| Newsletter n. 4 del 16/03/2009 |
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USCIRE DALLA CRISI L’assegno ai disoccupati, il blocco dei licenziamenti per un anno e le altre proposte
E' necessario un assegno mensile di disoccupazione pari al 60% dell'ultima retribuzione per tutti coloro che non godono di altri strumenti di sostegno al reddito e hanno perso il lavoro dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre 2009.I soldi, come il PD ha spiegato nella mozione presentata in Parlamento, si possono trovare con: lotta all'evasione, centrale unica per gli acquisti nella P.A., ricostituzione della Commissione sulla spending review per tagli di spesa pubblica selettivi e non lineari come previsto dalla manovra d'estate e "utilizzo immediato" degli 8 miliardi dell'accordo Governo-Regioni per la parte non impegnata per la Cassa integrazione. Il governo non parla della crisi e ignora chi ne subisce le conseguenze: disoccupati, precari,famiglie che stentano, imprenditori e attività che chiudono.Sono fino ad un milione i lavoratori che rischiano di passare da un reddito precario a zero euro, se non verranno rinnovati i loro contratti.Ci dicono di non avere risorse, ma hanno sprecato miliardi per eliminare l’ICI ai più ricchi e scaricare i debiti Alitalia sui contribuenti italiani, oltre a cancellare le misure anti evasione.L’Italia ha bisogno di strumenti eccezionali e urgenti che diano aiuto immediato alle famiglie.L’assegno mensile per chi perde il lavoro è uno strumento di sostegno alle famiglie e di rilancio dei consumi. Utile non solo a chi lo riceve ma all’intera economia italiana.Imprenditori e sindacati lo sostengono ma il governo continua a negarlo. Le nostre proposte:1. Assegno mensile di disoccupazione subito, per tutti i precari che hanno perso il lavoro2. Blocco dei licenziamenti per precari di scuola, sanità e pubblica amministrazione3. Cassa integrazione per tutti i lavoratori in caso di sospensione del lavoro4. Riforma degli ammortizzatori sociali per la tutela di chi resta senza lavoro. Il Testo integrale della mozione del PD sull’assegno di disoccupazione Sono proposte serie, concrete, realizzabili attraverso la battaglia all’evasione fiscale e i fondi previsti per la cassa integrazione e non ancora impegnati. Aiutaci a diffonderle: scarica e stampa il volantino che vedi in alto cliccando qui
A seguire: Infrastrutture e trasporti in Valle Scrivia - Approvata in Commissione la Risoluzione Lovelli Invito Dibattito "Logistica e Retroporto: Quale futuro per lo scalo di Alessandria?" Montecitorio News Le ultime notizie dalla Camera dei Deputati
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI IN VALLE SCRIVIA APPROVATA IN COMMISSIONE LA RISOLUZIONE LOVELLI Roma, 24 febbraio 2009
La IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni ha approvato oggi all'unanimità la risoluzione n.7-00070, primo firmatario Lovelli "sul potenziamento della rete autostradale e ferroviaria con riferimento alla Valle Scrivia ligure e piemontese e ai collegamenti Genova-Milano e Genova-Torino". La risoluzione, su cui il Governo ha dato parere favorevole, impegna l'esecutivo a dare attuazione agli impegni già assunti in aula e in commissione in occasione di risposte ad interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno presentati sempre dall'on. Lovelli. In particolare si tratta degli interventi di "manutenzione straordinaria e modifica del tracciato dell'autostrada A7" e dell'attuazione dei protocolli d'intesa con gli enti locali per le opere di permeabilità della linea storica Genova-Torino e per la realizzazione, nell'ambito del Contratto di programma fra Stato e RFI, del raddoppio della Novi Ligure-Tortona e del quadruplicamento della Tortona-Voghera."Si tratta di un passaggio parlamentare importante - dichiara l'on.Mario Lovelli - col quale vengono definiti impegni puntuali sui quali ora gli enti locali avranno la possibilità di aprire un confronto concreto col Governo, con ANAS e Società Autostrade, con RFI". E' anche significativo che nell'atto parlamentare venga affrontato il problema del terzo valico dei Giovi, come opera di cui "verificare le modalità attuative, sotto il profilo dei costi e della copertura finanziaria" e che si punti a valorizzare la piattaforma logistica del Nord Ovest attraverso la costituzione di una "società di corridoio" di cui SLALA ha posto in questi anni le premesse realizzative. "Sono soddisfatto che sui problemi infrastrutturali e trasportistici della Valle Scrivia si sia registrato un ampio consenso. Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti, ma con un atto di indirizzo parlamentare così impegnativo ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità".
