| PREOCCUPAZIONI PER LE SCELTE DEL POLITECNICO DI TORINO E PER IL NUOVO ORARIO FERROVIARIO NAZIONALE |
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Due interrogazioni dell'On.le Lovelli Con due interrogazioni presentate in Commissione, l'On.le Lovelli interviene su due questioni di particolare interesse per il territorio, ossia il futuro delle sedi decentrate del Politecnico di Torino e il nuovo orario ferroviario nazionale che taglia fuori Alessandria da collegamenti efficienti verso le altre regioni e verso Roma. "Bisogna che il Governo intervenga - sottolinea Lovelli - e faccia sentire il suo peso per impedire ingiuste penalizzazioni del territorio provinciale".
I testi delle interrogazioni:
LOVELLI, FIORIO e NICCO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il rettore del Politecnico di Torino ha deciso di chiudere le cinque sedi decentrate di Piemonte e Valle d'Aosta (Mondovì, Alessandria, Vercelli, Biella e Verrès), al fine di adeguare il proprio piano dell'offerta formativa alla recente riduzione delle risorse disponibili e al rapporto docenti-ore di insegnamento; tale decisione comporterà lo spostamento degli studenti a Torino con oneri non sopportabili per molti di loro con conseguente abbandono degli studi; enti pubblici locali, fondazioni e privati avevano finanziato la realizzazione delle sedi decentrate con cospicui investimenti che in tal modo verrebbero sprecati; la necessità di razionalizzare i costi dell'università non si ottiene necessariamente solo chiudendo realtà che proprio sul territorio costituiscono un importante componente del tessuto socio-economico, ma anche attraverso economie generali nelle varie sedi a cominciare da Torino e ricercando altre fonti di finanziamento; il consiglio regionale del Piemonte con un ordine del giorno approvato dall'adunanza consigliare del 3 novembre 2009 ha chiesto al rettore e al senato accademico del Politecnico di Torino di rivedere la decisione assunta; gli enti locali interessati dal provvedimento hanno anch'essi preso posizione per una revisione delle decisioni assunte con documenti e ordini del giorno che sono stati inviati al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e ai parlamentari del territorio; tra gli altri la provincia di Alessandria ha sottolineato di aver investito oltre 4 milioni di euro insieme al comune e alla Fondazione CRAL per la sede locale del Politecnico e che l'ottimo legame realizzato con le aziende del territorio verrebbe vanificato non solo per quanto riguarda la didattica ma anche per la ricaduta occupazionale per i giovani laureati -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto rappresentato in premessa e quali iniziative di competenza intenda adottare, in particolare al fine di assicurare che le peculiari esigenze del Politecnico di Torino siano tenute in adeguata considerazione in sede di riparto delle risorse del Fondo di finanziamento ordinario delle università, agevolando in tal modo la rimozione degli ostacoli di natura economica alla prosecuzione e all'ulteriore sviluppo delle attuali esperienze universitarie decentrate; se intenda avviare un confronto urgente con la regione Piemonte sulle linee di riforma del sistema universitario e le sue ricadute sul sistema piemontese. (5-02142)
LOVELLI, ESPOSITO, FIORIO, LUCÀ e GIORGIO MERLO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: Trenitalia ha anticipato nei giorni scorsi una bozza non definitiva del nuovo orario ferroviario nazionale che entrerà in vigore il 13 dicembre 2009 in occasione dell'entrata in funzione della linea alta velocità Torino-Milano; da questa nuova programmazione il Piemonte risulta pesantemente penalizzato nei suoi collegamenti con le altre regioni italiane attraverso una vera e propria desertificazione dei servizi di intercity ed eurostarcity, come rilevato dalla regione Piemonte; i disagi più consistenti, come sempre, ricadranno sui viaggiatori pendolari essendo in previsione: a) la cancellazione di ogni collegamento diretto con Venezia e Trieste; b) una riduzione drastica dei collegamenti Torino-Milano che vedono sì l'attivazione di sette coppie di treni Alta velocità, ma che lasciano completamente scoperta la fascia oraria tra le 8 e le 14 e tra le 18 e le 21, ove il servizio è erogato solo da alcuni treni regionali; c) la cancellazione di tutti i collegamenti da Torino alla Puglia e soprattutto a Roma con fermate ad Asti ed Alessandria (fatta eccezione per un unico treno per Salerno) con la conseguenza che per un viaggiatore del Piemonte sud orientale per recarsi a Roma non rimarrebbe altra alternativa che attivarsi con un mezzo proprio o con un collegamento regionale verso Torino o Milano per accedere ad una linea diretta; la contemporanea attivazione di servizi veloci, per quanto indubbiamente importanti, non può andare a discapito dei servizi per i pendolari e comunque per tutti i viaggiatori sulle tratte a media e lunga percorrenza, considerato oltretutto che le coppie di treni feriali Alta velocità Torino-Milano sono solo 7 contro le 21 della Milano-Bologna e le 36 della Milano-Roma, mentre il rincaro dei biglietti di 2a classe è del 30 per cento -: se sia a conoscenza delle scelte che Trenitalia intende compiere per il nuovo orario ferroviario che entrerà in vigore il prossimo 13 dicembre e delle ricadute che si avranno per i collegamenti della regione Piemonte con le altre regioni italiane con penalizzazioni inaccettabili per la qualità, i costi e la frequenza dei servizi; quali siano gli intendimenti del Ministero anche alla luce degli obblighi di Trenitalia nei confronti dello Stato italiano in relazione ai contratti di servizio per i collegamenti di media e lunga percorrenza. (5-02151) |
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