| SETTIMANA PARLAMENTARE DAL 22 AL 26 NOVEMBRE |
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AULA: Maggioranza battuta due volte sul ddl di ratifica delle modifiche al Trattato dell’UE che assegna all’Italia un seggio supplementare al Parlamento Europeo IX COMMISSIONE: In esame lo Schema di aggiornamento del contratto di programma 2007- 2011 di RFI per la gestione degli investimenti ferroviari QUESTA SETTIMANA IN AULA
Molto critico nei confronti del provvedimento Luigi Nicolais, deputato del Partito Democratico e relatore di minoranza del disegno di legge Gelmini, che definisce la riforma "Di corto respiro, in quanto si basa su 800 milioni di euro recuperati nella legge di stabilità, che all'Università italiana permetteranno soltanto di sopravvivere". Secondo il deputato PD, l'Università italiana necessiterebbe invece di nuovi sistemi di valutazione ed autonomia, mentre il testo della nuova legge imporrebbe regole di controllo troppo accentrate. Infine per Nicolais:" Il provvedimento non tiene minimamente in considerazione i 26.000 ricercatori che attualmente sono impiegati nelle Università italiane, nessuno si è curato di trovare uno spazio o allocare stanziamenti per questi lavoratori precari della conoscenza". Da rilevare ancora, tra i provvedimenti all'esame della Camera, il Ddl ratifica 3834-A* - Modifica del Protocollo sulle disposizioni transitorie allegato ai Trattati UE. Procedura ai fini dell'assegnazione all'Italia del seggio supplementare nel Parlamento europeo. Il Trattato di Lisbona prevede che il numero dei membri del Parlamento europeo non possa essere superiore a 751 (750 membri più il Presidente), con una rappresentanza per Stato membro che non può essere inferiore a 6 e superiore a 96 deputati. Al momento delle elezioni del Parlamento europeo, nel giugno 2009, era tuttavia ancora vigente il Trattato di Nizza, che prevedeva 736 seggi complessivi, di cui 99 per la Germania (3 in più rispetto a quanto previsto dal Trattato di Lisbona). Il Consiglio europeo ha ritenuto dunque necessario prevedere norme transitorie per integrare la composizione del Parlamento europeo fino al termine della legislatura 2009-2014, in modo da garantire i seggi aggiuntivi agli Stati membri che ne hanno diritto in base al Trattato di Lisbona, senza togliere alla Germania i 3 seggi ulteriori previsti dal Trattato di Nizza. In particolare i Parlamentari italiani che siedono al Parlamento Europeo passeranno da 72 a 73. Spetta ali Stati membri designare i rispettivi parlamentari supplementari nel rispetto del proprio ordinamento nazionale ed a condizione che siano stati eletti a suffragio universale diretto, sulla base di tre possibili opzioni: Convocazione di elezioni ad hoc, designazione sulla base dei risultati delle ultime elezioni per il Parlamento europeo o attraverso la nomina da parte dei rispettivi Parlamenti nazionali al proprio interno, ferma restando l'incompatibilità tra le due cariche. Sull'assegnazione del seggio supplementare al parlamento europeo, la maggioranza e' stata battuta per due volte alla Camera. A scrutinio segreto, e' stato infatti, approvato l'emendamento dell'opposizione che corregge l'articolo 4 e di fatto attribuisce lo scranno all'Udc, in base alla logica del resto più alto, sui risultati ottenuti alle elezioni europee, svoltesi il 6 e 7 giugno del 2009.
QUESTA SETTIMANA IN COMMISSIONEDa evidenziare, tra i lavori della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni di questa settimana, l'esame dello Schema di aggiornamento 2009 del contratto di programma 2007-2011 per la gestione degli investimenti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa, nell'ambito del quale si è svolta l'audizione dell'Amministratore delegato della Rete ferroviaria italiana SpA, Ing. Michele Mario Elia. Al termine dell'audizione, Silvia Velo, vicepresidente Pd della Commissione Trasporti della Camera, ha dichiarato:"Esprimo forte preoccupazione per quanto contenuto nello schema di aggiornamento per il 2009 del contratto di programma 2007-2011. Sono stati apportati tagli pesantissimi non solo ai progetti ma anche alla manutenzione straordinaria. Non vi è dunque né certezza né capacità di programmazione. Servirebbe un piano strategico pluriennale, in linea con le indicazioni della Commissione europea, invece il Piano viene aggiornato ogni anno con tagli pesanti e allocazioni diverse. C'è un'ulteriore contrazione degli investimenti in nuovi progetti ferroviari ma quel che più preoccupa- ha concluso il vicepresidente Pd della IX Commissione- è l'indisponibilità di risorse per far fronte alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture esistenti e quelle legate al Piano della Sicurezza definito dall'Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria ".
24 novembre 2010 A. Sorlino |
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Questa settimana a Montecitorio è in discussione il Ddl 3687-A e abb. Norme in materia di organizzazione delle università, del personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario. Il disegno di legge presentato dal Governo e già approvato con alcune modifiche dal Senato, pone in essere una ridefinizione complessiva del sistema universitario, disciplinando la governance degli atenei, il diritto allo studio, lo stato giuridico ed il reclutamento del personale.