| TERZO VALICO ALLA CORTE DEI CONTI? |
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Lo afferma il Sottosegretario Mario Mantovani in Commissione Trasporti alla Camera LOVELLI: "Questo è il risultato delle scelte errate del Governo fra finte inaugurazioni, risorse mancanti e procedure in contrasto con le norme europee degli appalti"
La risposta del sottosegretario Mario Mantovani: Ritengo opportuno sintetizzare le tappe fondamentali che hanno contraddistinto l'iter amministrativo-procedurale dell'opera in esame. Il contenzioso in atto tra il Consorzio COCIV e RFI fu attivato dal Consorzio con domanda di Arbitrato notificata a TAV in data 29 gennaio 2007. Con l'avvenuta scissione per incorporazione di TAV in RFI, l'arbitrato ricade nell'esclusiva competenza di RFI. Il Consorzio ha avanzato al Collegio Arbitrale le proprie richieste relativamente alle spese sostenute, al risarcimento dei danni subiti e al mancato utile causato dai presunti inadempimenti di TAV. TAV, di contro, ha richiesto al Collegio Arbitrale di dichiarare la propria incompetenza e l'improponibilità/inammissibilità delle domande presentate dal Consorzio. Gli Arbitri hanno disposto lo svolgimento di una Consulenza Tecnica d'Ufficio per la risoluzione della controversia che, è stata depositata in data 31/05/2011 e che, attualmente, è all'esame dei legali di RFI. L'emissione del lodo definitivo è previsto per il 23 novembre 2012. Si ricorda, infine, che il Consorzio - come stabilito dall'articolo 2, comma 232, della legge 191/2009, a seguito della quale il CIPE nella seduta del 18 novembre 2010 ha approvato la realizzazione del Terzo Valico dei Giovi per lotti costruttivi - ha sottoscritto l'Atto di Impegno con il quale il Consorzio, anche in nome e per conto delle Consorziate, si è irrevocabilmente impegnato, subordinatamente alla sottoscrizione dell'Atto Integrativo, a rinunciare a tutte le pretese risarcitorie, a qualsivoglia titolo o ragione, derivanti da fatti, atti o eventi verificatisi fino alla data dell'Atto Integrativo. Inoltre il Consorzio si è impegnato a rinunciare a qualunque pretesa, anche futura, connessa all'eventuale mancato o ritardato finanziamento della tratta o dei Lotti Costruttivi successivi al Primo Lotto Costruttivo, senza che il Consorzio e le Consorziate possano pretendere alcunché anche, ove occorra, in deroga a qualsiasi diversa disposizione contenuta nella Convenzione. Precisato quanto sopra comunico che a seguito dell'intervenuta registrazione in data 1 giugno 2011, da parte della Corte dei Conti, dell'ultima delibera CIPE interessante il Terzo Valico dei Giovi sono stati perfezionati e resi efficaci tutti gli atti di competenza pubblica. Il General Contractor ha trasmesso l'offerta economica ad RFI come previsto dalla convenzione in essere e, analogamente, RFI ha inviato al General Contractor lo schema di atto integrativo. Pertanto, tutti gli atti previsti da norme o da regolamenti, sono stati compiuti dalle parti. In conseguenza di ciò entro un tempo assolutamente breve si dovranno concretizzare le seguenti ipotesi fra loro alternative:a) le parti procedono alla sottoscrizione dell'atto integrativo e, quindi, al concreto avvio del cantiere avendo, le stesse, accettato le reciproche obbligazioni; b) le parti non trovano l'accordo e, in conformità alla convenzione, si scioglie il rapporto in essere e, di conseguenza, RFI procederà alla pubblicazione del bando per individuare un General Contractor per la realizzazione dell'opera.
Ove non si verificassero o tardassero i suddetti adempimenti, il Commissario Straordinario appositamente nominato per tale intervento, notizierà la struttura tecnica di missione per le relative comunicazioni alla competente Procura regionale della Corte dei Conti, per i profili di danno erariale conseguenti alla mancata realizzazione dell'opera, pur disponendo del relativo finanziamento. In merito al potenziamento del volume dei trasporti delle merci da e per il Porto di Genova comunico che l'Autorità portuale di Genova sta realizzando, con risorse dirette, un'articolata serie di interventi sull'infrastruttura ferroviaria, sia nel bacino di Sampierdarena sia a Voltri, in modo da realizzare un qualificato miglioramento dei servizi ferroviari merci di origine/destinazione portuale, necessari per assicurare lo sviluppo dei traffici. Tali interventi si attestano su complessivi 62,2 milioni di euro di investimento, ripartiti tra opere in corso, ed opere da inserire nelle prossime programmazioni finanziarie. A tale proposito deposito, per opportuna visione, una documentazione illustrativa dei citati interventi*. L'insieme di tali interventi, oltre ad essere una necessità operativa portuale, sono la conferma della volontà di attuare, quanto possibile, al fine di creare le migliori condizioni al servizio del trasferimento dei carichi via ferrovia.
