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Sul supplemento ordinario n. 114 alla Gazzetta ufficiale n. 125 del 31 maggio è stato pubblicato il decreto-legge 31maggio 2010, n. 78 recante ''Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica''.
Il decreto legge, che contiene la manovra economica 2011-2012, era stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 25 maggio e trasmesso al Quirinale sabato 29 maggio.
Successivamente alla richiesta di approfondire e verificare alcune parti, il Governo ha inviato al Presidente della Repubblica una versione modificata.
Dopo la firma del Capo dello Stato, Giorgio Napoletano, la manovra correttiva da 24,9 miliardi è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e quindi entrata in vigore, a partire dal 31 maggio.
Cosa prevede la manovra?
La manovra correttiva decisa dal Governo Berlusconi, vorrebbe far rientrare nelle casse dello Stato, nel biennio 2011-2012, circa 24,9 miliardi di euro.
Il decreto legge 78/2010 recante le misure per la stabilizzazione finanziaria, si compone di 56 articoli e tre allegati. La maggior parte delle misure introdotte, produce tagli massicci e indiscriminati a molti ambiti della vita dello Stato e dei cittadini.
Le misure designate dalla finanziaria interessano sette macroaree:
1. La Pubblica Amministrazione
2. Le Autonomie Locali
3. I Ministeri
4. La Previdenza
5. Il Fisco
6. La Sanità
7. La Casa
Cerchiamo ora di comprendere più nel dettaglio, quali saranno le principali modifiche introdotte da questa finanziaria, basata principalmente sui tagli ai lavoratori statali, alle pensioni, agli enti locali, al welfare, alla sanità e priva di riforme strutturali ed incentivi alla crescita. Giudicata da Pierluigi Bersani, Segretario del Partito Democratico, "inconsistente dal lato delle riforme e aleatoria dal punto di vista delle prospettive di controllo della spesa".
1. La Pubblica Amministrazione
- A partire dal 2011, indennità, compensi e gettoni delle pubbliche amministrazioni, comprese la autorità indipendenti, erogati ai componenti dei consigli di Amministrazione e degli organi collegiali, saranno ridotti del 10%.
- A partire dal 2011, la spesa annua per studi e incarichi di consulenza (esclusi atenei, enti e fondazioni di ricerca) non potrà superare il 20% di quella del 2009%.
- A partire dal 2011, le spese per attività di formazione da parte della Pubblica amministrazione non potranno essere superiori al 50% di quanto sostenuto nel 2009.
- A partire dal 2011, le Pubbliche amministrazioni non potranno effettuare spese superiori all'80% di quanto sostenuto nel 2009% per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi.
- Per il 2011-2013 il trattamento economico dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, anche di qualifica dirigenziale, non potrà superare quello del 2010. A partire dal 1° gennaio 2011, fino al 31 dicembre 2013 i trattamenti economici dei dipendenti pubblici, anche dirigenti, saranno ridotti del 5% per la parte oltre 90mila euro e fino a 150mila euro; del 10% per quella oltre 150mila euro. Le indennità ai responsabili di diretta collaborazione dei ministri saranno ridotte del 10%. I rinnovi contrattuali del Personale della Pubblica amministrazione per il 2008-2009 non potranno determinare aumenti superiori al 3,2%.
- E' previsto un blocco delle procedure contrattuali per il personale pubblico per il triennio 2010-2012, senza possibilità di recupero, fatta salva l'indennità di vacanza contrattuale.
2. Le Autonomie locali (Comuni e Province)
- Entro 120 giorni dall'entrata in vigore del Decreto Legge, i consiglieri comunali e provinciali percepiranno un'indennità di funzione onnicomprensiva, che non potrà superare un ottavo dell'indennità prevista per il sindaco. Con un decreto del ministero dell'Interno verranno diminuiti gli importi delle indennità, per tre anni: del 3% per comuni e province, rispettivamente fino a 15mila e 500mila abitanti; del 7% per comuni e province fino a 250mila e tra 500mila e un milione; del 10% per gli altri. Saranno invece esclusi i comuni con meno di mille abitanti.
- Dall'entrata in vigore del Decreto Legge, coloro i quali sono eletti o nominati in più organi, appartenenti a diversi livelli di governo, non potranno percepire più di un'indennità.
- Passeranno alla Presidenza del Consiglio la programmazione economica e finanziaria, il coordinamento e la verifica degli interventi per lo sviluppo economico territoriale e settoriale e delle politiche di coesione, con particolare riferimento alle aree depresse.
