| Newsletter n.1 del 21/01/2009 |
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UN'AGENDA PER IL PD È cominciato un anno importante che ci porterà all'appuntamento elettorale del 6-7 giugno (europee e amministrative) e al congresso del Partito Democratico in autunno. Prima una conferenza programmatica convocata a Milano il 17 e 18 aprile dovrà delineare i contenuti di un programma di governo alternativo a quello del centro destra e definire il profilo e l'identità di un partito nato per unificare le forze riformiste italiane, ma alle prese da tempo con divisioni interne che ne stanno indebolendo la capacità di iniziativa politica. Ha ragione Veltroni a parlare di "tela di Penelope" riferendosi al lavoro difficile e quotidiano necessario per puntualizzare le proposte del PD, spesso offuscate e messe in discussione dal prevalere di logiche localistiche e personalistiche amplificate dagli organi di informazione. Certo, i problemi sono sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalle vicende giudiziarie che hanno investito amministrazioni locali di centro sinistra ed intere regioni e dalle difficoltà che il nuovo partito sta incontrando, non solo nell'"amalgama" dei soci fondatori, ma nel radicamento vero sul territorio con gruppi dirigenti e militanti nuovi capaci di un'iniziativa politica costante in mezzo ai cittadini. E' una prova decisiva pertanto quella che ci aspetta e sarà necessario chiarire quanto prima la nostra futura collocazione europea per la quale non vedo alternative all'aggregazione del PD in un grande gruppo unitario dei democratici e dei socialisti europei. Così come la grande attesa per i primi atti della Presidenza Obama si accompagna alla necessità di ridefinire sullo scenario mondiale una politica di cooperazione per affrontare la crisi economica e per dare una prospettiva di pace e sviluppo ad intere aree del mondo segnate dall'arretratezza e dal terrorismo di gruppi fondamentalisti che trovano spesso largo sostegno popolare. L'identità del nuovo partito può uscire rafforzata o indebolita in base alle risposte che sapremo dare. Solo così ad una perdita di consensi che il centro destra sta cominciando a registrare potrà corrispondere la crescita della fiducia nel progetto del PD a cui tanti cittadini hanno affidato le loro speranze alle primarie e alle stesse elezioni politiche. E' un'agenda impegnativa quella che abbiamo di fronte. E l'urgenza di "fare alla svelta" sulla strada del nuovo partito trova sempre più conferma nei fatti. Mario Lovelli
Di seguito potete trovare il mio intervento alla Camera nella discussione generale sul decreto legge 185/2008 ("decreto anti crisi"), la dichiarazione di voto di Walter Veltroni, il punto sulla crisi di Gaza dal Sito del Partito Democratico, oltre alla consueta Newsletter dalla Camera dei deputati.
A seguire:
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