| SETTIMANA PARLAMENTARE DALL’8 AL 12 NOVEMBRE |
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AULA: "I finiani votano insieme all'opposizione e la maggioranza va sotto per tre volte sul Trattato di Amicizia Italia-Libia" IX COMMISSIONE: "Come evidenziato anche da Montezemolo durante la sua audizione per l'indagine conoscitiva sul settore del trasporto ferroviario di passeggeri e merci, tutta la rete ferroviaria nazionale deve aprirsi a una concorrenza vera per ampliare l'offerta e migliorare i servizi a favore dei cittadini" QUESTA SETTIMANA IN AULA La seconda
settimana parlamentare del mese di novembre, secondo l'opinione più comunemente diffusa,
avrebbe dovuto riservare poche novità sul fronte politico e legislativo. La
discussione della legge di Stabilità è stata rinviata alla prossima
settimana e l'Aula avrebbe quindi dovuto affrontare temi politicamente "meno caldi". L'agenda
di Montecitorio di questa settimana infatti prevedeva: la discussione di alcune
mozioni concernenti iniziative volte
alla liberazione di Liu Xiaobo, docente universitario e attivista cinese dei
diritti umani, condannato a 11 anni di carcere da un tribunale della Repubblica
popolare cinese per «istigazione alla sovversione» e vincitore del premio Nobel per la pace 2010, la discussione di alcune mozioni concernenti iniziative a favore del
settore della pesca, con particolare riferimento alla cooperazione tra i paesi
del Mediterraneo ed infine la discussione della mozione concernente iniziative volte alla revisione del Trattato di
amicizia, partenariato e cooperazione Italia-Libia.
Proprio su questa mozione il Governo è stato battuto per ben tre volte. Futuro e Libertà infatti ha deciso di appoggiare gli emendamenti alla mozione sul Trattato di Amicizia Italia-Libia, presentati dalla minoranza. La prima volta FLI ha votato l'emendamento presentato da Matteo Mecacci, radicale del PD, che impegna l'esecutivo a rivedere l'accordo di "amicizia" con la Libia per far si che i respingimenti vengano effettuati in base agli accordi internazionali e ai principi umanitari. La seconda volta il partito di Fini ha appoggiato una mozione Udc presentata dall'On. Adornato ed infine l'ultima stoccata al Governo è arrivata su una mozione presentata da FLI, alla quale l'esecutivo aveva sempre dato parere contrario. Con le votazioni si impegna il Governo italiano ad ottenere garanzie sul rispetto dei diritti previsti dalle Convenzioni Onu sui respingimenti degli immigrati clandestini dalle coste italiane in Libia e l'apertura dell'Ufficio Unchr a Tripoli. Questo non significa ovviamente ‘un via libera all'immigrazione clandestina', come hanno urlato demagogicamente dai banchi del Pdl e della Lega, ma piuttosto non respingere in maniera indiscriminata i perseguitati per ragioni politiche e religiose. La scelta di Fli di votare con l'opposizione su un emendamento alla mozione di maggioranza al trattato Italia-Libia sembra ormai certificare lo stato di crisi in cui versa il centrodestra.
«Ora la crisi - commenta il leader Pd Pierluigi Bersani- è
conclamata anche in Parlamento. E non può esserci un Berlusconi bis: dovrà
nascere in governo di transizione. In ogni modo il crollo della maggioranza in
Parlamento è anche merito nostro. L'opposizione in Parlamento sta svolgendo al
meglio la propria funzione"- e continua- "La crisi politica del centrodestra è arrivata, come avevamo detto noi
da tempo: ora si tratta di formalizzarla e abbiamo dato mandato ai nostri
gruppi di studiare e assumere tutte le iniziative opportune per questo. Abbiamo confermato la nostra disponibilità
ad un governo di transizione per impostare una fase nuova, con al centro una
legge elettorale che superi quella del 'ghe pensi mi', con misure immediate per
il Paese, soprattutto per i giovani e il fisco. A quel punto potremo arrivare
rapidamente a poter prospettare al Paese, in elezioni, proposte alternative".
QUESTA SETTIMANA IN COMMISSIONE Da rilevare tra i lavori della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni di questa settimana, lo svolgimento dell'indagine conoscitiva sul settore del trasporto ferroviario di passeggeri e merci. Oggi in Commissione è infatti intervenuto l'avv. Luca Cordero di Montezemolo, presidente di NTV, la società privata che dal prossimo anno entrerà in concorrenza con Trenitalia sulla linea Alta Velocità Torino-Milano-Roma-Napoli. Durante la sua audizione, Montezemolo ha evidenziato come Ntv abbia avuto la possibilità di entrare nel mercato dell'alta velocità senza gara "perché la nostra non è una concessione ma una licenza". "Licenza ottenuta - ha aggiunto - subordinata a requisiti rigorosi". E in questo senso ha sciorinato cifre significative. "Il nostro investimento privato è di 650 milioni euro per l'acquisto di 25 treni, composti da 11 carrozze ciascuno. Vanno poi considerate 1.100 assunzioni come dipendenti diretti, più altre 1.000 indirette a cui si devono aggiungere i 300 che assumerà Alstom a Nola per il grande impianto di manutenzione dei treni". "Inoltre - ha voluto precisare Montezemolo - questa liberalizzazione porterà nelle casse dello Stato 120 milioni di euro l'anno per dieci anni. Ntv ha infatti concordato con Rete ferroviaria italiana, un affitto decennale delle tratte ferroviarie per 1,2 miliardi". Per quello che riguarda poi il settore merci Montezemolo ha giudicato grave che non ci sia stata ancora apertura ad altri concorrenti in questo settore. "Uno dei più grossi problemi delle aziende - ha detto - è quello dei costi e dei tempi delle consegne. E in questo senso noi siamo pronti a concorrere sulle tratte inferiori, locali, non di alta velocità, se si decidesse di aprirle alla concorrenza". Nel corso dell'audizione l'On. Mario Lovelli è intervenuto per formulare alcuni quesiti, in particolare sulla questione dell'Authority dei trasporti, su cui nelle scorse settimane si è aperta una dura polemica fra NTV e RFI. "Si tratta di un tema rilevante rimasto irrisolto per responsabilità del Governo, in quanto la mia proposta di legge in proposito è incardinata da tempo e può dare una soluzione al problema. Ci vuole un regolatore terzo come previsto dalle normative europee e la questione non riguarda tanto le linee A.V. ma tutta la rete ferroviaria nazionale che deve aprirsi a una concorrenza vera per ampliare l'offerta e migliorare i servizi a favore dei cittadini".
10 novembre 2010 A. Sorlino |
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La seconda
settimana parlamentare del mese di novembre, secondo l'opinione più comunemente diffusa,
avrebbe dovuto riservare poche novità sul fronte politico e legislativo. La
discussione della legge di Stabilità è stata rinviata alla prossima
settimana e l'Aula avrebbe quindi dovuto affrontare temi politicamente "meno caldi". L'agenda
di Montecitorio di questa settimana infatti prevedeva: la discussione di alcune
mozioni concernenti iniziative volte
alla liberazione di Liu Xiaobo, docente universitario e attivista cinese dei
diritti umani, condannato a 11 anni di carcere da un tribunale della Repubblica
popolare cinese per «istigazione alla sovversione» e vincitore del premio Nobel per la pace 2010, la discussione di alcune mozioni concernenti iniziative a favore del
settore della pesca, con particolare riferimento alla cooperazione tra i paesi
del Mediterraneo ed infine la discussione della mozione concernente iniziative volte alla revisione del Trattato di
amicizia, partenariato e cooperazione Italia-Libia.