Camera, si è discusso della mozione Evangelisti ed altri n. 1-00424 concernente adempimenti ed iniziative dell'Italia nell'ambito degli "obiettivi di sviluppo del millennio" in vista del vertice delle Nazioni Unite che si svolgerà dal 20 al 22 settembre 2010. Gli "obiettivi di sviluppo del millennio" (millennium development goals) delle Nazioni Unite sono otto risultati che tutti i 191 Stati Membri dell'Onu si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015, attraverso la firma della Dichiarazione del millennio delle Nazioni Unite nel 2000. Essi sono: lo sradicamento della fame e della povertà estrema, la garanzia dell'educazione primaria universale, la promozione della parità tra i sessi, la riduzione della mortalità infantile, il miglioramento della salute materna, la lotta all'aids e la garanzia della sostenibilità ambientale. A soli cinque anni dalla scadenza dell'accordo, questa mozione voleva fare il punto della situazione relativamente all'adempimento degli obblighi assunti dall'Italia tramite la firma della Dichiarazione del Millennio. Durante la discussione i deputati del gruppo del Partito Democratico hanno evidenziato la necessità di sostenere, proprio in occasione dell'imminente vertice delle Nazioni Unite, la proposta formulata dal Segretario Generale Ban Ki-moon al fine di rafforzare l'impegno internazionale in materia, avviando una riflessione più approfondita sulla qualità e quantità degli aiuti e promuovendo una maggiore trasparenza ed efficacia nelle attività messe in atto dagli organi internazionali. I deputati del PD hanno quindi accolto una riformulazione della mozione proposta dal Governo, invitando però l'Esecutivo ad approfondire l'impegno e i contributi dell'Italia nella cooperazione internazionale allo sviluppo. Durante la seduta è poi stata discussa la mozione presentata da Cicchitto, Franceschini, Reguzzoni, Casini, Bocchino, Donadi ed altri n. 1-00423 concernente iniziative per l'istituzione di una Conferenza interparlamentare per la politica estera, di difesa e sicurezza europea, nella quale il Governo viene sollecitato a trovare una soluzione per dare stabilità e continuità al rafforzamento del dialogo interparlamentare a livello europeo nelle materie della politica di sicurezza e di difesa comune, attraverso una razionalizzazione ed unificazione dei fori di confronto esistenti a livello europeo in materia tramite la creazione di una "Conferenza interparlamentare", composta da delegazioni del Parlamento europeo, dei Parlamenti dei Paesi membri e candidati dell'Unione, dei Paesi NATO non membri UE e dall'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea. I deputati del Partito Democratico si sono espressi in maniera favorevole sulla mozione in esame, poiché funzionale all'esigenza di rafforzare la politica estera, di difesa e sicurezza a livello europeo.
I Deputati del Partito Democratico hanno poi rivolto un'interrogazione a risposta immediata al Ministro degli Affari Esteri, in merito all'aggressione avvenuta recentemente al largo di Lampedusa, da parte di una motovedetta libica nei confronti di un motopeschereccio italiano. Nel 2008 il Governo libico e l'Italia hanno stipulato un Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione finalizzato alla prevenzione dell'immigrazione clandestina, la tutela dei migranti africani e all'avvio di una collaborazione più approfondita in ambito economico. Nonostante la sottoscrizione dell'accordo internazionale, il Governo libico continua ad attuare una politica di grave discriminazione e violazione dei diritti umani all'interno dei propri confini. In seguito all'aggressione al peschereccio italiano e al perdurare del mancato rispetto delle norme basilari del Diritto Internazionale, i deputati del Partito Democratico hanno quindi sollecitato il Governo ad una revisione del Trattato attualmente esistente tra Italia e Libia e una riflessione più generale sulla politica estera del nostro Paese.
16 Settembre 2010 A. Sorlino |
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