| Newsletter n. 8 del 08/08/2009 |
|
|
|
|
VERSO IL CONGRESSO DEL PD LA MIA SCELTA PER BERSANI Il congresso/convenzione del Partito Democratico si è messo in moto. Tra settembre e ottobre iscritti ed elettori saranno chiamati ad eleggere il segretario nazionale e quello regionale del partito. Poi toccherà ai circoli e alle assemblee provinciali. Un confronto interno serio e ravvicinato prima di affrontare subito dopo il grande appuntamento elettorale delle elezioni regionali. In Piemonte questo significa lavorare per la conferma di Mercedes Bresso alla guida della Regione, la più grande del Nord che il centrosinistra sembra in grado di aggiudicarsi. Ce n'è abbastanza per prepararsi agli appuntamenti con serietà e determinazione, con l'obiettivo di rilanciare il progetto riformista del PD. Ho approfondito con attenzione i testi delle mozioni congressuali che inoltro a tutti voi per una utile lettura (nel caso qualcuno non lo avesse ancora fatto). Per quanto mi riguarda la mia scelta va a favore di Pierluigi Bersani. Una scelta che peraltro, senza nulla togliere all'impegno profuso da Dario Franceschini in questi mesi di segreteria pro-tempore, mi pare più convincente anche per il profilo politico e culturale del personaggio che ha rappresentato una punta avanzata e innovativa delle esperienze di governo del centrosinistra dall'Ulivo in poi. Niente a che vedere con logiche di appartenenza. Anzi, da questo punto di vista, direi che il fatto nuovo di questo congresso è proprio che si stanno scomponendo e perciò superando, su un fronte e sull'altro, logiche di componenti proprie dei vecchi partiti fondatori, come è dimostrato dall'appoggio di Letta e Bindi alla candidatura di Bersani. . E nessuna opzione "nostalgica" per una mozione che invece guarda senza ambiguità al PD come "la più grande intuizione politica degli ultimi vent'anni" e che deve effettivamente diventare ciò che non è ancora e cioè "il grande partito riformista che milioni di italiani non hanno avuto". Così sta scritto nella mozione ed è fuorviante ogni interpretazione "passatista". Non è così per tanti motivi, a cominciare dal fatto che il documento denuncia i limiti dell'esperienza socialdemocratica europea, chiusa nelle dimensioni nazionali di ciascun partito, e valorizza l'approdo all'Alleanza dei democratici e dei socialisti nel Parlamento europeo. E non lo è per il modello di partito che viene proposto che vuole superare i limiti di gestione della fase aperta con le primarie del 14 ottobre del 2007 e che si è esaurita con le dimissioni di Veltroni: troppa "suggestione mediatica", scarsa attenzione a un lavoro di radicamento territoriale che ha finito per non coinvolgere né i tanti elettori delle primarie, né gli insufficienti iscritti ai circoli. Quindi un partito di iscritti ed elettori, dei quali va valorizzato per cominciare l'apporto, attraverso le primarie, per la scelta dei candidati alle cariche elettive soprattutto per "le elezioni in cui non sia presente il voto di preferenza". Le nuove regole da mettere a punto soprattutto per l'elezione del segretario nazionale sono finalizzate a evitare rischi di distorsioni da parte anche di avversari politici mediante un albo degli elettori effettivamente "pubblico e certificato". Un partito inoltre impegnato a costruire un campo di alleanze, da dichiarare preventivamente, che non mette in discussione la sua "vocazione maggioritaria", perché la rende più centrale, e vuole rafforzare il bipolarismo, rendendo l'elettore "determinante nella scelta degli eletti e del governo". Certo, la discussione sui sistemi elettorali è aperta; ma intanto bisogna andare a votare coi sistemi che ci sono, a cominciare dalle prossime regionali. E vedo un approccio pragmatico e convincente per rilanciare il progetto del PD e per rendere netta e chiara di fronte agli elettori l'identità popolare, riformista, laica di un partito dei lavori, dei diritti, dei cittadini. Quindi non un partito "vecchio"o "nuovo". Ma il partito che ci serve per tornare a governare l'Italia.
Mario Lovelli
A seguire:
Congresso PD - IDEE A CONFRONTO: le mozioni La Manovra economica - DPEF 2010 - 2013
Sicurezza stradale: il nuovo testo approvato
Montecitorio News |
| < Prec. | Pros. > |
|---|








