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Temi dell'attivitą parlamentare LA RIFORMA DELLA LEGGE FINANZIARIA |
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La riforma della legge finanziaria e, più in generale, la revisione delle norme sulla contabilità della Pubblica Amministrazione sono oggetto di una proposta di legge d'iniziativa parlamentare. Con essa si intende semplificare e razionalizzare le procedure per le decisioni di finanza pubblica, tenendo conto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e del nuovo assetto dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali.
Informazioni aggiornate a venerdì, 30 ottobre 2009
Il progetto di legge A.C. 2555, approvato in prima lettura dal Senato il 24 giugno 2009 (A.S. 1397) è stato esaminato in Commissione alla Camera ed è stato trasmesso all'Assemblea. La Commissione ha concluso il suo esame il 29 ottobre, con votazione unanime. Il progetto di legge reca una articolata proposta di riforma in materia di contabilità e finanza pubblica, che persegue molteplici finalità. Da una parte, intende definire strumenti più funzionali al perseguimento dei vincoli di bilancio derivanti dall’ordinamento comunitario, disciplinando nel contempo le attività di pianificazione e controllo della spesa. Dall’altra, è volta ad adeguare la disciplina contabile all’assetto dei rapporti economici e finanziari tra Stato ed enti territoriali delineato dal Titolo V della parte seconda della Costituzione, per una ulteriore attuazione, sul versante degli strumenti e delle procedure finanziarie, del principio - già sancito nella legge delega per l’attuazione del federalismo fiscale (legge 42/2009) - del concorso dei diversi livelli di governo (centrale, regionale e locale) al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica. Il progetto di legge estende il perimetro delle norme quadro di contabilità - oggi prevalentemente contenute nella legge 468/1978 - al complesso delle amministrazioni pubbliche, sia intervenendo in materia di armonizzazione dei sistemi contabili delle Pubbliche Amministrazioni, sia dettando nuove norme in ordine alla procedure di definizione degli obiettivi di finanza pubblica. Innovazioni sono altresì previste per i documenti di finanza pubblica - dei quali viene tra l'altro ampliato il contenuto informativo - , per il monitoraggio dei conti ed il sistema dei controlli, anche a posteriori, della qualità e della correttezza della gestione, nonché in ordine alle modalità di copertura finanziaria delle leggi ed alla struttura del bilancio statale. Viene inoltre stabilito il principio della programmazione finanziaria e della corrispondente impostazione, su base triennale, della manovra di finanza pubblica, principio di fatto introdotto dal decreto-legge 112/2008 (A.C. 1386) che ha realizzato una manovra correttiva dei conti pubblici per il triennio 2009-2011; il principio è stato confermato anche per la manovra 2010-2012 . Ciclo e strumenti della programmazione sono conseguentemente rivisti, nei contenuti e nelle procedure di formazione, tenendo conto del ruolo dei diversi livelli istituzionali nel perseguimento degli obiettivi finanziari, anche attraverso una armonizzazione dei sistemi contabili per la quale è prevista una specifica delega al Governo. Gli strumenti della programmazione di bilancio delineati dalla proposta di legge sono:
Disegno di legge di stabilità e disegno di legge di approvazione del bilancio dello Stato compongono la manovra finanziaria. Relativamente al bilancio dello Stato, sono confermate la struttura del bilancio per missioni e programmi e le novità recentemente introdotte in tema di flessibilità nella gestione delle risorse. Il Governo è inoltre delegato a completare la riforma, anche attraverso il graduale passaggio da una redazione contabile in termini di competenza e cassa (cioè di impegni giuridici e di impegni di pagamento), ad una in termini di sola cassa. Unità di voto parlamentare divengono, per la spesa, i programmi, aggregati diretti al perseguimento degli obiettivi strategici, ossia le Missioni. Al fine di favorire lo svolgimento dell’attività istruttoria utile al controllo parlamentare e di potenziare la capacità di approfondimento dei profili tecnici della contabilità e della finanza pubblica da parte delle Commissioni parlamentari competenti, si prevede, infine, l'adozione, da parte dei Presidenti della Camera e del Senato, di apposite intese volte a promuovere le attività delle due Camere, anche in forma congiunta, nonché la collaborazione tra le rispettive strutture di supporto tecnico, in una serie di ambiti relativi al monitoraggio, al controllo e alla verifica degli andamenti di finanza pubblica. Con riferimento al controllo della spesa pubblica è altresì prevista una delega al Governo per il potenziamento dei controlli di ragioneria, nonchè la graduale estensione a tutte le amministrazioni pubbliche del programma di analisi e valutazione della spesa. L’analisi in sede referente della proposta di legge è stata condotta dalla V Commissione Bilancio, la quale, come già avvenuto nel corso dell’esame istruttorio presso il Senato, ha svolto una indagine conoscitiva sul nuovo assetto della contabilità pubblica. |
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La riforma della legge finanziaria e, più in generale, la revisione delle norme sulla contabilità della Pubblica Amministrazione sono oggetto di una proposta di legge d'iniziativa parlamentare. Con essa si intende semplificare e razionalizzare le procedure per le decisioni di finanza pubblica, tenendo conto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e del nuovo assetto dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali.