| PRIMA CONFERENZA NAZIONALE DONNE DEMOCRATICHE |
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LE DONNE CI SONO E CI SON SEMPRE STATE!
Al tavolo della presidenza Rosy Bindi presidente PD, Anna Finocchiaro capogruppo PD in Senato, Marina Sereni Vicepresidente PD, Roberta Agostini candidata portavoce della Conferenza. Presente anche il segretario Pierluigi Bersani che ha seguito con attenzione il susseguirsi degli interventi che hanno dato origine ad un vivacissimo dibattito su problematiche la cui discussione non può e non deve procrastinarsi oltre.
Ieri, 18 febbraio, la Conferenza ha iniziato i suoi lavori con un'emozionante Inno d'Italia cantato e gridato a gran voce da tutte le partecipanti, ma è Rosy Bindi con il suo intervento ad accendere gli animi e trasmettere quella certezza che davvero un'altra politica è possibile! "Non siamo riemerse dal nulla e non torneremo in una situazione di invisibilità Le donne non sono sbucate dal nulla!" dice la Bindi sottolineando l'importanza della assoluta trasversalità a pluralità di donne che erano nelle piazze italiane a manifestare il 13 febbraio scorso. Nel suo discorso richiama l'attenzione verso questa Conferenza come strumento per interloquire con le altre donne del Parlamento e delle altre forze politiche; strumento per parlare alle donne italiane; strumento per il PD di interloquire. A seguire è intervenuta Roberta Agostini, eletta nella giornata di oggi portavoce della Conferenza, che ha lanciato un appello a tutte le parlamentari e particolarmente alle colleghe del Pdl affinchè venga calendarizzata con corsia preferenziale la discussione e l'approvazione di tutti quei provvedimenti che sono fermi in Parlamento. Provvedimenti che riguardano il sostegno delle donne con figli che lavorano, la maternità da imputarsi a carico della fiscalità generale, il credito d'imposta per le assunzioni di donne lavoratrici nel mezzogiorno. Molti gli interventi: donne esponenti di partito, espressione della società civile, a vario titolo impegnate nella vita pubblica del Paese. Ognuna portatrice di esperienze, di spunti di riflessione, di visioni moderne e riformiste. La senatrice Anna Finocchiaro sul tema leadership fa un intervento chiaro, netto, preciso, duro come Lei sa essere. Parla di Leadership femminili al plurale per la potenzialità delle donne italiane di esprimersi in molti ruoli pubblici e non pubblici e richiama l'attenzione della platea sulla necessità di dire basta alle richieste fatte troppe volte alle donne di fare un passo indietro, di mettersi da parte, come atto di responsabilità per il bene del partito. "Quando si chiede a una donna di esercitare responsabilità e di fare un passo indietro è bene sapere che quel passo indietro costa il doppio, anche perchè ogni volta che una donna raggiunge una leadership lo fa a nome suo e a nome di altre donne,. Costa il doppio data la fatica e le poche chance che le donne hanno per arrivare. E' un sacrificio doppio se non triplo! Le donne italiane e del PD non hanno bisogno di dimostrare senso di responsabilità a nessuno." Conclude poi lanciando una proposta alle donne in relazione alla vergognosa posizione dei partiti di centro destra ed in particolare della Lega sulla Festa Nazionale del 17 marzo: che ogni donna esponga una bandiera tricolore da una finestra. E l'Italia avrà nuovamente la conferma che le donne ci sono. Ma non sono solo i nomi importanti e di rilevanza nazionale come Paola Concia, Marina Sereni, Livia Turco, Barbara Pollastrini, Silvia Costa, Vittoria Franco, Rita Ghedini, Maria Coscia, ma tante altre voci, magari meno note, ad arricchire il tavolo della discussione in relazione alle problematiche del lavoro e dell'occupazione femminile soprattutto delle giovani donne, della assoluta mancanza di servizi e di politiche di welfare nelle zone nel mezzogiorno (e una loro costante diminuzione nel nord italia), alla primaria necessità di revisione della legge a tutela della maternità con l'introduzione dei congedi parentali obbligatori anche per i padri. Anche Susanna Camusso, segretaria nazionale CGIL, ha tenuto a partecipare seppur a distanza con un suo intervento scritto letto da Cecilia Carmassi. Ha chiuso i lavori il Segretario Bersani che ha presenziato costantemente nei due giorni di dibattito ma senza intromissioni, quasi "in punta di piedi". Nel suo intervento, apprezzatissimo da tutta la platea a conferma anche del suo elevato indice di gradimento, ha tenuto a precisare che le proposte presentate in questi giorni saranno integrate nel programma politico del PD come parti sostanziali. Bersani ha parlato della profonda crisi economica dell'Italia "che ci vede pagare il doppio e correre per meno della metà....Abbiamo un pezzo di classe dirigente che balla sul titanic della nostra democrazia. Per questo bisogna organizzare una convergenza tra forze progressiste ma anche tra politica e società civica. È un darsi la mano, assumendosi delle responsabilità reciprocamente. Ancora è un equilibrio fragile e voi come donne democratiche dovete prefigurare un Partito che trovi proprio questo punto di equilibrio". Non sono mancati gli affondi su Berlusconi e su Ruby: denuncia la finta morale sventolata dalla Maggioranza che mal si cela dietro la tutela della privacy. "Essere processati per direttissima è fatto privato? La ricattabilità del presidente del consiglio è un fatto privato? Se viene fuori che ha dato 185000 euro in due mesi ad una minorenne è un fatto privato? Io non voglio essere governato da uno così". Parole alle quali la platea si è levata tra gli applausi delle donne presenti che gridavano "Vergogna"! Ha poi concluso il suo intervento riassumendo in tre punti principali quelle priorità enunciate nel dibattito e che verranno assunte come tali dal PD in un'ottica di continuo interscambio tra Conferenza Donne e Partito:
Sono state due giornate impegnative, di grande stimolo, di grande passione. Le donne ci sono, ci sono sempre state! E' solo l'attenzione nei loro confronti che si era affievolita, più propensa ai modelli di donna oggetto, mercificabile, che la società di questi ultimi 20 anni ci ha restituito e resa come standard. Le donne ci sono e ci son sempre state! e dopo il 13 febbraio in tutta Italia e dopo il 18 e 19 febbraio a Roma credo che non si possa far altro che aspettarci nuove grandi battaglie. 19 febbraio 2011
Tatiana Bruciamacchie
La delegazione piemontese alla Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche
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Si è conclusa oggi al teatro Capranica di Roma la Prima Conferenza Nazionale delle Donne Democratiche che ha visto la partecipazione di mille delegate da tutta Italia per un appuntamento pensato già da diverso tempo ma che ora, alla luce dei fatti recenti, assume una rilevanza fondamentale.