IL TESTO DELLA RISOLUZIONE 7-00070: Sul potenziamento della rete autostradale e ferroviaria con riferimento alla Valle Scrivia ligure e piemontese e ai collegamenti Genova-Milano e Genova-Torino
TESTO APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA COMMISSIONE IN DATA 24 2 2009 La IX Commissione, premesso che:
con provvedimenti recentemente approvati dal Parlamento sono state previste nuove norme concernenti i rapporti contrattuali con enti e società concessionarie in campo ferroviario e autostradale;
più precisamente, il decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101, ha disposto il rinnovo della convenzione tra Autostrade per l'Italia SpA e ANAS SpA, per la gestione della rete autostradale in concessione alla stessa, con conseguente obbligo di realizzare interventi di manutenzione straordinaria e di rinnovo delle infrastrutture, grazie al nuovo meccanismo tariffario e alla durata trentennale della convenzione stessa;
l'articolo 12 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha riattivato i rapporti convenzionali stipulati da TAV SpA con i contraenti generali in data 15 ottobre 1991 e in data 16 marzo 1992, prevedendone la prosecuzione, senza soluzione di continuità, con RFI SpA, per la realizzazione di linee AV/AC, fra i quali rientra la linea AV/AC Genova-Milano, «terzo valico dei Giovi»;
l'Allegato 1 «Programma delle infrastrutture strategiche» del Documento di programmazione economico-finanziaria 2009-2013 ha individuato gli assi viari e ferroviari che compongono i corridoi infrastrutturali europei in territorio italiano, tra cui il corridoio 24 Genova-Rotterdam, ed ha elencato una serie di opere da finanziare nel triennio 2009-2011 compresa la linea AV/AC Genova-Milano;
in tale documento si prevede inoltre la costituzione di «società di corridoio» per ottimizzare al massimo i vantaggi prodotti dai vari «corridoi comunitari plurimodali», evidenziando la collocazione strategica della «piattaforma logistica del Nord-Ovest» costituita dal sistema portuale ligure e dalle aree retroportuali piemontesi, sul cui territorio è già operativa una società logistica appositamente costituita da regioni, istituzioni ed enti locali liguri e piemontesi (SLALA) ed è stato sottoscritto un accordo di programma istituzionale, con la partecipazione di RFI e Autorità portuali liguri per la valorizzazione dell'hub ferroviario di Alessandria;
il Governo, in data 23 luglio 2008, ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno 9/1386/193, che riprendeva le osservazioni della Regione Piemonte in merito all'asse viario «Genova-Milano (A7), ammodernamento tracciato fra Genova e Serravalle Scrivia», con l'impegno a realizzare gli indispensabili interventi di manutenzione straordinaria e modifica del tracciato, in particolare «nel tratto oltre l'Appennino e nell'attraversamento di Serravalle Scrivia»;
successivamente, in data 5 agosto 2008, il Governo ha accolto con parere favorevole l'ordine del giorno 9/1386-B/6 che impegnava il Governo stesso «a dare piena attuazione agli interventi infrastrutturali individuati dal DPEF 2009-2013 per gli assi viari e ferroviari del Corridoio 24 Genova-Rotterdam, con particolare riferimento alla Valle Scrivia ligure e piemontese e ai collegamenti ferroviari e autostradali fra Genova e Milano e Genova e Torino, individuando le risorse finanziarie necessarie», nonché «a verificare le convenzioni in atto fra ANAS SpA e Autostrade per l'Italia SpA e il contratto di programma vigente fra Stato ed RFI, per rendere operativi gli interventi già previsti nell'ambito del Corridoio 24 e per puntualizzare gli investimenti necessari sulla rete autostradale A7 e sulle linee ferroviarie storiche Genova-Torino e Genova-Milano, sulla base delle indicazioni già espresse dalla Camera dei deputati e dei protocolli d'intesa sottoscritti con gli enti locali; a verificare le condizioni di fattibilità del progetto definitivo, approvato con delibera del CIPE pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2006, della linea AV/AC Genova-Milano «terzo valico dei Giovi», sotto il profilo dei costi e della sua effettiva copertura finanziaria, della rispondenza dello stesso alle osservazioni a suo tempo formulate dalle regioni e degli enti locali e delle modalità di realizzazione conseguenti alla riattivazione della convenzione col contraente generale»;