- Per quanto riguarda il Patto di Stabilità, le Province concorreranno per 300milioni nel 2011 e per 500milioni dal 2012. I Comuni con più di 1500 abitanti concorreranno per 1.500milioni nel 2011 e per 2.500 dal 2012. Le regioni a statuto ordinario concorreranno per 4mila milioni nel 2011 e per 4.500 milioni dal 2012; mentre, le Regioni a statuto speciale e le province autonome contribuiranno per 500 milioni nel 2011 e mille milioni nel 2012.
3. I Ministeri
- I tagli interesseranno anche i ministeri, infatti, le dotazioni finanziarie delle missioni di spesa dei ministeri saranno ridotte del 10%. Dalle riduzioni saranno esclusi il fondo per il finanziamento ordinario delle università e le risorse destinate all'informatica, alla ricerca e al finanziamento del 5 per mille.
- A partire dal 2011, gli stanziamenti per i ministri senza portafoglio e i sottosegretari saranno ridotti, per un risparmio complessivo di almeno 50 milioni. Anche Bankitalia dovrà tenere conto dei principi di contenimento della spesa per il triennio 2011-2013.
- Il Ministero dell'Economia realizzerà un servizio nazionale per il pagamento su carte elettroniche istituzionali, tra le quali la tessera sanitaria.
- Entro il 31 dicembre saranno poi deliberate le riduzioni di spesa per il triennio 2011-2013 da parte di Camera, Senato e Corte Costituzionale.
- A partire dal 2011, sarà ridotto del 10% il trattamento economico di ministri e sottosegretari non componenti del Parlamento. E gli stessi provvedimenti saranno assunti per i componenti degli organi di autogoverno della magistratura e del Cnel.
- Dal primo rinnovo del Parlamento nazionale, di quello europeo e dei consigli regionali, successivo all'entrata in vigore del Decreto Legge, il rimborso per le spese elettorali ai partiti diminuirà del 10%.
- Alcuni enti saranno soppressi, tra questi l'Isae, Istituto di Studi e Analisi Economica, e l'Ente italiano montagna, passerà sotto la Presidenza del Consiglio.
4. La Previdenza
- Per potere ottenere l'assegno, sarà richiesta un'invalidità dell'85% e a partire dall'entrata in vigore del Decreto Legge, l'Inps eseguirà 100mila controlli sulle persone dichiarate invaide. I controlli ammonteranno a 200mila negli anni successivi.
- Dal 2011 il trattamento di pensione di vecchiaia verrà liquidato trascorsi 12 mesi dalla maturazione del requisito. Questo varrà per i lavoratori dipendenti sia del pubblico che del privato, mentre per gli autonomi la pensione decorrerà trascorsi 18 mesi. Il personale della scuola continuerà ad andare in pensione dal 1° settembre dell'anno in cui matura i requisiti. Dodici e diciotto mesi per i dipendenti e per gli autonomi, che è anche il tempo di attesa per coloro i quali maturano i requisiti di anzianità. Chi consegue una pensione da totalizzazione dovrà aspettare 18 mesi per la decorrenza del trattamento. Le vecchie finestre verranno applicate ai lavoratori in mobilità (nel limite di 10mila persone) e per i dipendenti in "preavviso" al 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti di età e contributi entro la data di cessazione del rapporto di lavoro.
- Dal 30 novembre 2010, per i dipendenti della Pubblica amministrazione, l'indennità di buonuscita sarà corrisposta in un'unica tranche per importi fino a 90mila euro, in due importi annuali se è compresa tra i 90mila e i 150mila euro. Mentre per importi superiori, la corresponsione avverrà in tre rate. La Buonuscita verrà determinata secondo le regole dettate dal Codice Civile, con applicazione dell'aliquota del 6,91%. Resteranno salve le annualità maturate.
5. Il Fisco
- I pagamenti in contante saranno liberi fino alla soglia di 5mila euro e entro il 30 giugno 2011, dovranno essere portati sotto questo limite anche i libretti al portatore.
- Per gli importi superiori ai 3mila euro sarà prevista la fattura telematica ed è inoltre atteso un provvedimento dell'agenzia delle entrate.
- La capacità contributiva di ciascun cittadino sarà ricavata mediante indici di spesa correlati al nucleo familiare e all'area di residenza. L'accertamento sarà ammesso a condizione che il reddito complessivo accertabile, ecceda di almeno un quinto quello dichiarato.
- A partire dal 1° di luglio, banche e Poste applicheranno una ritenuta d'acconto del 10% sui bonifici per le spese soggette al 36 o al 55%.
- Per contrastare l'evasione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, l'Inps e l'agenzia delle entrate dovranno incrociare le proprie banche dati.
- Per gli atti notificati dal 1° luglio 2011, gli avvisi di accertamento per le imposte con l'intimazione ad adempiere diventeranno esecutivi all'atto di notifica. Decorsi 30 giorni dal termine per il pagamento, la riscossione può avvenire con esecuzione forzata, senza iscrizione a ruolo.