La replica dell'on. Mario Lovelli: Lovelli sentita la risposta fornita dal sottosegretario Mantovano, ha ribattuto sottolineando che il quadro illustrato è stato assai articolato e che effettuerà adeguati approfondimenti sulla documentazione presentata. Lovelli ha poi osservato: "Dalla ricostruzione emergono elementi di forte preoccupazione per la situazione che si è venuta a determinare, a causa delle scelte errate compiute dal Governo. Segnalo che nessun elemento viene fornito nella risposta in relazione alle dichiarazioni rese dal vice ministro Castelli sul contenzioso sorto con i general contractor. L'oggetto dell'interrogazione è un'opera che è stata annunciata nell'estate del 2008 e formalmente inaugurata alla presenza del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel febbraio 2011, rispetto alla quale nel frattempo si è prodotta una situazione in base alla quale si possono verificare due diversi scenari: o le parti procedono alla sottoscrizione dell'atto integrativo e al concreto avvio del cantiere ovvero, non trovandosi l'accordo tra le parti, si scioglie il rapporto in essere e si dovrà procedere alla pubblicazione di un nuovo bando per individuare il general contractor che realizzerà l'opera. Esiste il rischio che le risorse pubbliche stanziate siano destinate al contenzioso con i general contractor anziché alla realizzazione delle opere. - ha evidenziato con preoccupazione Lovelli- Infatti, non solo è stata impropriamente messa in discussione la decisione presa dal precedente Governo in merito allo svolgimento di una gara pubblica per l'individuazione del general contractor, ma non si è neppure giunti ad una soluzione tempestiva ed efficace". Il deputato democratico ha quindi espresso la propria insoddisfazione di ordine generale sul tema oggetto dell'interrogazione, riservandosi di intervenire nuovamente con ulteriori atti di sindacato ispettivo.
10 giugno 2011 |
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Il sottosegretario Mantovani, rispondendo all'interrogazione parlamentare dell'on. Mario Lovelli deputato PD in Commissione Trasporti, ha dichiarato che, in caso di mancata definizione "entro un tempo assolutamente breve" dell'intesa fra RFI e General Contractor per la cantierizzazione del Terzo valico dei Giovi, sarà inevitabile investire la Procura regionale della Corte dei Conti "per i profili di danno erariale conseguenti alla mancata realizzazione dell'opera, pur disponendo del relativo finanziamento". Lovelli, commentando la risposta fornita dal rappresentante dell'esecutivo, ha dichiarato: "Per la prima volta il Governo ammette che i cantieri del terzo valico potrebbero non aprirsi proprio, dopo che, a cominciare dall'estate 2008, il ministro Matteoli ne aveva preannunciato più volte l'avvio, fino ad arrivare addirittura ad una "finta"inaugurazione nel febbraio 2010. C'è anche un profilo più preoccupante nella risposta del sottosegretario, laddove si afferma che la definizione del lodo arbitrale in corso fra RFI e COCIV è prevista per il 23 novembre 2012: e nel frattempo cosa succede? C'è il rischio che i soldi già stanziati se ne vadano tutti nelle spese di contenzioso. E' chiaro che la responsabilità di quello che sta accadendo è tutta del Governo Berlusconi e delle sue scelte errate, a cominciare dall'abbandono della strada maestra della gara europea per realizzare le opere e dalla discutibile decisione di spezzettare i lavori in "lotti costruttivi" senza copertura finanziaria. Dopo la propaganda elettorale, assistiamo ad un impasse totale e ad uno spreco di danaro pubblico su cui la Corte dei Conti dovrà puntare l'attenzione. Nel frattempo il deterioramento del servizio ferroviario per i passeggeri e per le merci da e verso il Porto di Genova e sulle direttrici interregionali da Torino verso Genova e Roma è sotto gli occhi di tutti."