nella recente convenzione unica tra Autostrade per l'Italia SpA e ANAS SpA, per quanto concerne l'autostrada A7, sono stati previsti interventi di manutenzione straordinaria e modifica del tracciato nel tratto Genova-Bolzaneto, con la realizzazione di un tracciato parallelo al servizio delle percorrenze verso Nord;
in prospettiva risulterebbe opportuno prevedere, nell'ambito degli appositi atti di programmazione, investimenti atti a garantire interventi di manutenzione straordinaria e modifica del tracciato dell'autostrada A7 anche nel tratto oltreappenninico fino a Serravalle Scrivia, verificando la possibile integrazione degli interventi relativi alla rete autostradale con quelli relativi alla circonvallazione dell'abitato, attualmente allo studio da parte della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e degli enti locali interessati;
recenti episodi di cronaca hanno riproposto la situazione di criticità nei collegamenti ferroviari e autostradali fra la Liguria e il Piemonte sull'asse Genova-Milano e Genova-Torino, con particolare riferimento alla saturazione del traffico su gomma nel «nodo» di Genova, che risulterà ulteriormente aggravata dalla chiusura per manutenzione della galleria Monte Galletto sulla A7, tra i caselli di Genova Ovest e Bolzaneto, mentre i servizi ferroviari per i pendolari fra le due regioni conoscono difficoltà continue denunciate dalle associazioni dei pendolari e dalle stesse regioni interessate;
ritenuto che non possano essere ulteriormente procrastinati gli interventi programmati e puntualmente indicati negli ordini del giorno e nei documenti sopra richiamati, anche con riferimento al primo atto aggiuntivo dell'intesa generale quadro tra il Governo e la regione Piemonte sottoscritta il 23 gennaio 2009,
impegna il Governo
a dare attuazione agli impegni assunti con l'accoglimento, in data 5 agosto 2008, dell'ordine del giorno 9/1386-B/6;
ad attivarsi nei confronti di RFI SpA perché dia seguito agli impegni contenuti nei protocolli d'intesa con gli enti locali per la permeabilità della linea storica Genova-Torino sottoscritti in data 19 dicembre 2005 e puntualmente specificati dalla IX Commissione in sede di parere sul contratto di programma 2007-2011 fra Stato ed RFI, tra cui il raddoppio della Novi Ligure-Tortona e il quadruplicamento della Tortona-Voghera;
a verificare le modalità attuative, sotto il profilo dei costi e della copertura finanziaria, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dall'articolo 12 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, della linea AV/AC Genova-Milano «terzo valico dei Giovi», tenendo conto delle prescrizioni contenute nella delibera CIPE 6 aprile 2006, n. 130/06 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2006, n.199;
a promuovere la costituzione di una società di corridoio che valorizzi, nell'ambito della piattaforma logistica del Nord-Ovest, i programmi di infrastrutture, retroporti e impianti ferroviari e intermodali che si stanno realizzando sul territorio.
(8-00034) «Lovelli, Meta, Barbi, Damiano, Fiorio, Giorgio Merlo, Rampi, Tullo, Velo».
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E' necessario un assegno mensile di disoccupazione pari al 60% dell'ultima retribuzione per tutti coloro che non godono di altri strumenti di sostegno al reddito e hanno perso il lavoro dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre 2009.