| REFERENDUM 2011: IL SENSO CIVICO DEGLI ITALIANI HA VINTO |
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Bersani: "E' divorzio tra il Governo e l'Italia"
Per l'on. Mario Lovelli "L'alta affluenza registrata in questa consultazione referendaria rappresenta prima di tutto un risveglio della coscienza civica del popolo italiano, sempre più preoccupato per le politiche energetiche del Governo e per la gestione imposta dall'alto dei beni comuni come l'acqua e per la deriva non egualitaria che una legge come quella del legittimo impedimento avrebbe potuto provocare nel sistema giudiziario italiano. I risultati referendari contengono anche un preciso segnale politico, il Paese reale è stufo degli atteggiamenti del Premier e delle sue leggi ad personam. Gli elettori da ogni parte del Paese chiedono una svolta e sostengono la necessità di un cambiamento nella politica e in questo senso il Partito Democratico si impegna in prima linea al loro servizio". Profonda soddisfazione per i risultati ottenuti dal referendum è stata espressa anche dal Segretario regionale del PD Piemonte, Gianfranco Morgando, che ha dichiarato: "La grande partecipazione dei cittadini ai referendum è la conferma che si è verificato un importante cambiamento nell'elettorato, un risveglio civile di importanza storica che chiude il ciclo politico della destra berlusconiana. Il raggiungimento del quorum costituisce un significativo segnale politico e completa il messaggio dato dai risultati delle elezioni amministrative, che è stato di condanna della politica del Governo e della sua maggioranza. Indipendentemente da quelle che saranno nell'immediato le sorti di questo esecutivo, è evidente come PdL e Lega hanno perso la capacità di interpretare l'opinione maggioritaria degli italiani. Con i loro sì gli elettori hanno detto no a un nucleare costoso, obsoleto e pericoloso; hanno detto no alla privatizzazione dell'acqua imposta dall'alto e hanno detto no alle norme costruite ad personam e in dispregio del principio dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Su questi temi abbiamo avanzato le nostre proposte, che riproporremo. Per il momento registriamo con soddisfazione questo segnale forte, che va oltre gli aspetti specifici dei diversi quesiti, che non potrà non produrre rilevanti conseguenze politiche".
Per il Segretario Pierluigi Bersani, la vittoria dei sì al referendum rappresenta la prova tangibile del divorzio in atto tra il Governo ed il Paese reale: "la grande partecipazione popolare ha detto chiaramente che il governo viaggia su una strada diversa rispetto alla volontà del Paese. Il governo vive in un altro emisfero. Ora tocca a noi dare risposte positive attraverso un nuovo programma di politiche energetiche alternative al nucleare e un piano nazionale di gestione del ciclo dell'acqua. La politica, la buona politica dovrà dare la mano alla spinta civica: questa è la chiave giusta per il Paese. È stato un risultato straordinario, un risultato pieno di speranza e di fiducia per il cambiamento. - ha continuato Bersani - Nei giorni scorsi avevo detto che né le elezioni amministrative, né il risultato referendario avrebbero rappresentato l'ora X per la caduta del governo Berlusconi. Ma dopo questi risultati tutto il centrodestra dovrà riflettere su una crisi politica conclamata e la colossale empasse in cui versa il Paese. Oggi si registra un distacco profondo tra questo governo e i cittadini e sarebbe da irresponsabili se non volessero tenerne conto. Nessuna compravendita di parlamentari o tecnica di sopravvivenza potrà funzionare ancora. La verità è che non sono in grado di affrontare i problemi per il Paese. Si dimettano e aprano una nuova fase politica".
14 giugno 2011 Alessandra Sorlino
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Referendum 2011: quorum raggiunto e nettamente superato. Erano ormai sedici anni che in Italia una consultazione referendaria non superava la soglia del quorum. Ieri si è verificata una svolta: il 57% degli italiani si è recato alle urne, votando per il 95% "Sì" ai quattro quesiti referendari relativi all'acqua pubblica, al ritorno del nucleare e al legittimo impedimento. Una vittoria schiacciante per tutti coloro che avevano sostenuto il valore fondamentale referendum e un segnale inequivocabile del sempre più ampio distacco tra i cittadini e il Governo Berlusconi. Il quorum è stato ampiamente superato anche in provincia di Alessandria con il 55,8% dei votanti, così come in tutti i centri zona. Nel dettaglio: ad Acqui Terme ha votato il 53% degli aventi diritto, ad Alessandria il 53,8%, a Casale il 53%, ad Ovada il 61,7%, a Tortona il 52,8%, a Valenza il 51,4%. Tra i comuni che hanno registrato l'affluenza più alta vi è anche quello di Novi Ligure, con il 56,2% dei votanti. Oltre il 90% si è espresso a favore del "sì" ed il quesito che ha raccolto i maggiori consensi, con il 94,01% delle preferenze, è stato quello relativo all'abrogazione del legittimo impedimento. Un segnale importante, che evidenzia la sempre crescente disaffezione degli italiani per i metodi di governo del premier Silvio Berlusconi e della sua maggioranza.