- Dal 2011, in presenza di ruoli definitivi per più di 1.500 euro sarà vietata, fino a concorrenza del debito, la possibilità di compensazioni.
- Le regioni del Sud potranno modificare le aliquote Irap, fino ad azzerarle per le nuove iniziative produttive.
- I termini per l'acconto Irpef 2011 e 2012 potranno essere prorogati.
6. La Sanità
- Le regioni sottoposte ai piani di rientro potranno chiedere la prosecuzione per non oltre un triennio. Le regioni sottoposte ai piani di rientro e non commissariate alla data di entrata in vigore del Decreto Legge, predisporranno della ricognizione dei debiti e un piano con tempi e modi di pagamento (entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento). Non potranno essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti di Asl e aziende ospedaliere nelle regioni commissariate.
- Gli acquisti di beni, servizi e farmaci, da parte del Servizio sanitario nazionale oltre i prezzi di riferimento, dovranno essere giustificati.
- Per il 2010 saranno previste risorse aggiuntive per il Servizio sanitario nazionali, pari a 550milioni di euro.
- Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della manovra, l'agenzia italiana del farmaco individuerà i medicinali, attualmente a carico della spesa farmaceutica ospedaliera, suscettibili di uso ambulatoriale o domiciliare, da dispensare sul territorio.
- L'erogabilità a carico del Servizio sanitario nazionale in fascia A dei medicinali equivalenti sarà limitata a non oltre quattro specialità, individuate con procedura selettiva a evidenza pubblica. Il prezzo al pubblico dei medicinali equivalenti sarà ridotto del 12,5% fino al dicembre 2010. La riduzione non sarà applicata sui farmaci originariamente coperti da brevetto o che abbiano fruito di licenze derivanti da brevetto.
- La manovra sui farmaci dovrà portare ad un risparmio complessivo per lo Stato, di 600milioni.
7. La Casa
- Entro il 31 dicembre 2010, i titolari di redditi reali sugli immobili che non risultano dichiarati in catasto, dovranno procedere alla presentazione, ai fini fiscali, della dichiarazione di aggiornamento catastale. L'agenzia del territorio renderà disponibili ai Comuni, le dichiarazioni di accatastamento per i controlli di conformità urbanistico- edilizia.
- Entro il 31 dicembre 2010, chi ha eseguito interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza, ovvero di destinazione, senza dichiararla al catasto, dovrà presentare ai fini fiscali, la dichiarazione di aggiornamento catastale. Dal 1° gennaio 2011 l'Agenzia del Territorio, grazie allo strumento del telerilevamento e al ricorso ai sopralluoghi sul terreno, procederà ad un monitoraggio costante sul territorio.
- Dal 1° luglio 2010, gli atti pubblici e le scritture private autenticate- relative al trasferimento, alla costituzione o allo scioglimento di comunione di diritti reali- dovranno contenere, per le unità immobiliari urbane, l'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione degli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e della planimetria.
- A partire dal 1° luglio 2010, i contratti di affitto, presentati alla registrazione, dovranno contenere i dati catastali degli immobili.
Quali sono le modifiche più significative introdotte in seguito alle osservazioni del Capo dello Stato?
- E' stata stralciata la lista dei 232 enti, fondazioni ed istituti culturali che nella prima versione elaborata dall'Esecutivo subivano una soppressione totale dei finanziamenti. Gli stanziamenti saranno in ogni caso tagliati del 50%, ma spetterà al Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, entro due mesi il compito di decidere dove applicare le sforbiciate ed elaborare un decreto con l'assegnazione dei finanziamenti dimezzati.
- Il testo definitivo non contiene più l'eliminazione delle province con meno di 220 mila abitanti.
- Il blocco degli stipendi agli statali scatterà a partire dal 2011, e non da quest'anno, come previsto inizialmente e per tre anni (2011, 2012 e 2013) il trattamento economico non potrà superare i livelli del 2010.
- Sempre nel pubblico impiego, a partire dal 30 novembre, è stato fissato a 90 mila euro il limite d'importo oltre al quale la buonuscita agli ex dipendenti sarà liquidata in un'unica soluzione. Se compreso tra i 90mila e i 150mila euro sarà diviso in due liquidazioni, mentre se pari o superiore a 150mila euro sarà suddiviso in tre importi annuali.
- La versione definitiva include anche la Banca d'Italia, tra le altre amministrazioni che dovranno tenere conto nella gestione del proprio ordinamento dei principi di contenimento della spesa contenuti nella manovra.
Il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
3 giugno 2010
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